Sangritana, polemiche su nuove assunzioni. Di Nardo: «attacchi strumentali»

Alessandro Biancardi

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Sangritana, polemiche su nuove assunzioni. Di Nardo: «attacchi strumentali»
LANCIANO. Incremento dell'organico in casa Sangritana: arriveranno 32 dipendenti nuovi portando la forza attuale da 363 unità a 395 unità.

L'annuncio lo fa la Filt Cgil che il 31 dicembre scorso ha ricevuto dalla società una email con la notizia. Nuova forza lavoro, quindi, a quanto sembra, dopo che nei mesi scorsi erano stati banditi concorsi, anche contestati, per trovare nuovi operai e macchinisti ma anche dirigenti.

Proprio per l'ultima figura in questione i sindacati avevano alzato la voce contestando gli effetti devastanti dei tagli nel settore dei trasporti imposti dalla manovra economica e le continue assunzioni di personale in settori «nei quali non vi sono particolari carenze ed esigenze».

Adesso le perplessità non sono diminuite. Per la Filt Cgil in una fase in cui «il Ministro dell’Economia invita a risparmiare perfino i fogli di carta per le fotocopie o la Regione Abruzzo invita al massimo rigore della spesa pubblica» certe scelte non sono comprensibili.

Per il sindacato, infatti, si rischia di trasformare la società in «un piccolo Ministero dei Trasporti con i suoi organismi amministrativi: un Consiglio di Amministrazione con il presidente, un direttore Generale con un vice direttore generale, 6 dirigenti di Settore, 23 quadri aziendali, 75 impiegati e 14 consulenti esterni». Il segretario provinciale della Filt Sabatino Salviani chiede quindi una riorganizzare degli organismi interni e un adeguamento alla nuova realtà e necessità del Trasporto Locale.

Contario ai nuovi acquisti anche il consigliere regionale (Pd) Ruffini: «è un provvedimento in netta contraddizione con quanto finora   dichiarato dall'Assessore Morra e dalle decisioni prese dal Consiglio  Regionale. Mentre all'Emiciclo il 29  dicembre si votava in finanziaria la riorganizzazione del sistema di  trasporti regionale, i vertici della Sangritana il 31 dicembre facevano l'esatto contrario di quanto disposto dal Consiglio regionale».

Secondo Ruffini, quindi la decisione della Sangritana non risponde agli  indirizzi dettati dalla Regione e va nella direzione opposta rispetto al  prossimo futuro in cui Sangritana perderà  i servizi su gomma, oltre  alla soppressione di diverse linee che si sovrappongono tra di loro.

«Siamo sicuri», continua il consigliere di minoranza, «che l'assessore Morra rispetterà la parola che ci ha dato  mantenendo quanto promesso e per questo ci aspettiamo che  revochi il provvedimento della Sangritana e visto che il cda non  rispetta le direttive regionali credo che Morra debba ipotizzare anche  una revoca dello stesso organo».

L'Italia dei Valori si prepara a manifestazioni di denuncia e di protesta «clamorose» nel caso in cui l'assessore Morra non blocchi «la vergognosa infornata di assunzioni preannunciata dalla Sangritana».

E' quanto promette Carlo Costantini, capogruppo Idv alla Regione Abruzzo.

«Siamo stati costretti per mesi – aggiunge Costantini – a sentirci dire che la fusione del TPL su gomma in un'unica società era difficoltosa, perchè con il taglio agli sprechi si sarebbe determinato un rischio di esubero di personale, ed ora - all'indomani dell'accoglimento nella notte del 30 dicembre dell'emendamento dell'Italia dei Valori che vincola ormai la riforma verso la costituzione di un'unica società per la gomma e di un'unica società per il ferro con tutto quello che ne conseguirà in termini di difficoltà di riorganizzazione del personale dipendente - gli abruzzesi sono costretti ad assistere a questo scempio compiuto da veri e proprio irresponsabili».

«L'assessore non si renda complice e blocchi tutto - conclude Costantini - perchè questa volta andremo fino in fondo e nel caso in cui le procedure dovessero andare avanti presenteremo una circostanziata denuncia alla Corte dei Conti e all'Autorità giudiziaria».

03/01/2011 17.44

DI NARDO: «ATTACCHI STRUMENTALI»

«E’ con vero stupore e meraviglia», commenta il presdiente della Sangritana, Pasquale Di Nardo, «che apprendo da un comunicato della Filt Cgil l’emanazione di un Ordine di Servizio Aziendale riguardante l’organizzazione del lavoro implichi in sé la conseguente ed immediata assunzione di 32 nuove unità. Ritengo vergognoso e mistificatorio affermare che un provvedimento, peraltro

ampiamente partecipato a tutte le organizzazioni sindacali sin dal mese di luglio scorso, teso solo a restituire efficienza alla Ferrovia Adriatico Sangritana, possa essere oggetto di meri attacchi strumentali».

«Questa presidenza», continua Di Nardo, «unitamente al suo Cda, anticipando gli indirizzi forniti dal Governo Regionale in merito ai tagli previsti nel settore del TPL, ha già dato attuazione, sia attraverso un programma di incentivo all’esodo, che a percorsi di riallocazione professionale, per fronteggiare i possibili esuberi di personale. Inoltre - continua Di Nardo – la nuova organizzazione del lavoro progettata e contenuta nella pianta organica, è l’unica prerogativa di questo Cda per efficientare le attività d’impresa e contenere i costi. Nessuno ha mai parlato di assunzioni. La pianta organica del 2005 prevedeva 403 unità complessive, contro le 367 attuali unità in forza. A queste, dovranno essere sottratti i 14 dipendenti che hanno aderito all’esodo incentivato. Saremo quindi tra qualche giorno con circa 350 unità. Ovvero con una forza lavoro inferiore di 50 dipendenti rispetto alla precedente pianta organica. I numeri parlano da soli. Si tratta di un grande risultato per una azienda complessa come la Sangritana che non si occupa di solo trasporto pubblico, ma comprende anche attività commerciali come il trasporto merci su ferro ed attività turistiche».

03/01/11 19.53