Emergenza rifiuti, Febbo: «sull’impianto di Cerratina polemiche insensate»

Alessandro Biancardi

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Emergenza rifiuti, Febbo: «sull’impianto di Cerratina polemiche insensate»
LANCIANO. Non si spegne la polemica sui rifiuti, l'impianto di Cerratina e il decreto di Chiodi per sventare una ennesima emergenza.* SINDACI CONSORZIO CIVETA:«PERCHE' PARLA FEBBO? ATTENDIAMO RISPOSTE»

Gianpanfilo Tartaglia, presidente del Consorzio di Lanciano aveva accusato il vicino consorzio Civeta di Vasto di avergli negato un aiuto in una situazione di estrema ed improvvisa emergenza.

Il Civeta però smentisce. In tutto questo il sindaco di di Cupello, Angelo Pollutri, insieme ad altri sindaci ed esponenti di centrosinistra, hanno manifestato perplessità sul Decreto urgente firmato ad inizio anno dal presidente Chiodi con cui si autorizza l’impianto di Cerratina, territorio di Lanciano, a riprendere l’immediata attività di trattamento rifiuti evitando aumento di costi ai danni del consorzio lancianese.

«Accusare l'amministrazione regionale – commenta l'assessore all'Agrucoltura, Mauro Febbo - di operare in maniera sbilanciata o, addirittura, di aver usato due pesi e due misure nei confronti di Civeta, causando un aggravio di 6 milioni di euro ai danni del consorzio, è del tutto fuori luogo ed è un pretesto per nascondere invece un bilancio disastroso».

La verità, secondo l'assessore, sarebbe ben diversa e la situazione in cui oggi si trova il Civeta, con conseguente aumento della tassa sui rifiuti a discapito dei cittadini, sarebbe stata causata «da una gestione senza prospettiva ed un’organizzazione aziendale che non ha saputo tra l’altro programmare l’autorizzazione della nuova vasca, con conseguente trasporto dei rifiuti in altre discariche disposte al trattamento che ha causato un aumento di costi».

Il consorzio Civeta ha una storia del tutto diversa rispetto a Cerratina, sottolinea Febbo. Il Civeta nel 2007 ha avanzato richiesta di autorizzazione integrata ambientale (Aia) relativa alla realizzazione ed esercizio di una nuova discarica a servizio dell’impianto di trattamento meccanico-biologico, per una volumetria pari a 170.000 metri cubi.

«Da vari sopralluoghi effettuati dagli Enti controllori», ricorda l'assessore, «si evidenziò che la suddetta discarica era stata realizzata senza la conclusione dell’iter istruttorio ed il rilascio del necessario provvedimento autorizzativo».

«Proprio il sindaco di Cupello, Pollutri», continua l'esponente della Giunta, «ha emesso 2 ordinanze contingibili ed urgenti (numero 398/08 e 405/08) per lo stoccaggio provvisorio, nel nuovo bacino di discarica non autorizzata, dei rifiuti in uscita dall’impianto di compostaggio e riciclaggio. Il Servizio Rifiuti evidenziò una possibile illegittimità di queste ordinanze e con successiva nota richiese un parere all’avvocatura regionale che confermò l’illegittimità delle suddette Ordinanze sindacali».

Febbo sostiene anche che il primo cittadino avrebbe un procedimento giudiziario in corso, proprio per l’illegittimità dell’atto emanato.

«L’utilizzo della nuova discarica, o meglio del nuovo bacino da autorizzare, è stato compromesso proprio dall’emissione delle due Ordinanze Sindacali, che il Sgr aveva peraltro sconsigliato di emanare, anche perché non sarebbe stato possibile per le autorità di controllo svolgere», insiste Febbo.

L’impianto di trattamento meccanico – biologico (utilizzato negli anni in difformità ai dettami autorizzativi), risultava colmo di rifiuti. Nelle aie di maturazione/stabilizzazione risultavano stoccati circa 8.000 tonnellate di rifiuti che impedivano la gestione dell’impianto, ricostruisce ancora l'assessore, nonché l’ingenerarsi di una possibile emergenza di carattere sanitario e ambientale. A fronte dell’emergenza, il Sgr ha consentito al Civeta di proseguire la gestione dell’impianto per il solo trattamento meccanico dei rifiuti (attività equivalente all’attività svolta dall’impianto mobile di Cerratina) con la prescrizione di conferire i rifiuti in un sito esterno autorizzato in quanto la nuova discarica non poteva essere utilizzata (neanche tramite il ricorso a provvedimenti con tingibili ed urgenti) perché doveva essere avviato e concluso il procedimento di VIA in sanatoria (norma comunitaria) e dovevano essere effettuate le verifiche circa l’adeguatezza tecnica dei lavori di realizzazione della discarica (necessari per scongiurare possibili diffusioni di inquinanti derivanti dallo smaltimento di rifiuti in discarica). Per cui non poteva essere previsto l’utilizzo delle aie di maturazione e la stabilizzazione dell’impianto TMB in quanto colme di rifiuti.

«Pertanto le polemiche di questi giorni», chiude Febbo, «risultano assolutamente strumentali in quanto non sussistevano le condizioni per il ricorso a provvedimenti regionali straordinari ed urgenti e l’attività dell’impianto è stata comunque fatta continuare».

 13/01/2011 12.44

 SINDACI CONSORZIO CIVETA:«FEBBO SI OCCUPI DEI SETTORI DI SUA COMPETENZA»

 I sindaci del territorio vastese che ricadono nel Civeta respingono al mittente le accuse di Febbo e dicono:«si occupi del settore di cui è competente».

Ancor una volta il portavoce è il sindaco Pd di Cupello, Angelo Pollutri.

«La polemica di questi giorni tra il territorio Vastese e il Presidente Chiodi», dicono i sindaci, «è frutto di incomprensibili atteggiamenti istituzionali di disparità, prodotti dallo stesso Presidente della Giunta Regionale. L’Assessore Febbo non è stato interpellato e nessuno ha bisogno della sua opinione e ne di quella di altri esponenti della casa madre Pdl. Il sottoscritto, insieme ai Sindaci del territorio», dice Pollutri, «aspetta risposte dal Presidente della Giunta Regionale anche perché lo stesso è stato il firmatario di una ordinanza presidenziale. Nel caso in cui vi fosse stata una delibera di Giunta Regionale e la materia fosse stata l’agricoltura delega del Dott. Febbo, allora avrei trovato opportuno un intervento di chiarimento da parte dello stesso.

 In merito poi a considerazioni su procedimenti pendenti sul sottoscritto mi riservo di adire immediatamente a vie che tutelano l’immagine del sottoscritto così come avrebbe certamente fatto il Dott. Febbo nel caso fosse stato destinatario di supposizioni frutto della propria fantasia».

Insieme alle parole Pollutri invia anche un documento: la comunicazione di ringraziamento del Presidente del Consorzio comprensoriale di Lanciano che smentisce le dichiarazioni di indisponibilità da parte del Civeta.

In realtà lo stesso presidente aveva dichiarato che il consorzio vastese era stato indisponibile ad aiutare quello lancianese in difficoltà.

Le carte però chiariscono quale sia la verità.

 13/01/2011 19.12

FEBBO:«IL SINDACO POLLUTRI NON RISPONDE»

 «Ancora una volta Angelo Pollutri si è lanciato in affermazioni che ritengo insensate e conferma di non avere giustificazioni in sua difesa, dopo essere stato pizzicato con le mani nella marmellata».

 E’ quanto ha affermato l’assessore regionale alle Politiche agricole Mauro Febbo dopo aver letto le dichiarazioni del sindaco di Cupello, “autonominatosi” portavoce dei sindaci del Civeta, in merito alle polemiche sulla discarica. «Voglio ricordare a Pollutri – continua Febbo – che ho tutti i titoli per prendere posizione in relazione ad argomenti così importanti. Gli ricordo infatti che oltre ad essere membro della Giunta regionale sono anche coordinatore provinciale del Pdl e ho ricoperto la carica di Presidente della Provincia di Chieti. Credo quindi di poter esprimere il mio pensiero a riguardo, supportato comunque da fatti concreti. In riferimento ai procedimenti pendenti che riguardano il sindaco di Cupello infatti, ho detto il vero e non temo smentite».

«A questo proposito – rimarca Febbo – Pollutri ha dichiarato di essere intenzionato ad adire immediatamente a vie che tutelano la sua immagine. Penso che questo sia l’unico mezzo a sua disposizione, visto che non ha argomentazioni valide per rispondere alle mie osservazioni. Certamente non saranno queste minacce a intimorirmi e stia certo che non mi  impediranno di intervenire ancora su questioni così delicate che riguardano i cittadini abruzzesi, soprattutto in virtù del ruolo che ricopro».

14/01/2011 10.43