Ambientalisti allarmati: «eolico prolifera in aree di pregio ambientale»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1419

ABRUZZO. Per Lipu, Wwf, Altura e Comitato Dinamismi il Comitato VIA continua approva «con troppa facilità», centrali eoliche industriali e grandi centrali fotovoltaiche.

Le delegazioni abruzzesi di Lipu, Wwf, Pro-Natura, Altura e il Comitato Dinamismi esprimono preoccupazione e allarme per come il Comitato VIA della Regione continua ad approvare grandi centrali eoliche in zone di primario valore ambientale e paesaggistico.

E’ del 25 novembre la notizia dell’approvazione di una nuova centrale eolica a Civitaluparella, in provincia di Chieti, in una zona considerata di importanza europea per la protezione di una fauna rara, minacciata di estinzione e tutelata a livello nazionale e comunitario, tra cui il nibbio reale e il nibbio bruno.

Il 13 dicembre il Comitato esaminerà un altro progetto che si vuole realizzare a poca distanza nei comuni di Celenza sul Trigno e Torrebruna e un altro ancora in comune di Collarmele, alle falde del Monte Sirente, che risulta essere nel Parco Naturale Regionale Sirente-Velino e in una Zona di Protezione Speciale, istituita per la sua grande importanza per specie come l’aquila reale e il grifone, nonché corridoio ecologico per il cervo, il capriolo e il lupo.

«Ricordiamo», dicono le associazioni, «che un decreto del Ministro dell’ambiente del 2007 vieta la realizzazione di centrali eoliche nelle Zone di Protezione Speciale».

«E' essenziale», chiedono i comitati, «che sia adottato urgentemente un piano nel quale stabilire, in modo inderogabile, dove produrre energia con le centrali eoliche e dove con il fotovoltaico, così da salvaguardare in modo adeguato il patrimonio ambientale e paesistico della Regione Abruzzo, come chiesto autorevolmente dal Ministero dell’Ambiente in una lettera dello scorso ottobre inviata alla Direzione per la Valutazione dell’Impatto Ambientale della Regione Abruzzo che però, almeno finora, sembra averla completamente ignorata e disattesa».

Si chiede inoltre di sospendere il rilascio di nuove autorizzazioni in attesa di dare attuazione alle disposizioni transitorie contenute nel Decreto 10 settembre 2010 “Linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili” del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell’Ambiente, tra cui quelle riguardanti le aree dove escludere, per la loro notevole importanza ambientale e paesaggistica, centrali eoliche e fotovoltaiche.

11/12/2010 16.46