Consiglio regionale: sì al Dpefr, oggi è il giorno del bilancio

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Primo scoglio superato ieri sera dalla maggioranza Chiodi. Dalle 11 di questa mattina riprende la discussione e la votazione sul bilancio.

E' una giornata importante, decisiva, per il presidente Chiodi che, nel caso in cui non si arrivasse a promuovere il bilancio ha annunciato che si dimetterà.

Ieri la giornata è stata contraddistinta dalle contestazioni di precari e terremotati ma è stato anche il giorno del grande ritorno dell'ex assessore alla Sanità, Lanfranco Venturoni, sugli scranni da consigliere regionale. «Non devo difendermi da nulla» ha spiegato ai colleghi sostenendo di essere tranquillo e di non aver responsabilità nell'ambito dell'inchiesta sui rifiuti della Procura della Repubblica di Pescara.

E in serata il Consiglio regionale ha approvato il Dpefr 2011-2013, lo strumento di indirizzo della politica economico-finanziaria della Regione, che prelude alla manovra di bilancio.

«Scommettiamo sul risanamento e sul rilancio della nostra economia - ha detto Chiodi - ma non trascuriamo il fatto che la grande strategia di riforme in ogni campo che abbiamo da tempo avviato è di vitale importanza per la modernizzazione e il funzionamento del sistema Abruzzo. L'avvio e il completamento delle riforme devono continuare ad essere obiettivi fondamentali per il prossimo triennio».

Il Dpefr, alla luce dell'analisi delle condizioni economiche di contesto e della finanza regionale e degli effetti delle politiche di rigore attuate dal Governo su entrate, spese e regole di gestione delle risorse pubbliche della Regione, definisce le linee generali e la base per la politica di bilancio e di sviluppo del prossimo triennio, illustrando gli obiettivi di intervento in tutti i campi della politica regionale.

A favore del provvedimento hanno votato il Pdl e l'Mpa; contro i partiti del centrosinistra. Al momento del voto non erano presenti in aula i consiglieri di Fli e Api.

Fli non ha partecipato alla discussione e alla votazione in dissenso con la gestione delle consultazioni sul rimpasto. Il monogruppo dell'Api, con l'ex consigliere regionale dell'Idv Gino Milano, non era presente proprio all'esordio.

Dure le opposizioni: «Un ottimo lavoro dei nostri uffici peccato che manca la politica - ha detto il capogruppo di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo, - chissà se Chiodi lo ha letto. Come dimostra il documento non ci sono né idee di riforma né la consapevolezza dei problemi e neppure la una strategia per la più grande discarica di rifiuti tossici in Europa che si trova a Bussi. Non viene indicata la strategia per la messa in sicurezza per gli alloggi popolari, quando una Regione non è in grado di erogare borse di studio per gli studenti aventi diritto, il quadro negativo è completato».

Stamattina alle 11 il Consiglio entrerà nel merito di Bilancio e Finanziaria che la maggioranza vuole approvare entro il 31 dicembre per evitare, come ha sottolineato il presidente della Regione e commissario della sanità, Gianni Chiodi, che a coprire il buco della sanità di 360 milioni di euro emerso nelle passate settimane, sia un nuovo automatico aumento delle tasse.

Infatti, nel bilancio di previsione c'é la pianificazione della copertura del buco con il prestito di 200 milioni di euro che sarà restituito con una rata annuale per i prossimi 30 anni di 13 milioni di euro (8 recuperati dall'aumento di 2 centesimi dell'accisa sulla benzina, e 5 provenienti dai tagli alla spesa corrente).

Gli altri 160 milioni sono stati reperiti dall'anticipazione dei Fondi per le aree sottoutilizzate.

29/12/2010 8.28