Sangritana, Di Nardo: «assunzioni di competenza della Regione»

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Nessuna assunzione in programma ma solo una presa di coscienza di quello che servirebbe al momento alla Sangritana.

Secondo la Filt, infatti, sarebbe previsto l'arrivo di 32 dipendenti nuovi portando la forza attuale da 363 unità a 395 unità.

Il presidente Pasquale di Nardo questa mattina ha però cercato di spegnere nuovamente le polemiche sollevate nei giorni scorsi dai sindacati in merito a future assunzioni: «non ne abbiamo mai parlato anche perchè le assunzioni sono di competenza della Regione, socio unico della Sangritana spa, e non di certo competanza del cda».

Così Di Nardo ha spiegato che è stato «semplicemente rilevato» in un ordine di servizio che la pianta organica approvata nel 2005 «era di 403 unita' mentre oggi siamo a quota 351 tra dimissioni volontarie, pensionamenti e prepensionamenti. Abbiamo 52 caselle da riempire rispetto a quella pianta organica, ma non siamo noi a decidere sulle assunzioni: qualora la Regione decidesse di assumere ci sara' un concorso pubblico, come le leggi obbligano».

«Dopo 6 mesi di lavoro», ha spiegato ancora il presidente, «a marzo scorso abbiamo prodotto un organigramma e a luglio abbiamo varato la pianta organica».

A chi nei giorni scorsi ha evocato l'intervento della magistratura Di Nardo ha consigliato di «consultare i verbali, atti pubblici con tanto di carta bollata. Abbiamo fatto il nostro dovere in un'azienda che oggi conta esclusivamente 2 dirigenti e non 9 come alcuni dicono».

Il presidente ha rimarcato anche la mancanza del direttore del personale per organizzare le risorse umane e la presenza di un direttore e un vice direttore che accompagnano l'attivita' del cda.

E i progetti per il futuro non mancano: «stiamo lavorando a un consorzio con Trenitalia, che ci consenta di operare con nostri mezzi e macchinisti sulla tratta Vasto-Bologna. Ma nel 2012, anno del centenario della Sangritana vogliamo realizzare anche un tronchetto che trasporti in treno non solo le merci, ma le persone fin davanti i cancelli della Sevel. A Castel di Sangro siamo riusciti a portare a termine un progetto di riunificazione iniziato 12 anni fa: abbiamo unificato le due stazioni di testa, una di Trenitalia e una della Sangritana grazie agli 11 milioni di euro del ministero dei Trasporti: a breve si arrivera' nella stazione interconnessa con Trenitalia».

05/01/2011 15.33