Abruzzo Engineering avviati i licenziamenti: sorpresa tra i dipendenti

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Che ci fosse il rischio era chiaro ma che fosse già stabilito, invece, non si sapeva. In arrivo nuove grane per Gianni Chiodi sul binario di Abruzzo Engineering.

ABRUZZO. Che ci fosse il rischio era chiaro ma che fosse già stabilito, invece, non si sapeva. In arrivo nuove grane per Gianni Chiodi sul binario di Abruzzo Engineering.

Mentre pochi giorni fa l’assemblea che doveva accompagnare la società ad una liquidazione soft con il ridimensionamento delle commesse si era lasciata con l’impegno di trovare nuove soluzioni per prorogare progetti e commesse, il presidente del collegio dei liquidatori, Francesco Carli, ha deciso ed avviato la procedura di licenziamento.

«Non ci sono le condizioni per andare avanti e le promesse di prorogare alcune commesse sono per ora solo parole non suffragate da fatti», fa capire nella sua lettera appena scritta.

Nella missiva Carli dice chiaramente che lo stesso collegio dei liquidatori, nella seduta del 14/12/2010, ha deciso di «predisporre gli atti e le comunicazioni preordinate al licenziamento di tutto il personale, con la sola eccezione di nove posizioni inserite nella struttura generale (e non già nella produzione), dato che tali posizioni sono comunque necessarie a garantire le operazioni e gli adempimenti da svolgere per portare avanti e definire i rapporti in corso con l’Ente Regione».

Insomma, fuori tutti tranne chi è necessario, probabilmente coincidente con chi detiene ancora le leve del potere o chi fa parte di quella cerchia ristretta che ha accesso ad un livello di conoscenza superiore.

Nei prossimi giorni, dunque, verranno recapitate ai dipendenti le lettere di preavviso.

«La procedura di licenziamento», precisa Carli, «verrà interrotta nel momento stesso in cui si avrà notizia ufficiale e formale dell’adozione dei provvedimenti di proroga degli affidamenti da parte del Comune dell’Aquila e della Provincia dell’Aquila (o meglio da parte della Struttura Commissariale nell’interesse del Comune dell’Aquila e della Provincia dell’Aquila)».

Come dire la procedura è questa, si licenzia ma se si mantengono le promesse e si ottengono le proroghe la procedura può essere congelata.

Il 2 dicembre 2010 l’assemblea dei soci di Abruzzo Engineering aveva deciso di avviare la liquidazione della società.

Nel verbale si legge che l’assemblea ha indicato «quale criterio con cui l’attività di liquidazione dovrà essere condotta la ricerca della definizione di un accordo transattivo con i creditori che potrà riguardare sia la parte finanziaria che la parte industriale, con la partecipazione della Regione quale Garante, motivata anche dalla esigenza di attuare il primario obiettivo di garantire l’interesse pubblico, determinato dalla continuità dei servizi di rete a favore della Regione Abruzzo e degli Enti territoriali regionali e dalla possibilità di salvaguardare al meglio l’occupazione».

«Tra le altre cose il Collegio dei Liquidatori», scrive ancora Carli nella sua lettera di oggi, «pur avendo preso atto delle comunicazioni informali in ordine alla prosecuzione dei rapporti lavorativi in corso con il Comune dell’Aquila e la Provincia dell’Aquila e pur avendo considerato che tale prospettiva garantirebbe per un certo periodo di tempo il mantenimento delle posizioni lavorative riferibili a quei rapporti, ha però dovuto prendere atto che allo stato attuale tali rapporti sono in scadenza».

Ora l’impegno dovrà essere totale per trovare la via amministrativa corretta per riuscire a garantire nuove commesse o prorogare quelle vecchie.

Intanto l’allerta è massima intorno ad Abruzzo Engineering anche sul fronte delle inchieste o dei procedimenti che si dovranno aprire davanti la Corte dei Conti per utilizzo non corretto del denaro pubblico. L’elenco dei possibili responsabili che dovranno difendersi potrebbe essere lungo.

a.b. 16/12/2010 13.52