Coldiretti Abruzzo: necessaria approvazione della legge sull’etichettatura

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2141

ABRUZZO. Gli imprenditori della Coldiretti ‘in marcia’ verso Roma.

Questa mattina, infatti, è in programma un sit in davanti a Montecitorio promosso dalla Confederazione nazionale in occasione del via libera definitivo della Camera alla nuova legge sull'etichettatura dei prodotti.

Il provvedimento è stato voluto da Coldiretti per fronteggiare le emergenze alimentari e venire incontro alle esigenze dei cittadini consumatori che chiedono garanzia di trasparenza, tracciabilità, sicurezza e qualità dei prodotti alimentari. Secondo la nuova normativa, in particolare, è obbligatorio riportare nell’etichettatura dei prodotti alimentari l’indicazione del luogo di origine o di provenienza e l’eventuale utilizzazione di ingredienti in cui vi sia presenza di organismi geneticamente modificati in qualunque fase della catena alimentare, dal luogo di produzione iniziale fino al consumo finale.

Un disegno di legge per la trasparenza che, però, si scontra inspiegabilmente con l’atteggiamento inerte del consiglio dei ministri della Salute dell’Unione europea che, con la sola eccezione dell’Italia e pochi altri Paesi, ha espresso contrarietà all’etichetta obbligatoria europea con l’origine degli alimenti.

«E’ fondamentale, necessaria e improrogabile l’approvazione definitiva del disegno di legge - sottolinea Domenico Pasetti, presidente di Coldiretti Abruzzo - Si tratta di un segno tangibile, una risposta reale alle emergenze e alle problematiche alimentari che stanno diventando incredibilmente insostenibili. L’etichettatura alimentare è ormai per l’Italia una priorità importantissima».

«Il provvedimento – aggiunge Simone Ciampoli, direttore Coldiretti regionale - sicuramente servirà per fronteggiare emergenze alimentari come il caso diossina, e permette di accelerare un percorso fortemente voluto e sostenuto dalla Coldiretti che è riuscita a ottenere l'obbligo di indicare la provenienza per carne bovina, ortofrutta fresca, uova, miele latte fresco, pollo, passata di pomodoro, extravergine di oliva. L’etichetta resta però ancora drammaticamente anonima per circa la metà della spesa. Tra i tanti prodotti in cui non è obbligatoria l’etichetta trasparente ci sono – conclude Ciampoli - pasta, succhi di frutta, latte a lunga conservazione e formaggi, carne di maiale e salumi».

 18/01/2011 10.13