Sel contro Chiodi: «è il sultanetto dei fondi pubblici»

Alessandro Biancardi

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Sel contro Chiodi: «è il sultanetto dei fondi pubblici»
TERAMO. La provincia di Teramo probabilmente mai prima d'ora aveva potuto contare su una pioggia così fitta di finanziamenti. Una coincidenza che non è sfuggita a Sinistra ecologica e libertà.

Il coordinamento regionale di Sel Abruzzo tira un po' le somme su come sia andata la distribuzione dei fondi del Programma di cooperazione transfrontaliera IPA Adriatico. Uno dei programmi più ricchi che premia una serie di progetti che vengono ritenuti meritevoli di aiuti statali ed europei. Il problema è che la trasparenza molto rarefatta impedisce persino di conoscere nello specifico quali siano stati i progetti approvati per diverse decine di milioni di euro.  

Il programma dei finanziamenti riguarda tutte le regioni e gli Stati che si affacciano sul mare Adriatico e così anche l'Abruzzo è stato coinvolto.  

Tra i progetti già approvati anche quello dell'Adri-Seaplanes che servirà a sperimentare un sistema di collegamenti veloci con utilizzo di idrovolanti nell’area dell’Adriatico.

Ma tornando alla polemica, a Sel salta all'occhio l'abbondante concentrazione di fondi proprio nella provincia teramana. Come è possibile -si domanda Sel- che tra le tante regioni e gli stati a disposizione i finanziamenti abruzzesi siano andati tutti alla zona teramana e in materie che fanno capo alle deleghe che il presidente della Regione ha tenuto per sé?

I fondi della Cultura (quasi 600 mila di euro) «sono stati destinati per più della metà alla provincia di Teramo (ben 37 progetti su 66) e adesso anche per i programmi europei Ipa restano fuori i progetti delle altre tre province di Chieti, Pescara e L'Aquila. Tutto ciò merita una riflessione perchè l'Abruzzo ha cittadini che abitano in 4 province», dice Sel.

E anche per i progetti presentati per il programma Adriatico dai vari assessorati regionali (dalle attività economiche ai trasporti) «nessuno di essi è stato finanziato mentre i 2 presentati da Chiodi sono stati finanziati».

Il programma Ipa ha assegnato ingenti risorse finanziarie che per l'Abruzzo riguardano tre progetti: Cooperazione economica,sociale e occupazionale prevede (3 milioni e 300 mila euro) e ha come capofila la Regione Abruzzo settore attivita internazionali (delega del presidente Chiodi); il secondo Risorse naturali e culturali (4 milioni e 453 mila euro) e ha come capofila sempre la Regione Abruzzo con la delega del presidente Chiodi, mentre il terzo su Accessibilità e network (2 milioni e 319 mila euro) ha come capofila la Provincia di Teramo, «la provincia di Chiodi», sottolinea Sel.

«Quindi», dicono da Sinistra Ecologica, «finanziamenti per 10 milioni di euro saranno gestiti dal settore del presidente Chiodi e dalla Provincia di Teramo».

E il partito di centrosinistra punta il dito proprio contro il «sultanetto della Regione», definito così per i suoi numerosi incarichi. Chiodi è infatti presidente della Giunta, pluriassessore (Sanità e Protezione Civile in attesa di affidare le deleghe), commissario straordinario per la Sanità, commissario per la ricostruzione dell'Aquila.

«Dobbiamo ora aggiungere», insiste Sel, «che ha una certa predilezioni per i finanziamenti alla sua provincia di appartenenza nel solco di una ben conosciuta pratica clientelare del potere politico».

07/01/2011 13.29

FEBBO:«MELILLA E’ IMPRECISO»

 «Melilla è impreciso», ha replicato Mauro Febbo, assessore.

«Non condivido le dichiarazioni rese da Melilla che appaiono prive di fondamento e lontane dalla realtà. I finanziamenti comunitari – precisa Febbo – non sono prerogativa esclusiva del Presidente della Giunta Chiodi e lui dovrebbe saperlo perfettamente, anzi spetta proprio ai vari assessorati la competenza in materia di progettazione e iniziativa. E’ necessario quindi fare alcuni importanti chiarimenti anche in relazione al lavoro svolto dai miei uffici. Il Presidente Melilla è sicuramente a conoscenza dell’approvazione del progetto “Zone” a sostegno della zootecnia nelle aree rurali, che prevede uno stanziamento complessivo di 1 milione e 800 mila euro. A questo programma, destinato all’intero territorio regionale, prendono parte anche i centri di ricerca abruzzesi. Inoltre – conclude Febbo – è in itinere il progetto denominato “Initia” a sostegno della competitività del settore ittico in tutti i paesi che si affacciano sul mare Adriatico, che vede la nostra regione partecipare, come capofila, con altri 20 partner nazionali e internazionali. Questa iniziativa comunitaria prevede uno stanziamento pari a 12,5 milioni di euro e anche in questo caso c’è il coinvolgimento di tutto il territorio abruzzese».

07/01/2011 13.55