Difensore civico: molte spese, nessun dato sulla attività, pochi cittadini vi ricorrono

Alessandro Biancardi

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   Difensore civico: molte spese, nessun dato sulla attività, pochi cittadini vi ricorrono
ABRUZZO. Un convegno organizzato in pompa magna ma con poca affluenza di cittadini comuni, che poi sarebbero quelli che dovrebbero frequentare maggiormente il difensore civico regionale.

Forse perché ancora poco conosciuto lo stesso istituto del difensore, oggi presieduto da  Giuliano Grossi, che ha confermato come siano ancora troppo poche le persone che si affidano a lui per risolvere piccole e grandi controversie legate alla pubblica amministrazione.

Se ne è parlato sabato mattina all’auditorium Petruzzi, dopo un gran battage di manifesti anche su Pescara. Come si ricorderà Giuliano Grossi fu nominato tra le polemiche visto che è persona organica al Pdl con funzioni specifiche nella tenuta dei conti. Un ricorso al Tar pende però da parte del suo predecessore Nicola Sisti.

Questa nomina, come molte altre, fu l’applicazione pratica della meritocrazia predicata da Chiodi, visto che il curriculum politico di Grossi sembrò prevalente rispetto ad altro.

Al convegno il presidente del consiglio regionale Nazario Pagano ha espresso l’idea che forse gli amministratori locali conoscono e accettano una figura come quella del difensore civico. Il prefetto di Pescara, Vincenzo D’Antuono, ha sostenuto che «molto dipende dalla caratura delle persone che svolgono tale funzione», che si presta ad essere interpretata in modo molto differente sul territorio nazionale. L'intervento di Pasquale Fimiani, magistrato di Cassazione, ha invece sviluppato un'analisi più approfondita di questa particolare figura, auspicando anche modalità di divulgazione dell'istituto del difensore civico dirette a sollecitare il coinvolgimento dei cittadini. Lanfranco Tenaglia, componente della Commissione giustizia della Camera, ha sottolineato l'esigenza di emanare disposizioni sui criteri di selezione e scelta dei difensori civici, diretti a favorire una maggiore imparzialità nell'incarico, circostanza che accrescerebbe l'autorevolezza del soggetto chiamato a svolgere l'incarico. Altro elemento di discussione è stata la collocazione di questa figura rispetto alla magistratura amministrativa e civile.

Il senatore Andrea Pastore, presidente della Commissione bicamerale per la semplificazione legislativa, ha ammesso alcune ambiguità delle norme, che inducono il cittadino ad essere dissuaso dal ricorre all'istituto, in quanto è portato a considerare il difensore civico espressione di maggioranze politica, ora di destra, ora di sinistra. Interventi correttivi potrebbero essere possibili nell'ambito del riordinamento dello statuto delle autonomie locali, sempre che la legislatura in corso proceda senza intoppi fino a fine mandato.

Infine, la rappresentante dei difensori civici locali abruzzesi, Manuela Pierdomenico, ha rappresentato le difficoltà operative dei difensori in Abruzzo. In conclusione Giuliano Grossi si è scusato con i pochi presenti per l’assenza dei cittadini e delle loro espressioni associative. Chi si attendeva che l'occasione fosse quella per un primo bilancio annuale dell'attività del difensore, con un quadro essenziale di dati sul numero di segnalazioni pervenute, sulle tipologie di lamentela rappresentate dai cittadini, una riflessione sul problemi risolti ed altro è andato via deluso. Alla promessa di azioni di altri seminari da realizzarsi nelle quattro province abruzzesi Grossi ha aggiunto la proposta ambiziosa di prevedere la nomina dei difensori civici territoriali (evoluzione del riferimento al singolo comune) tra le competenze del difensore civico regionale. Sono lontani i tempi in cui i voluminosi report annuali pubblicati sul Bura testimoniavano che allora molti cittadini conoscevano e apprezzavano il difensore civico regionale….

 E a Pescara le “sinergie” con il difensore civico sono già molte ma si accresceranno nel prossimo futuro. Infatti il sindaco Albore Mascia ha promesso che l’amministrazione comunale istituirà una delega ad hoc, da affidare a un assessore, sui ‘rapporti con il Difensore civico’.

«Al Difensore civico regionale», è il parere del primo cittadino di Pescara, «va il ringraziamento per aver voluto organizzare un utile approfondimento su una figura istituzionale che svolge importanti funzioni di impulso nei confronti dell’attività della Pubblica amministrazione e al tempo stesso di tutela dei diritti e delle prerogative dei cittadini nel loro rapporto con gli Enti territoriali di riferimento».

 20/12/2010 7.56