Acqua: firmano intesa con regione solo Guizza e San Benedetto

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3024

L'AQUILA. Di Paolo e Castiglione: «Santa Croce assente».

Il problema si trascinada quasi otto anni: si tratta di stabilire la tariffa adeguata da applicare per l'estrazione delle acque minerali. Una tassa chiaramente avversata dalle industrie del settore che macinano milioni di euro di fatturato sfruttando praticamente a costo zero una risorsa naturale.
In teoria le aziende del settore dovrebbero versare un tot alla regione proprio per l'emungimento dell'acqua. 
Ma fino a qualche mese fa era un importo forfettario ed ammontava a 3 mila euro annui ad azienda. 
Una sciocchezza per i colossi delle acque minerali. 

Solo i produttori di acqua Guizza e San Benedetto hanno firmato ieri il protocollo d'intesa con la Regione Abruzzo ma la proprietà della Santa Croce non si è presentata.

A fronte di tale situazione, il vicepresidente Alfredo Castiglione e l'assessore ai Lavori Pubblici Angelo Di Paolo hanno deciso di convocare una nuova riunione per il 30 Dicembre ore 10.00, nella speranza che la Santa Croce possa essere presente.

Ieri, nella sede del Consiglio Regionale, era previsto un incontro con le agenzie produttrici di acqua minerale Guizza e San Benedetto di Popoli e Santa Croce di Canistro per la firma di un protocollo d'intesa che impegnasse la Regione Abruzzo, a seguito di accordi gia' condivisi nella riunione dell'11 ottobre scorso tra le parti, a garantire la difesa dei livelli occupazionali e l'applicazione di un canone in forma ridotta cosi' come stabilito dall'articolo1, comma 1, della Legge Regionale n.43/2010.

Nel caso in cui Santa Croce non dovesse presentarsi al nuovo incontro, la Regione Abruzzo sarà costretta, hanno spiegato Di Paolo e Castiglione, ad applicare la tariffa di 1 euro per ogni 1000 litri o frazione di acqua minerale imbottigliata e suoi derivati prodotti, cosi' come previsto dall'articolo 1, comma 1 , lettera a, della l. 43/2010, nonchè ad emendare la legge, portando il canone a 3,00 euro a metro cubo sull'imbottigliato, come previsto da altre regioni italiane.

29/12/2010 9.38