Infrastrutture: entro 30 mesi ok invaso diga Chiauci

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. L'acqua potrà essere utilizzata già dalla prossima estate.

«In meno di trenta mesi, a partire dalla metà di febbraio, la diga di Chiauci avrà completato la procedura di invaso con una capienza di 14-15 milioni di metri cubi».

Lo ha annunciato, questa mattina, l'assessore alle Politiche Agricole, Mauro Febbo, nel corso della conferenza stampa tenutasi nella sede del Consorzio di Bonifica Sud a Vasto, alla presenza del presidente dell'ente consortile, Fabrizio Marchetti.

«Tra il 20 e il 25 febbraio - spiega l'assessore Febbo - si inizierà con il caricamento di un terzo della portata (4/5 milioni di metri cubi), con l'acqua che potrà essere utilizzata già dalla prossima estate per uso irriguo, industriale e potabile, poi in autunno inizierà la seconda fase di un secondo terzo che si concluderà nel maggio 2012 e infine l'ultimo terzo nell'autunno 2012 per il definitivo riempimento nel maggio 2013: anno di ultimazione definitiva della tanto attesa diga di Chiauci». Febbo ha ricordato come una decisiva e forte accelerazione al completamento dell'opera si è avuto con l'ottenimento di un finanziamento Cipe pari a 25 milioni di euro dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, assicurati anche personalmente dal Ministro Matteoli, e di 4,332 milioni dalla Regione Abruzzo con i fondi previsti del Piano Irriguo Nazionale.

L'assessore regionale ha ricordato inoltre come lo scorso agosto, durante l'insediamento del nuovo CdA del Consorzio di Vasto, aveva minacciato di togliere i finanziamenti e gli incarichi tecnici se non fossero stati presentati progetti esecutivi e completate le gare d'appalto per un'opera i cui lavori sono iniziati nel lontano 1985 e che dovrà risolvere i problemi dei comuni abruzzesi e molisani della vallata del Trigno.

Il presidente del Consorzio Marchetti ha sottolineato come il Consorzio di Bonifica Sud sia stato individuato dalla Regione Abruzzo quale ente responsabile della programmazione e della redazione dei progetti nonché dell'appalto e della gestione integrata delle acque destinata a usi plurimi nel comprensorio del Vastese e del Sangro-Aventino per quanto previsto dall'intesa con il governo nazionale. Infatti, con un importo pari a sette milioni di euro finanziati dal Piano Irriguo Nazionale, si potrà intervenire nel comprensorio del Sangro.

Un successivo masterplan riguarderà i lavori di completamento, come hanno spiegato i professionisti Giovanni Sportelli e Gilda Buda rispettivamente responsabile e vice responsabile di esercizio della diga, quali le reti di irrigazione, i bacini di accumulo, gli impianti di depurazione e quelli di potabilizzazione.

03/01/2011 16.50