Tagli scuola, il presidio della protesta a L’Aquila

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1804

L’AQUILA. «Il Prc è con loro nella lotta per posti di lavoro e scuola pubblica di qualità».

Questa mattina a partire dalle ore 10,00 presso l’Istituto Tecnico Industriale dell’Aquila (in via Acquasanta), ci sarà un presidio di protesta dei precari della scuola della provincia de L’Aquila per dire No ai tagli ed alla controriforma della Gelmini.

Da settimane in tutta Italia i precari della scuola si stanno battendo contro il provvedimento: oltre 120.000 posti di lavoro in meno nel triennio 2009-2012. Di fronte a questo incredibile colpo di scure, anche l’Abruzzo e la provincia dell’Aquila vengono colpite in maniera massiccia: in Regione ci saranno oltre 3mila posti in meno fino al 2012; solo nella nostra provincia ci saranno almeno 600 posti tagliati, nonostante tutte le rassicurazioni del ministro Gelmini dopo il sisma del 6 aprile.

«Anche nella scuola si vogliono far pagare i costi della crisi ai lavoratori», commenta  il segretario provinciale L’Aquila Prc-Se Fabio Pelini, «e nella fattispecie i lavoratori precari, che in questi anni tra mille difficoltà hanno consentito alla scuola italiana di funzionare. Ancora non si capisce, o molto più probabilmente non si vuol capire, che tagliare risorse all'istruzione pubblica e alla ricerca significa semplicemente amputare il futuro a un paese come il nostro, che è l’unico dei grandi paesi europei che taglia risorse alla scuola e che viceversa dovrebbe credere fortemente nella formazione e nella ricerca come volano di un nuovo sviluppo». Rifondazione Comunista, al fianco dei precari della scuola chiede «a tutte le forze politiche a partire da quelle del centrosinistra un’assunzione di responsabilità per salvare e rilanciare nei fatti una scuola pubblica di qualità, salvaguardando le sue lavoratrici e i suoi lavoratori».

Ma i precari di tutta Italia quest'oggi manifesteranno anche davanti a Montecitorio in difesa della scuola pubblica statale e la Rdb-Usb scuola invita tutti a partecipare a un'Assemblea Nazionale il prossimo 25 settembre a Roma, dalla quale lanciare il percorso di costruzione di una mobilitazione nazionale di Scuola, Università e Ricerca, «per unire e rafforzare nella lotta tutti i precari e coloro che stanno pagando i costi di una crisi che non hanno generato».

08/09/2010 9.33