Trasporto pubblico, tre consulenze (contestate) per riformare il settore

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Nuove consulenze in arrivo mentre si parla di riforma del settore e tagli. Il consigliere regionale Ruffini (Pd) scrive a Morra e chiede spiegazioni.*MORRA:«NON SONO IL GIOCATORE DELLE TRE CARTE»

ABRUZZO. Nuove consulenze in arrivo mentre si parla di riforma del settore e tagli. Il consigliere regionale Ruffini (Pd) scrive a Morra e chiede spiegazioni.

*MORRA:«NON SONO IL GIOCATORE DELLE TRE CARTE»

C’è un timido dibattito teso a far emergere tutte le vulnerabilità di un sistema di trasporto pubblico senza logiche che produce spese anche superflue.

Se ne parla da anni e per arrivare ad un risultato concreto si macinano studi, consulenze, relazioni, pareri tecnici ed idee che finora, però, sono rimasti sulla carta. E’ capitato di recente quando la giunta regionale ha affidato nuovi incarichi a professionisti per fornire spunti tecnici sui quali poggiare la riforma del settore.

Nel cassetto, intanto, dorme ancora uno studio già commissionato, che probabilmente nemmeno Chiodi ha mai sfogliato.

Si tratta di quello commissionato dalla giunta Del Turco che aveva previsto la fusione di Arpa, Sangritana e Gtm in una unica azienda regionale. L'incarico venne affidato alla società di consulenza Kpmg Advisor (costo 190 mila euro).

Altro studio è stato realizzato dall'ATI costituita dalle società Rpa, Proger, Tps, per arrivare alla redazione del Prit, l'individuazione dei Servizi Minimi e ai Bacini Ottimali di Traffico (studio costato circa 250 mila euro).

Nel mese di dicembre 2010 inoltre è stata consegnata dalla direzione regionale trasporti a tutti i consiglieri una bozza di “Piano strategico del TPL – Benchmark regionale e prime linee guide evolutive” in vista di una discussione generale e concertata sulla riforma del trasporto pubblico locale.

Ad oggi si aggiunge la consulenza al tecnico Pierluigi Troncatti, di Brescia, per la durata di quattro mesi, «per la realizzazione di un’analisi economica generale circa i principali ed attuali operatori TPL abruzzesi, sia pubblici che privati, in termini di assetto societario, servizi offerti e performance economiche, integrazione tariffaria, contribuzione pubblica, giungendo a definire, ove possibile, il posizionamento competitivo (individuando dei cluster con caratteristiche omogenee); elaborazione del conto economico del sistema tpl in Abruzzo e verifica dell’equilibrio economico e sua sostenibilità nei prossimi anni, anche alla luce dei servizi che si ha intenzione di introdurre a seguito della riforma in atto». Costo 18mila euro.

Si aggiunge anche la consulenza ad Enrico Terenzoni, di Milano per altri 4 mesi per «la redazione di uno studio concernente un’analisi degli assetti europei del trasporto pubblico nonché un confronto (benchmark) tra l’Abruzzo e le altre regioni italiane, sulla base dei principali elementi ed indicatori relativi al settore del tpl (es.: numerosità e dimensione operatori; Km di rete rispetto all’estensione territoriale), di natura operativa (es.: Km pro-capite erogati) ed economica (es.:spesa pubblica pro-capite; contributi per Km erogato; margine operativo di sistema; ricavi da traffico per Km; grado di copertura dei costi), nonché l’individuazione delle best practices applicabili al sistema di trasporto in Abruzzo (in particolare: 1 - ideale dimensione dei bacini di traffico e grado di concentrazione ed integrazione modale e nodale del trasporto, assenza sovrapposizione reti/linee; 2 - modello di governance e ruolo di eventuali Authority; 3- livello dei prezzi e politiche tariffarie; 4 - cooperazione pubblico-privato; 5 - incentivi al miglioramento efficienza/efficacia; 6 - politiche a sostegno della mobilità pubblica)». Costo 18mila euro.

Un altro incarico da 14mila euro è stato affidato a Marco Lucari per uno studio connesso alla rielaborazione del piano dei trasporti de L’Aquila dopo che la città è stata stravolta con le new town.

Il consigliere Claudio Ruffini ha chiesto spiegazioni in una lettera indirizzata all’assessore Giandonato Morra.

«Tali incarichi destano stupore», scrive Ruffini (Pd), «perchè arrivano dopo che il Consiglio regionale aveva approvato la proposta di riorganizzazione del TPL, nella seduta (del 29 dicembre 2010) di approvazione della Finanziaria regionale 2011. Una proposta che noi del Pd abbiamo voluto condividere dimostrando anche senso di responsabilità nell'intento di contrastare i gravi tagli operati al settore trasporti dal Governo nazionale».

«Inoltre», spiega Ruffini, «sorge il dubbio che i tre incarichi siano stati “suddivisi” per aggirare l'obbligo di procedere “a gara” imposto dalla Legge oltre certi importi. Altre domande meriterebbero una risposta dal suo Assessorato:i nuovi incarichi sono collegati alla “bozza” consegnataci a dicembre? Oppure questo studio è stato elaborato dalla struttura interna dell'Assessorato ai Trasporti?I vecchi studi che fine faranno?E quali sono le finalità dei tre nuovi incarichi?».

08/01/2011 11.33

 MORRA:«NON SONO IL GIOCATORE DELLE TRE CARTE»

 «Mi spiace per il mio amico Ruffini, ma sta parlando di un’altra persona. Prima perché non sono io che prima faccio le leggi e poi nomino i consulenti. Poi perché le relazioni dei consulenti stessi sono note da tempo, sia al tavolo delle trattative (ed hanno ricevuto il plauso dei sindacati) sia ai capigruppo». Risposta immediata dell’assessore ai Trasporti, Giandonato Morra che a PrimaDaNoi.it anticipa i contenuti (politici) della sua futura risposta che si presuppone sarà più tecnica alla lettera ufficiale del consigliere.

«Non so proprio come sia avvenuto questo equivoco», ha aggiunto Morra, «di solito è attento, una telefonata me la poteva pure fare». L’assessore regionale, in definitiva, sostiene che tutto è già noto da tempo, anche il compenso che poi «non è stratosferico». «Dirò di più e ci tengo particolarmente – continua Morra – il 30 aprile depositerò tutto quello che è stato previsto con la legge sui trasporti: riforme, provvedimenti attesi da tempo, adeguamenti ecc. tutto realizzato con lo scarso personale a disposizione. Non sono un giocatore delle tre carte, al contrario io mantengo quello che prometto. Strano, molto strano che Ruffini non parli con i sindacati. Avrebbe saputo tutto in tempo reale».

08/01/2011 15.52