Chiodi contro gli ingegneri «studino di più». Nuove proroghe su edifici E

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Se gli ingegneri aquilani non capiscono le norme sulla ricostruzione «allora studino, perché in Italia ci sono altri professionisti, che le norme le capiscono eccome».

E' stata dura nei giorni scorsi la reazione del presidente della Regione e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, alle affermazioni del presidente dell'ordine provinciale degli ingegneri, Paolo De Santis.

Proprio De Santis, infatti, aveva spiegato che la battuta di arresto della ricostruzione che si è avuta nel 2010 sarebbe derivata «dalla complessità della normativa». «Mi sono stufato - ha concluso Chiodi - Invito tutti a fare il proprio dovere, perché tra qualche tempo ognuno verrà chiamato alle proprie responsabilità».

Ma il commissario ha richiamato all'ordine anche i sindaci dei Comuni del "cratere". «I piani di ricostruzione sono un obbligo di legge e non un atto burocratico facoltativo», ha detto il presidente della Regione, ricordando che la norma che ne assegna la responsabilità ai primi cittadini «é stata voluta dalla comunità locale».

In merito alla proroga delle tasse, il presidente non ha risparmiato critiche al deputato del Pd Gianni Lolli e dell'assessore comunale dell'Aquila Stefania Pezzopane, che è responsabile nazionale per la ricostruzione per conto del Pd, secondo i quali manca la copertura alla proroga.

«La comunità aquilana è ormai stanca di due sedicenti capipopolo che evocano sempre scenari cupi e negativi che vengono poi puntualmente smentiti dai fatti - ha spiegato -. La strumentalizzazione è evidente perché, almeno l'onorevole Lolli sa, o quantomeno dovrebbe sapere, come funzionano i meccanismi di bilancio. Stiano tranquilli gli aquilani che la proroga dell'inizio della restituzione sarà effettiva e non ci saranno oneri aggiuntivi. Questa dolorosa vicenda dell'Aquila non ha bisogno di populismi - ha concluso Chiodi - e demagogie a buon mercato».

UNA NUOVA ORDINANZA

Intanto nelle ultime ore è stata ufficializzata la proroga dei termini per la presentazione delle richieste di contributo per edifici classificati “E”, l' incremento del contributo per edifici di pregio storico artistico e vincolati, la proroga del Cas, dei contratti di locazione e di vari contratti e convenzioni con enti e personale che hanno supportato le autorità locali nella fase dell’emergenza e della ricostruzione post-sisma.

Le novità contenute nell’ordinanza n. 3917.

Ecco cosa cambia:

FONDO DI SICUREZZA. L’articolo 1 della Ordinanza consente al Commissario Delegato la possibilità di far fronte a possibili ulteriori necessità di ordine finanziario per le spese dell’emergenza con i fondi a disposizione della ricostruzione per un importo pari a 45 milioni di euro e con l’obbligo di successivo reintegro quando i fondi della emergenza si renderanno disponibili.

EDIFICI “E”.  Per quanto riguarda le abitazioni classificate E, l’articolo 17, in particolare, proroga il termine per la presentazione delle richieste di contributo dal 31 dicembre 2010 al 30 giugno 2011. In caso di aggregati edilizi, il termine di presentazione delle domande di contributo, sia per le parti comuni che per le singole unità immobiliari, è fissato in 180 giorni dalla nomina del rappresentante legale del consorzio ovvero dalla data di pubblicazione dell’esito di agibilità, se successiva.

Sempre per quanto riguarda gli edifici classificati E, un’altra novità importante riguarda il limite di contributo: se il costo dell’intervento di miglioramento sismico sommato a quello di adeguamento igienico sanitario, di riparazione degli impianti e delle parti strutturali e non strutturali supera il costo per l’intervento di sostituzione edilizia del fabbricato, il contributo ammesso non può essere superiore al costo di costruzione di un fabbricato di uguale volumetria, come definito dalla Regione Abruzzo per l’edilizia agevolata. Tale costo può essere aumentato del 20% per adeguare l’edificio alle norme di efficienza energetica e isolamento acustico. L’art.21, infatti, incrementa tale limite fino ad un massimo del 60% per edifici di particolare pregio storico-architettonico, e fino a un massimo del 100%  per gli edifici vincolati, per i quali, tra l’altro, il raggiungimento del livello di sicurezza minimo del 60% dell’adeguamento sismico, non è obbligatorio ai fini dell’ottenimento del contributo.

EDIFICI “A”.  Proroga importante anche per quanto riguarda le abitazioni classificate A. L’art.16 dell’ordinanza stabilisce, infatti, che la comunicazione di inizio attività deve essere presentata entro il 31 marzo 2011 – o entro 60 giorni dalla data di notifica dell’esito di agibilità da parte del Comune, se successiva – prorogando il termine del 31 dicembre 2010.

CAS, AFFITTI E MAP . Il termine di scadenza del diritto al contributo di autonoma sistemazione (Cas), ovvero all’assistenza gratuita presso strutture private o pubbliche, è prorogato al 30 giugno 2011 se l’unità immobiliare abitata è classificata B o C ed al 31 dicembre 2011 se è classificata E. Il termine del 31 dicembre 2011 trova applicazione nei confronti delle famiglie con abitazione principale ricompresa in un aggregato edilizio, in area perimetrata dei centri storici o con esito di agibilità pubblicato successivamente alla data di pubblicazione della presente ordinanza. Proroghe speculari a quelle per il Cas sono previste anche per i contratti di locazione, previo assenso dei proprietari.

Inoltre, in caso di indisponibilità di alloggi del Fondo Immobiliare, per soddisfare le esigenze di tutte le famiglie in condizione di bisogno il sindaco dell’Aquila è autorizzato a stipulare contratti di affitto anche con soggetti privati.

Ancora: i sindaci possono assegnare i moduli abitativi provvisori (MAP) inutilizzati ai nuclei familiari residenti nel Comune in cui questi sono stati realizzati, rispettando le seguenti priorità: nuclei familiari aventi diritto ancora in attesa di adeguata sistemazione; nuclei familiari aventi diritto attualmente alloggiati in strutture alberghiere o beneficiari di contributo per l’autonoma sistemazione. In assenza di nuclei familiari aventi i requisiti per l’assegnazione, i sindaci possono assegnare i Map a famiglie con abitazione principale classificata B o C per la durata dei lavori di riparazione.

FONDI AI COMUNI PER AREE EX TENDOPOLI. L’ordinanza prevede il finanziamento di ulteriori lavori di ripristino per le aree già destinate a centri di accoglienza e tendopoli. Al comune dell’Aquila va la somma complessiva di € 940.626,42, al comune di Castel di Ieri la somma complessiva di € 106.982,12, al comune di Scoppito la somma complessiva di € 208.349,30,  al comune di Tornimparte la somma complessiva di € 85.121,60, al comune di Barete la somma complessiva di € 79.890,14 al comune di Castelvecchio Subequo la somma complessiva di € 158.220,56, al comune di Fossa la somma complessiva di € 108.347,13, al comune di Cagnano Amiterno la somma complessiva di € 105.250,00, al comune di Capitignano la somma complessiva di € 85.500,00, al comune di Fontecchio la somma complessiva di € 75.935,00 e al comune di Pizzoli la somma complessiva di € 585.083,44.

PROROGHE CONTRATTI E CONVENZIONI . Al fine di continuare ad assicurare ai sindaci il supporto nell'istruttoria delle domande di contributo, è autorizzata la proroga delle convenzioni con il Consorzio rete dei laboratori universitari di ingegneria sismica (ReLUIS) e il  Consorzio universitario per l'ingegneria nelle assicurazioni (Cineas).

Il comune dell'Aquila, inoltre, è autorizzato ad avvalersi di Abruzzo Engineering S.c.p.a. fino al 30 giugno 2011, come supporto alle attività amministrative e tecniche di messa in sicurezza, di riparazione e di ricostruzione degli edifici, con particolare riferimento agli aggregati edilizi ed alle aree perimetrate dei centri storici.

Abruzzo Engineering S.c.p.a. continuerà sino al 30 giugno 2011 le attività poste in essere a favore anche della Provincia dell’Aquila.

Il Commissario delegato è autorizzato a prorogare per otto mesi la convenzione con il Formez- Centro di formazione studi, società in house del Dipartimento della funzione pubblica. L’ordinanza, inoltre, prevede per il Comune dell’Aquila la possibilità di prorogare vari co.co.co. e contratti di lavoro a tempo determinato stipulati per fronteggiare gli impegni relativi all’assistenza alla popolazione e alla ricostruzione, possibilità contemplata anche per gli altri Comuni colpiti dal sisma e per la Provincia dell’Aquila.

03/01/11 12.03