Maltempo, Gabrielli non può sbagliare e mette in campo il super Comitato

Alessandro Biancardi

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ROMA. A questa nuova ondata di mal tempo il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, non vuole farsi trovare impreparato ed è stato quindi convocato il Comitato operativo di Protezione Civile.

Dopo il caos dei giorni scorsi, quando a causa della neve e di mancanza di informazioni precise e forse di vera prevenzione, migliaia di italiani sono rimasti intrappolati nelle autostrade ghiacciate, adesso l'ex prefetto dell'Aquila sa che non si può più sbagliare.

Non era bastata, infatti, la settimana scorsa l'allerta meteo: i disagi ci sono stati in tutto lo stivale e Gabrielli non ha lesinato critiche agli italiani stessi che, pur conoscendo la situazione meteo, si sono messi in viaggio.

E così adesso, all'annuncio degli esperti meteo di una nuova perturbazione sull'Italia, che coinciderà con l'inizio delle vacanze di Natale, il successore di Guido Bertolaso ha convocato il Comitato operativo di Protezione Civile. Una settimana fa, pare stando alle notizie ufficiali del dipartimento, non si era sentita questa stessa esigenza.

Ma cos'è questo Comitato? Si tratta di una struttura d'emergenza composta da uomini del Ministero degli Esteri, Ministero Infrastrutture, Ispra, Cnr, Ingv, forze armate, organizzazioni di volontariato, forestale, alpini, croce rossa, compagnie telefoniche, Autostrade per l'Italia, Anas, Poste Italiane, Ferrovie dello Stato, Eni, Aiscat, Enel, Enav, Enac.

Una struttura che L'Aquila conosce molto bene perchè allestita all'alba del 6 aprile del 2009, dopo la scossa distruttrice delle 3.32.

Il Comitato operativo si riunì nella Sala Situazione Italia di via Vitorchiano con i vertici delle istituzioni coinvolte, sotto il coordinamento del Capo Dipartimento Guido Bertolaso.

Il punto di coordinamento “dicomac” (direzione di comando e controllo) venne allestito nella sede della scuola della Guardia di Finanza, fuori dal centro città e facilmente raggiungibile. In quei giorni si lavorò per assicurare la viabilità, tenendo sgombra in particolare l’autostrada Roma-L’Aquila per agevolare i soccorsi, testare la funzionalità dei servizi di telecomunicazione. Cercando sul sito della Protezione Civile pare che la super macchina di coordinamento non fosse entrata in azione prima del 6 aprile per seguire la situazione del sisma nell'aquilano che già da mesi turbava la popolazione. D'altronde le notizie che arrivavano da ogni parte tendevano a rassicurare tutti e si diceva che una scossa distruttrice non sarebbe mai arrivata.

Sempre da quanto si evince dal sito ufficiale del dipartimento sembra che questa imponente macchina venga messa in moto spesso ad emergenza già scoppiata. Ieri è successo per il sisma, oggi pare avvenga sì dopo gli ultimi disagi dovuti al gelo ma prima di quelli previsti per i prossimi giorni.

Il comitato opera nell'ambito della presidenza del Consiglio dei Ministri ed è costituito con decreto del presidente del Consiglio dei Ministri ovvero del Ministro dell'interno da lui delegato.

L'obiettivo, spiegano oggi gli uomini di Gabrielli, è quello di predisporre «la tempestiva attivazione e l'adeguato coordinamento delle componenti e delle strutture operative del sistema di protezione civile, a livello nazionale e nelle regioni interessate dai fenomeni» in modo da evitare, in caso di criticità, che si ripetano i disagi del fine settimana scorso.

La preoccupazione, si sottolinea al Dipartimento, è legata in particolare alle piogge previste per le prossime ore che, andandosi a sommare alla neve che si scioglie a causa delle temperature in rialzo, potrebbe ingrossare i fiumi.  

Se tutto è stato fatto nel migliore dei modi anche la settimana scorsa perché allora il Comitato operativo non è stato convocato?

 23/12/2010 8.46