Due procure sulla Valle del Giovenco e gli affari nel pallone/2

Alessandro Biancardi

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L'INCHIESTA. AVEZZANO. Un vero e proprio universo sconfinato sta nelle carte e nelle vicende della Valle del Giovenco.

L'INCHIESTA. VALLE DEL GIOVENCOAVEZZANO. Un vero e proprio universo sconfinato sta nelle carte e nelle vicende della Valle del Giovenco.

Un sogno per alcuni, un investimento appetitoso per altri e più di un grattacapo visto che ora le procure di Napoli e L’Aquila vogliono vederci chiaro e capire gli intrecci societari ed i rapporti con il colosso controllato anche dal Ministero dell’Economia, Finmeccanica. Continua la storia della squadra di un paese davvero piccolo come Pescina ed i suoi rapporti ombrosi con la galassia societaria Finmeccanica che si occupa di telecomunicazione ma anche di spazio (inteso come cosmo) e aeronautica.

Oggi il sodalizio sportivo non esiste più e quel sogno si è infranto non iscrivendosi al campionato e lasciando con un palmo di naso i tifosi. Un finale a sorpresa impossibile da prevedere? Parrebbe proprio di no perché la fine poteva forse essere ben pronosticata con un “2” secco nella schedina delle imprese virtuose.

E’ un fatto che Vincenzo Berardino Angeloni, indagato nell’inchiesta sul “gruppo Stati”, già condannato per bancarotta fraudolenta, per tutti i cinque anni durante i quali la squadra di calcio VdG ha operato è sempre stato considerato, di fatto, il referente a cui rivolgersi, e a cui la stampa ha sempre indirizzato le proprie domande, indipendentemente dal fatto che lo stesso ricoprisse ufficialmente o meno cariche nella società sportiva o nelle controllanti.

Tra le tante in una intervista de Il Centro del 14 novembre 2009 si leggeva: «Prima Lombardi Stronati, poi Mastroianni e Gianni. Adesso Stornelli. Come fa a trovare tutti questi soci nel calcio? Credo che la Valle del Giovenco sia una favola e a tutti piace viverla. E’ stata costruita a livello umano e familiare, è un piacere starci dentro. E con il presidente Stornelli al timone gli obiettivi saranno ancora più prestigiosi».

Una dichiarazione fin troppo chiara con quello “starci dentro” che pare inequivocabile e sembra sancire, attraverso un pubblico messaggio, con espressioni non esattamente lusinghiere rivolte all’ex patron Giovanni Lombardi Stronati, il cambio nella sfera di influenza della squadra di calcio.

Insomma da Lombardi Stronati a Sabatino Stornelli, si cambia musica.

Questa modificazione è datata agosto 2009 ed è certificata dall’ingresso formale in società di Stornelli – manager di Finmeccanica di alto profilo (indagato con Angeloni nella inchiesta sul “gruppo Stati”). Contemporaneamente Luca Mastroianni (amministratore delegato) assume un ruolo dominante e viene trasferita la sede della società controllante della squadra di calcio “Pescina Valle del Giovenco srl”, dalla sede superblindata delle società facenti capo a Giovanni Lombardi Stronati (nel quartiere romano dei Parioli) al civico 87 di via Giulio Vincenzo Bona, sempre della Capitale, nella cosiddetta Tiburtina Valley, dove, come diremo, sono localizzate aziende ed iniziative riconducibili ad interessi dello stesso Mastroianni che avevano qualche rapporto con la squadra di calcio.

Proprio lì intorno hanno sede molteplici uffici ed aziende di Finmeccanica Spa. Società che si intrecciano e interagiscono, che compaiono in alcuni casi e scompaiono in altri in un vero Risiko inestricabile (finora) fatto di ragioni sociali, indirizzi, targhe sui portoni e citofoni che però possono aggiungere qualcosa di più alla risposta ancora lacunosa: chi è stato il vero proprietario della squadra di calcio Vdg?

E’ questo uno degli interrogativi che sta appassionando anche gli inquirenti ed è passaggio fondamentale per capire l’ampio scenario di azione che va ben oltre il rettangolo erboso.

I capitali della «Pescina Valle del Giovenco srl» e della «Valle del Giovenco srl», (rispettivamente 58.000 e 10.000 euro) assolutamente non chiariscono chi abbia materialmente fornito i milioni di “circolante” con il quale si sono soddisfatti gli impegni correnti della squadra di calcio.

Quando muta quest’assetto? Quasi subito: tra febbraio e marzo 2010. In modo piuttosto bizzarro. Stornelli rimette il mandato di presidente del Cda della squadra in febbraio ma la notizia viene diffusa pubblicamente oltre un mese dopo. Eppure sembrava andasse tutto bene…

 STORNELLI ABBANDONA, ARRIVA FRANCESCO PAOLO DI MARTINO

Cosa è accaduto tra l’innamoramento estivo e l’inverno?

Una delle risposte possibili è la sopravvenienza della clamorosa inchiesta di rilievo nazionale sui fondi neri Finmeccanica…

Subentra formalmente nel ruolo di presidente della società Francesco Paolo Di Martino, il 2 di aprile 2010, di Castellamare di Stabia. Per quanto formalmente in carica, costui resta impalpabile. Si ricorda una convocazione dei giornalisti per una conferenza stampa, poi saltata e di volta in volta rimandata.

Di Martino è imprenditore noto nella sua terra, ha diverse partecipazioni in alcune società come la Valdim Immobiliare srl, Eldim Security srl, Ingeco srl, Wise spa, Istituto Santa Croce, srl, Enterprise Security service srl. Alcune delle sue ditte hanno ricevuto la certificazione speciale per poter partecipare agli appalti più delicati e sensibili che richiedono speciali autorizzazioni come le gare per la sicurezza nazionale e top secret.

Tra Roma e Napoli deve sbrigare qualche grattacapo giudiziario nato anche da alcune denunce circostanziate che tirano in ballo alcune sue aziende ed alcune della galassia di Finmeccanica, non dimenticando che Sabatino Stornelli riveste importanti cariche in molte di queste. Nelle denunce di alcuni cittadini (tutte da dimostrare in sede processuale, processi che in alcuni casi inizieranno a giorni) si parla anche di alcune presunte amicizie influenti di Di Martino della sua zona. Amicizie influenti.

Solo a metà giugno il cronista de il Centro, Cavasinni, tra i più coriacei a seguire la vicenda, riesce a raccogliere una dichiarazione di Di Martino, ove spicca il seguente passaggio: «Di discorsi se ne fanno tanti. La verità è che io sono stato eletto presidente dal consiglio d’amministrazione di questa società e faccio ciò per cui sono stato votato. Per il resto bisogna rimandare tutto all’azionista principe, ossia Luca Mastroianni» (17 giugno 2010).

Ma a questa data a molti osservatori il destino della squadra appare segnato e così sarà: il primo luglio non ci sarà l’iscrizione al campionato di Lega Pro.

E’ interessante piuttosto porre l’attenzione sul fatto che il presidente lo scorso giugno indicava Luca Mastroianni come azionista di riferimento, che in effetti detiene 9.800 di capitale (su 10.000) della controllante “Valle del Giovenco srl” sin dal luglio 2009.

Ma la situazione reale è veramente in questi termini? Cioè Mastroianni vero ideatore di questo complicato gioco? E per esempio come viene fuori il nome di Francesco Paolo Di Martino, l’ultimo presidente della squadra di calcio? Verrebbe da desumere che sia stato scelto da Matroianni…

E perché allora, nel febbraio 2010, al primo manifestarsi della crisi, lo stesso Mastroianni, che è amministratore delegato della società, esclama «mai e poi mai lascerei soli il presidente Sabatino Stornelli e il dottor Vincenzo Angeloni, a cui sono vicino e non ho mai pensato di abbandonare» (Il Centro, 17 febbraio 2010) affermazioni che male si addicono ad un “padrone”.

Ezio Stati, arrestato lo scorso 2 agosto, si è anche domandato in un colorito memoriale che ha consegnato a qualche giornale «Perché io e Angeloni in carcere, il compagno di Daniela agli arresti domiciliari e Sabatino Stornelli solo con la limitazione di non lasciare il comune di Roma? Comune dove risiedono tutte le società coinvolte in questa inchiesta?».

L’inchiesta lo ricordiamo è quella sul gruppo Stati che riguarda Abruzzo Engineering (che pare essere abruzzese anche se partecipata da Finmeccanica), ma Stati con tutta probabilità si riferisce alle molteplici società di cui è amministratore Stornelli che in effetti si trovano quasi tutte a Roma, dunque facilmente raggiungibili da questi anche se sottoposto a misura cautelare.

 (Continua…)  

a.b. 06/09/10 15.38 (Ha collaborato www.site.it)

* LA PRIMA PUINTATA DELL'INCHIESTA