Autostrada, arrivano gli aumenti. Strada dei Parchi +8%

Alessandro Biancardi

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Autostrada, arrivano gli aumenti. Strada dei Parchi +8%
ABRUZZO. Sono entrati in vigore dal 1° gennaio gli adeguamenti delle tariffe di pedaggio autostradale delle Società Concessionarie. Strada dei Parchi a +8%, ben al di sopra della media (+3%).

L'estate scorsa i giudici del Tar del Lazio avevano sospeso l'efficacia del decreto con il quale il presidente del Consiglio aveva individuato le stazioni da rendere a pagamento nel sistema autostradale italiano. Adesso però arriva una nuova stangata. L'aumento medio ponderato per l'intera rete autostradale è pari al 3,3%.

Sono stati firmati, infatti, dai Ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’Economia e delle Finanze, i decreti previsti dalla normativa vigente, sulla base dell’istruttoria condotta dall'Anas. Proprio il gestore della rete stradale ed autostradale italiana, dopo aver effettuato i relativi controlli e verifiche, ha proposto la misura gli adeguamenti delle tariffe.

L'istruttoria ha tenuto conto per ciascuna Società concessionaria della relativa situazione giuridica, con particolare riferimento al rispetto degli impegni assunti dalle Società nonché agli investimenti realizzati ed alle attività di manutenzione effettuate sulla rete.

Così Strada dei Parchi Spa cresce dell'8,14%, Ativa S.p.A. 6,86%; Autostrade per l’Italia Spa 1,92%; Autostrada del Brennero 1,39%; Autovie Venete 13,58%; Brescia-Padova 7,08%; Consorzio Autostrade Siciliane 0,00%; Cav spa (A4 Venezia Padova, Tang. Ovest di Mestre e Racc. con aeroporto Marco Polo -1,00%; Passante di Mestre -1,18%); Centropadane Spa 0,80%; Cisa Spa 6,13%; Fiori Spa 4,70%; Milano Serravalle Milano Tangenziali Spa 1,53%; Tangenziale di Napoli Spa 3,80%; Rav Spa 14,15%; Salt Spa. 4,76%; Sat Spa 4,08%; Autostrade Meridionali (Sam) Spa -6,56%; Satap Tronco A4 Spa (Novara Est-Milano 12,95%; Torino-Novara Est 12,38%); Satap Tronco A21 Spa 9,83%; Sav Spa 18,95%; Sitaf Spa (Barriera di Bruere 3,31%; Barriera di Avigliana 5,50%; Barriera di Salbertrand 5,00%); Torino-Savona Spa 0,63%; .

LA PROTESTA DI CONFCOMMERCIO

La Confcommercio di Pescara definisce «vergognoso» il via libera all'aumento di oltre l'8% (fra i più cari in Italia), che investirà in pieno la tratta Pescara-L'Aquila-Roma.

«Ci saremmo quasi aspettati», commentano dall'associazione, «non solo il blocco degli aumenti, ma addirittura una riduzione degli stessi, sia a fronte della grave situazione post sisma, sia in considerazione dei disservizi che giornalmente si incontrano proprio su A24 e A25, dove cantieri e manutenzioni sono presenti costantemente, con i relativi negativi riflessi sulla scorrevolezza del flusso veicolare».

L'aumento appare ancora piu' «inspiegabile» se si pensa che da anni la Confcommercio si batte per la velocizzazione dei tempi di accesso alla Capitale una volta giunti al casello di Roma Est della A24, che prevedono quasi due ore di intasamento sul raccordo per arrivare dalla barriera nella citta', quando e' sufficiente meno di un'ora e mezzo per percorrere l'intero tratto da Pescara a Roma. «Nonostante ciò», insiste la Confcommercio, «i tanto attesi lavori per la costruzione della viabilita' complanare al raccordo, iniziati solo nel corso del 2010, procedono con una lentezza che non lascia presagire la risoluzione della problematica se non prima di lunghi anni».

Anche per il responsabile di Federconsumatori, Rosario Trefiletti, gli aumenti vengono giudicati «gravissimi» e sono quantificabili in «20-25 euro annui per le famiglie italiane, che con gli aumenti previsti negli altri settori già avranno stangata di oltre 1.000 euro nel 2011». Particolarmente gravi, secondo l'associazione dei consumatori, gli aumenti nella zona Nord-ovest del Paese e in Abruzzo. Nel primo caso il Raccordo autostradale della Val D'Aosta registra un incremento del 14,15% e i tratti Novara Est-Milano e Torino-Novara crescono di oltre il 12%: "Si tratta di aumenti che incideranno non solo sugli automobilisti, ma anche sui prodotti trasportati: sono percentuali elevate e gravi". Per quanto riguarda la Strada dei Parchi (+8,14%), Trefiletti rileva che si tratta di una «vergogna totale, perché in una Regione colpita dal terremoto bisognerebbe diminuire e non aumentare».

CNA: «DOVE SONO LE NUOVE AREE ANNUNCIATE 7 ANNI FA?»

«L'aumento dell'8,14% applicato dalla società che gestisce l'Autostrada dei Parchi, a fronte di una crescita media dell'1,92% sulle altre reti nazionali, trova poche giustificazioni», commenta Italo Lupo, presidente Cna Abruzzo, «soprattutto se si considera un'offerta di servizi inferiore a quella di altri gestori».

L'affermazione della stessa società secondo cui i proventi dei pedaggi sono destinati al recupero degli investimenti già effettuati o da effettuare, a sostenere le spese di ammodernamento, innovazione, gestione e manutenzione della rete «appare singolare», continua Lupo, «in considerazione delle continue lamentele che gli utenti esprimono sulla carenza di servizi lungo le autostrade che collegano l'Abruzzo a Roma, a cominciare dal numero ridotto delle aree di servizio».

«Vorremmo chiedere alla società Strada dei parchi - conclude la Cna - che sul suo sito ufficiale scrive "é in corso dal 2003 un piano di investimenti per riqualificare, con l'incremento dei parcheggi e l'introduzione di nuovi servizi, tutte le Aree di Servizio e per realizzarne 5 nuove", dove siano le nuove aree annunciate sette anni fa e quali esiti abbiano prodotto gli investimenti».

03/01/2011 10.02