Bilancio Regione, ridotto il 17 milioni il debito. Chiodi:«La spesa è scesa di 500mln»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Masci: «l'indebitamento regionale è sceso a 969 milioni di euro»

Riduzione dell'indebitamento complessivo della Regione, riduzione del debito indiretto assunto nei confronti della Cassa Depositi e Prestiti e di quello derivante dalle cartolarizzazioni dei debiti sanitari, recupero di risorse per contributi e finanziamenti assegnati negli anni passati ma non ancora utilizzati dai beneficiari.

Sono gli obiettivi finanziari strategici su cui sta lavorando il Governo Chiodi e con iniziative che cominciano a dare i primi evidenti frutti, come ha recentemente attestato anche l'Agenzia Moody's che ha ritenuto affidabile la Regione assegnandole un rating di "A2".

«La riduzione dell'indebitamento è diventato un obiettivo necessario ma anche strategico nelle politiche finanziarie regionali - ha sottolineato l'assessore al Bilancio, Carlo Masci, - ed è per questo che abbiamo deciso di non ricorrere all’assunzione di nuovo indebitamento e di esercitare una gestione attiva dell’indebitamento esistente».

La Regione Abruzzo, al 31 dicembre 2009, ha fatto registrare una riduzione del 3,08 per cento del debito residuo rispetto alla stessa data dell'anno precedente attestandosi su 969 milioni di euro invece del miliardo di euro alla data del 31 dicembre 2008. Inoltre, ha spiegato Masci, «grazie ai puntuali pagamenti, effettuati nonostante le difficili condizioni in cui si è trovata ad operare la Regione nello scorso anno, il debito residuo delle cartolarizzazioni dei debiti sanitari pregressi si è ridotto di circa il 10 per cento passando dai 702 milioni di euro di fine 2008 ai 630 milioni di euro al 31 dicembre 2009».

Infine, in relazione al debito indiretto assunto con la Cassa Depositi e Prestiti mediante autorizzazione a stipulare mutui con enti regionali, la gestione del debito presenta un debito nominale, al 30 settembre 2009, pari a 352 milioni di euro, di cui poco più di 70 milioni di euro già rimborsati, per un debito residuo pari a circa 275 milioni di euro. «In particolare, - ha messo in evidenza l'assessore Masci - rispetto a quest'ultima tipologia di debiti, da una verifica operata dai servizi finanziari regionali, è emerso che parte dei mutui autorizzati non è stata ancora erogata dalla Cassa Depositi e Prestiti per la mancata richiesta da parte degli enti beneficiari. Circostanza che mi ha indotto a far prevedere, già nella Legge finanziaria dello scorso anno, la revoca dei contributi e dei finanziamenti concessi nel corso dei vari anni e non utilizzati dagli enti beneficiari».

L'applicazione di queste norme consentirà di ridurre per circa 17 milioni di euro il debito residuo verso la Cassa Depositi e Prestiti e di recuperare parte degli importi già pagati alla stessa come rimborso dei mutui in parte non utilizzati dagli enti beneficiari.

«Si tratta di un risultato di grande rilievo - ha ribadito l'assessore Masci - poiché, a causa del rilevante indebitamento, quote consistenti di risorse annuali del bilancio, sono state obbligatoriamente destinate al pagamento di rate di rimborso di tali debiti e, considerata la scarsità di risorse regionale, non hanno consentito l'adozione di adeguate politiche finanziarie a favore del sistema economico abruzzese».


07/09/2010 16.28

  IL PRESIDENTE: «DEBITO COMPLESSIVO RIDOTTO DI 500 MLN DI EURO»

«Rispetto agli anni passati e, grazie alla concretezza della nostra politica di contenimento delle spese, oggi possiamo vantare una riduzione del debito complessivo di oltre 500 milioni di euro in poco più di un anno. L'Abruzzo, pur con evidenti sacrifici, ha smesso di fare nuovi debiti e di generare altro disavanzo. Un dato che, probabilmente, l'opposizione ignora, o finge di ignorare, cercando di focalizzare l'attenzione su una polemica sterile, demagogica, fondata sul nulla».

 Il Presidente Gianni Chiodi risponde così alle polemiche di questi giorni.

«Sul fronte della spesa pubblica - aggiunge - ricordo la riduzione delle Asl da sei a quattro, la chiusura di due sedi di rappresentanza in Romania ed in Brasile, la liquidazione di due società, la Sir e l'Aret, il commissariamento degli enti e delle agenzie regionali che ha portato ad eliminare 24 consigli di amministrazione, il taglio dei compensi ai consiglieri di amministrazione di Abruzzo Engeneering e Fira, del numero dei dirigenti regionali da 128 a 105, la riduzione del numero dei Confidi, l'arresto delle dinamiche di assunzione del personale e, infine, la riduzione delle Comunità montane e delle indennità dei consiglieri regionali. In due anni l'indebitamento è sceso di oltre il 12,5 per cento. Tutte iniziative che forse erano tra gli obiettivi della Sinistra, con la differenza che noi, dopo averlo annunciato lo abbiamo fatto veramente».

08/09/2010 14.49