Sevel, dall’incontro di Parigi nessuna rassicurazione

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Il viaggio a Parigi non ha portato buone notizie. Restano – e anzi si rafforzano – le preoccupazioni per la possibile chiusura della Sevel.

Ieri, infatti, una delegazione della Fiom ha incontrato a Parigi i sindacati francesi della Sevel Nord, l’azienda gemella dello stabilimento di Atessa, gestita dai gruppi francesi Citroen e Renault. Sul tavolo della discussione l’ipotesi paventata da Marchionne di chiudere l’accordo con i francesi – su cui si basa proprio la sopravvivenza della Sevel della Val di Sangro - con tre anni di anticipo rispetto alla conclusione naturale del contratto, cioè nel 2014. L’incontro è stato un’occasione per i sindacati italiani e francesi di condividere ipotesi e preoccupazioni sul futuro dei due stabilimenti.

 «Dalla discussione – spiega in una nota il segretario provinciale Marco Di Rocco - é emersa la difficoltà oggettiva in cui versa lo stabilimento francese: taglio dei volumi Fiat, riduzione del personale e zero investimenti sul futuro. Il tutto – aggiunge il sindacalista - lascia presagire una rivisitazione degli equilibri interni all'alleanza Fiat-PSA (il gruppo Citroen-Peugeot) e del mercato Sevel».

Proprio per scongiurare ogni rischio di chiusura degli stabilimenti, e per avere la possibilità di seguire con attenzione i progetti futuri, i rappresentanti sindacali dei due stabilimenti hanno concordato di istituire un coordinamento permanente per monitorare gli avvenimenti nei prossimi mesi. A breve sarà elaborato un documento congiunto attraverso il quale sarà richiesto un incontro alla Fiat per discutere del futuro, mentre è stato già fissato il primo confronto tra le due rappresentanze sindacali, in programma in primavera.

Il 28 gennaio prossimo, intanto, una delegazione francese sarà presente a Lanciano per partecipare alla manifestazione regionale che si svolgerà in occasione dello sciopero generale dei metalmeccanici, organizzato dalla Fiom.

Sullo sciopero di venerdì 28, intanto, è intervenuto anche Luca Caporale, segretario del circolo

del Partito della Rifondazione Comunista “Peppino Impastato”.

In una nota Caporale comunica la propria adesione allo sciopero generale indetto dalla Fiom-Cgil: «Aderiamo convinti perché la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori non può non essere un problema politico e sociale che riguarda tutti, lavoratori, precari, studenti e pensionati. Il modello che Marchionne propone – aggiunge Caporale - non fa il bene di questo paese dove i salari sono sempre più bassi rispetto alla media europea e attraverso questo modello anche i diritti si abbasseranno radicalmente».

19/01/2011 15.16

* LA SEVEL CHIUDERA' NEL 2014?