Sanità, il Tar riapre gli ospedali di Pescina e Tagliacozzo: bocciato il duo Chiodi-Baraldi

Alessandro Biancardi

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ANGELA BARALDI -gianni chiodi

ANGELA BARALDI -gianni chiodi

ABRUZZO. Cittadini–Regione: 3-0. Si chiude con tre goal di scarto il primo tempo della partita sugli ospedali. *L'ORDINANZA PER IL COMUNE DI TAGLIACOZZO *L'ORDINANZA PER IL COMUNE DI PESCINA

Un derby molto acceso tra la politica sorda e cieca e i cittadini che chiedono più partecipazione alle scelte di politica sanitaria. Dopo la prima rete con il Consiglio di Stato, che il 14 dicembre ha bloccato la chiusura del Ss. Immacolata di Guardiagrele, ieri doppietta del Tar L’Aquila che ha accolto i ricorsi del sindaco di Pescina e di Tagliacozzo e dei rispettivi Comitati: due ordinanze fotocopia hanno infatti sospeso la chiusura del Pronto soccorso e dei servizi connessi nei due ospedali locali. La discussione vera e propria del ricorso ci sarà il prossimo 25 maggio. All’uscita dal campo, Giovanna Baraldi, capitano della Regione, sorride cercando di nascondere la delusione ed ora negli spogliatoi toccherà al mister Gianni Chiodi rincuorare la squadra e tentare di ribaltare il risultato. Dunque un risultato insperato, ma non imprevisto, raggiunto per la determinazione ed il pressing dei cittadini contro l’indifferenza del duo Chiodi-Baraldi verso la protesta popolare sul Programma operativo che ha tagliato gli ospedali. Per questo, di contro, sono particolarmente soddisfatti gli attaccanti avversari.

L’ESULTANZA DEI SINDACI DI TAGLIACOZZO E PESCINA PER LA DECISIONE DEL TAR

«Finalmente ci hanno ascoltato»: è quasi un grido liberatorio il commento di Dino Rossi, sindaco di Tagliacozzo a PrimaDaNoi.it:«sto uscendo dal Comune – racconta al telefono – c’è appena stata un’assemblea del Comitato e dei cittadini che si sono battuti per l’ospedale. Ribadisco: “per l’ospedale” e non contro qualcuno. Sì, abbiamo gioito. Dopo tante delusioni, è una soddisfazione grandissima».

 Ma è solo una sospensiva… «Sì, sappiamo. Però è una vittoria per chi come noi non è stato mai ascoltato. E’ una vittoria del territorio contro l’indifferenza della politica. Siamo andati a Roma dal ministro Fazio. Siamo andati all’Aquila da Chiodi. Siamo tornati lì quando è venuto lo stesso Fazio: il presidente ci aveva promesso un tavolo di trattative, che non c’è stato. In quinta Commissione Nicoletta Verì ci aveva assicurato un altro tavolo, anche questo mai convocato. Semplicemente noi non esistevamo. Il Tar ha certificato il contrario».

 Chi esce sconfitto?

«La posizione di Chiodi che aveva sostenuto sempre che il Piano non si tocca. Comunque andrà a finire, il Tar ha sentenziato che non si può decidere senza sentire il territorio».

E sul destino dell’ospedale cosa proponete?

«La Riabilitazione ce l’avevamo già ed ora è restata da sola – spiega il sindaco – sono spariti i posti letto per acuti e la chirurgia, nonostante la presenza di due sale operatorie a norma, di recente interessate da lavori per 6-7 milioni di euro. Adesso si usa l’Ospedale di Avezzano, che sta per scoppiare, quando di notte o di domenica sono vuote le sale operatorie. Il tutto per fare interventi programmati che si potevano effettuare a Tagliacozzo. Non le sembra tutto un pò strano? Bisogna riparlare di questa vicenda. Anche perché c’è un aspetto grave e non considerato: lo stesso ministro Fazio ha detto che bisogna attrezzare il territorio prima di chiudere gli ospedali. Qui la medicina del territorio non c’è, ma l’ospedale lo avevano chiuso». Quindi è soddisfatto?

«Contento e soddisfatto. E’ una porta che si apre, non un portone. Forse è solo uno spiraglio, ma si è rotto il silenzio».

 Dunque la sospensiva parziale contro il ridimensionamento del Pronto soccorso del Serafino Rinaldi di Pescina e dell’Umberto I di Tagliacozzo avrà come conseguenza immediata che in entrambi gli ospedali il Pronto soccorso rimarrà  “Pronto Soccorso” h24 con tutti i servizi correlati e non verrà declassato a “Punto di Primo Soccorso” h12. E questo fino all’estate 2011. Alla soddisfazione enorme del collega Rossi, si associa il sindaco di Pescina.

«Abbiamo tirato un enorme sospiro di sollievo – ha dichiarato Maurizio Radichetti - è stato premiato lo sforzo congiunto cittadini-amministrazione comunale. Insieme abbiamo dedicato le nostre migliori energie alla battaglia per il mantenimento di un servizio così importante per il nostro territorio. Esprimiamo grande soddisfazione perché questa decisione comincia a togliere solidità ai provvedimenti presi dalla Regione, rimarcando in questo modo l’infondatezza e l’inefficienza di delibere che sarebbero andate a danneggiare un territorio come quello della Valle del Giovenco che conta 20mila abitanti».

 E poi un ringraziamento comune agli avvocati Pasquale Milo e Fausto Corti (ricorso di Pescina) e Gianluca Motta e Herbert Simone (ricorso di Tagliacozzo).

«Hanno fatto un ottimo lavoro permettendoci di portare a casa questo importante risultato. Resta in vigore, per ora, il Pronto soccorso e si continua con il monitoraggio dei servizi del nostro ospedale, come è stato sempre fatto. Attendiamo maggio con fiducia».

COSA DICONO LE ORDINANZE DEL TAR ED IL LORO RAPPORTO CON IL CONSIGLIO DI STATO

Come si può leggere, il testo dei due provvedimenti è identico e la sospensione degli atti impugnati è stata pronunciata «ritenuto che sussistano i presupposti per l’adozione delle misura cautelare richiesta, con esclusivo riferimento agli atti che incidono sulla piena funzionalità del servizio di Pronto Soccorso, nonché sull’attrezzatura tecnologica necessaria per una diagnostica di primo intervento».
«La motivazione – spiega l’avvocato Simone Dal Pozzo, che ha seguito il ricorso di “Guardiagrele il bene in comune” - ricalca fedelmente il testo del Tar L'Aquila dopo la nostra richiesta di sospensiva alla quale si era accodato il Comune, anche se a Pescina e Tagliacozzo la situazione era diversa perché l’ospedale era già chiuso».

 Ma la vicinanza delle date può significare che il Tar si è “accodato” al Consiglio di Stato?

«Non è da escludere un effetto a cascata della decisione del Consiglio di Stato sui provvedimenti del Tar L’Aquila per Guardiagrele, Pescina e Tagliacozzo – continua l’avvocato Dal Pozzo - La novità interessante è che per la trattazione del merito si rinvia al 25 maggio 2011. Ciò significa che a maggio non si parlerà più di sospensive, ma sarà pronunciata la sentenza che chiuderà la partita, almeno davanti al Tar abruzzese, e ci dirà se le delibere di Chiodi e Baraldi sono legittime oppure no».

C’è il rischio contenzioso?

«E’ ovvio, se la Regione perde al Tar va al Consiglio di Stato. E se al Tar perdiamo noi, e penso che lo stesso farebbero a Pescina e Tagliacozzo, andremo di nuovo al Consiglio di Stato. E non vi sarà tregua neanche contro gli atti che Commissario e Sub-Commissario si accingono ad adottare. Pochi sanno, infatti, che per fine 2010 è atteso il Programma Operativo 2011-2012 e, dato il debito (vero o presunto), sarà un piano di “lacrime e sangue”, addirittura peggiore di quello 2010».

  C’è una speranza per il Ss. Immacolata?

«Se la discussione del merito davanti al Tar è fissata a maggio, una volta che anche a Roma riusciremo a dimostrare che gli atti della struttura commissariale abruzzese mettono realmente in pericolo la sicurezza dei cittadini, credo proprio che l’ospedale di Guardiagrele resterà ancora fino alla prossima primavera così come lo conosciamo. Inutile sospendere ricoveri e disattivare servizi a gennaio se, magari, a maggio tutto dovesse tornare indietro».
 
BOCCIATA LA POLITICA CHE AFFIDA LE SCELTE AI TECNICI

 Ci saranno conseguenze politiche dopo questo 3 a 0 contro il taglio degli ospedali? Alla prima ordinanza del Tar L’Aquila, favorevole alla Regione, il centrodestra (Chiodi, Di Stefano e Febbo) esultò per la vittoria, anche se si trattava di una sospensiva. Ora non c’è traccia di dichiarazioni. Ma una riflessione sui metodi bocciati della struttura commissariale abruzzese va fatta, utilizzando il ricorso di Tagliacozzo, che in 44 pagine demolisce il Programma operativo e chi lo ha firmato. Scrivono ad un certo punto  gli avvocati Herbert Simone e Gianluca Motta: nel Piano taglia ospedali c’è «un evidente sintomo dell’eccesso di potere sotto il profilo dello sviamento: il PO, concepito astrattamente dalla legge per attuare il Piano di Rientro, è stato usato per abrogare e derogare al Piano di Rientro stesso, e cioè per uno scopo diverso da quello previsto. Va poi criticata l’istruttoria carente, lacunosa, perplessa e dubbi ci sono per il difetto di motivazione, in quanto il Commissario ha agito come se le Linee guida al Piano di rientro, il Piano sanitario e tutti gli atti normativi e amministrativi del periodo 2007-2009 non esistessero».

Ed ancora: «L'obiettivo primario del Piano di riordino ospedaliero è quello di rendere più efficace ed economico il sistema dell'offerta, garantendo contemporaneamente un aumento dei servizi offerti al cittadino “anche con la creazione di nuovi servizi di alta specialità” ed una più equa ed uniforme accessibilità e fruizione degli stessi». Insomma, occorreva uno specifico atto di riordino della rete ospedaliera, che mai è stato emanato. Infine un accenno ai tagli verticali dei posti letto (la cancellazione di imperio di 6 ospedali), invece di quelli orizzontali realizzabili con criteri di proporzionalità e uniformità.

«Ciò appare del tutto irrazionale e comporta una palese violazione dei diritti dei cittadini – spiega il ricorso - La trasformazione in Ospedali del territorio doveva essere avviata contestualmente alla riorganizzazione della rete dell'emergenza e del sistema delle cure domiciliari. Prima di questa riorganizzazione i piccoli ospedali dovevano rimanere aperti con i loro Pronto soccorso e con i loro ricoveri ordinari». Tutto il contrario di quello che fino ad oggi è stato fatto. E c'è chi pensa di chiedere le dimissioni...

 Sebastiano Calella  17/12/2010 9.01

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L'ORDINANZA PER IL COMUNE DI TAGLIACOZZO

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per l' Abruzzo

(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 555 del 2010, proposto da:

 

Comune di Tagliacozzo in Persona del Sindaco P.T., rappresentato e difeso dagli avv. Herbert Simone, Gianluca Motta, con domicilio eletto presso Tar Segreteria in L'Aquila, via Salaria Antica Est;

 

contro

Commissario Ad Acta, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Dello Stato, domiciliata per legge in L'Aquila, Portici S. Bernardino; Asl 101 - Avezzano/Sulmona, rappresentato e difeso dall'avv. Fabio Alessandroni, con domicilio eletto presso Fabio Avv. Alessandroni in L'Aquila (Scoppito), Ss17 - Km 24,650 N.1; Regione Abruzzo in Persona del Presidente P.T., rappresentato e difeso dagli avv. Pietro Referza, Camilla D'Alonzo, Carlo Massacesi, domiciliata per legge in L'Aquila, via Leonardo Da Vinci; 

per l'annullamento

previa sospensione dell'efficacia,

DELLA DELIBERAZIONE PER L'ATTUAZIONE DEL PIANO DI RIENTRO DAI DISAVANZI DEL SETTORE SANITARIO DELLA REGIONE ABRUZZO N. 44 DEL 3.8.2010

 

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio di Commissario Ad Acta e di Asl 101 - Avezzano/Sulmona e di Regione Abruzzo in Persona del Presidente P.T.;

Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l'art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 15 dicembre 2010 il dott. Alberto Tramaglini e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

 

Ritenuto che sussistano i presupposti per l’adozione delle misura cautelare richiesta, con esclusivo riferimento agli atti che incidono sulla piena funzionalità del servizio di Pronto Soccorso, nonché sull’attrezzatura tecnologica necessaria per una diagnostica di primo intervento;

P.Q.M.

Accoglie la domanda cautelare nei limiti sopra indicati;

Fissa per la trattazione di merito del ricorso l'udienza pubblica del 25 maggio 2011; .

Compensa le spese della presente fase cautelare.

La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in L'Aquila nella camera di consiglio del giorno 15 dicembre 2010 con l'intervento dei magistrati:

Cesare Mastrocola, Presidente

Paolo Passoni, Consigliere

Alberto Tramaglini, Consigliere, Estensore

 

 

L'ESTENSORE
IL PRESIDENTE
 

 

 



DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 16/12/2010

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

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L'ORDINANZA PER IL COMUNE DI PESCINA

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per l' Abruzzo

(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 528 del 2010, proposto da:

 

Comune di Pescina in Persona del Sindaco P.T., rappresentato e difeso dagli avv. Pasquale Milo, Fausto Corti, con domicilio eletto presso Fausto Avv. Corti in L'Aquila, Campo di Pile, Centro L'Aquilone;

 

Anna Merolli, Maria Silvestrina Tarola, Livio Di Stefano, Rita Panecaldo, Gentilina Accursi, Maria Rita Francescone, Gaetano Iulianella, Romualdo Mulieri, Saveria Carnovale, Vincenzo Taglieri Sclocchi, Raffaele Rinaldi, Mariarosaria Elide Parisse, Antonio Prigioniero, Valeria Del Grosso, Vincenzina Cinzia Spina, Nita Maria Iafolla, Gemma Parisse, Anna Teresa Del Grosso, Bettina Silvagni, Gina Luigina Tarola, Giuseppe Bucciarelli, Gino Palumbo, Cesidio Soricone, Mario Ruggeri, Maurizio Catalli, Maria Angela Merolli, rappresentati e difesi dagli avv. Fausto Corti, Pasquale Milo, con domicilio eletto presso Fausto Avv. Corti in L'Aquila, Campo di Pile, Centro L'Aquilone;

 

contro

Commissario Ad Acta Per L'Attuazione del Piano di Rientro Dai Disavanzi del Settore Sanita', rappresentato e difeso dall'Avvocatura Dello Stato, domiciliata per legge in L'Aquila, Complesso Monumentale S. Domenico; Regione Abruzzo in Persona del Presidente P.T., rappresentato e difeso dagli avv. Pietro Referza, Camilla D'Alonzo, Carlo Massacesi, domiciliata per legge in L'Aquila, via Leonardo Da Vinci; 

nei confronti di

Asl N. 1 Avezzano-Sulmona-L'Aquila, rappresentato e difeso dall'avv. Fabio Alessandroni, con domicilio eletto presso Fabio Avv. Alessandroni in Scoppito, Ss17 - Km 24,650 N.1; 

per l'annullamento

previa sospensione dell'efficacia,

DELLA DELIBERA DEL COMMISSARIO AD ACTA DELLA REGIONE ABRUZZO N. 44 E 45 DEL 2009 DI CHIUSURA DELL'OSPEDALE DI PESCINA, NONCHE' DI TUTTI GLI ATTI AD ESSI PRESUPPOSTI, CONNESSI E CONSEGUENTI

 

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio di Commissario Ad Acta Per L'Attuazione del Piano di Rientro Dai Disavanzi del Settore Sanita' e di Regione Abruzzo in Persona del Presidente P.T. e di Asl N. 1 Avezzano-Sulmona-L'Aquila;

Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l'art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 15 dicembre 2010 il dott. Alberto Tramaglini e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

 

Ritenuto che sussistano i presupposti per l’adozione delle misura cautelare richiesta, con esclusivo riferimento agli atti che incidono sulla piena funzionalità del servizio di Pronto Soccorso, nonché sull’attrezzatura tecnologica necessaria per una diagnostica di primo intervento;

P.Q.M.

Accoglie in tali limiti la domanda cautelare;

Fissa per la trattazione di merito del ricorso l'udienza pubblica del 25 maggio 2011.

Compensa le spese della presente fase cautelare.

La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in L'Aquila nella camera di consiglio del giorno 15 dicembre 2010 con l'intervento dei magistrati:

Cesare Mastrocola, Presidente

Paolo Passoni, Consigliere

Alberto Tramaglini, Consigliere, Estensore

 

 

L'ESTENSORE
IL PRESIDENTE
 

 

 



DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 16/12/2010

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. am