Smaltimento dei rifiuti: arriva la prima gara europea della storia della Regione

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO.  La Giunta regionale, su proposta del Presidente, Gianni Chiodi, ha approvato un Avviso pubblico per l'individuazione di operatori economici interessati alla fornitura di servizi per lo smaltimento di rifiuti fuori Regione ed in territorio comunitario.

ABRUZZO.  La Giunta regionale, su proposta del Presidente, Gianni Chiodi, ha approvato un Avviso pubblico per l'individuazione di operatori economici interessati alla fornitura di servizi per lo smaltimento di rifiuti fuori Regione ed in territorio comunitario.

Lo chiarisce subito lo stesso Chiodi:«E' prima volta in assoluto che la Regione attiva un simile percorso che permette, tramite una procedura ad evidenza pubblica, di ricevere proposte vantaggiose in termini economici per lo smaltimento di rifiuti in caso di emergenza o di particolari criticità, sia all'interno dei confini abruzzesi che fuori Regione e quindi anche in ambito europeo».

Ci sarebbe da chiedersi, visto che è così vantaggioso, perché si è dovuto attendere il 2010 per fare una gara europea. Ma poi siamo sicuri che la legge lascia spazio alle scelte?  

L’argomento è quello mai del tutto risolto dei rifiuti e del conseguente smaltimento di alcune tipologie con punte di emergenze e periodi critici dovuti a diversi fattori.

Anche al momento in Abruzzo sono attualmente presenti situazioni di criticità per le attività di trattamento e smaltimento dei rifiuti di origine urbana, in particolare nelle Province di Teramo e L'Aquila, nonché per alcuni Comuni della Provincia di Pescara e di Chieti, a causa dell'assenza o insufficienza di impianti complessi o di disponibilità volumetriche di discariche per rifiuti non pericolosi.

 Inoltre, alcuni impianti di smaltimento per rifiuti speciali non pericolosi, autorizzati dalla Regione Abruzzo come la discarica per rifiuti non pericolosi del Consorzio Comprensoriale per lo Smaltimento dei rifiuti urbani Area Piomba-Fino, in località "S.Lucia" di Atri, la discarica per rifiuti non pericolosi di Aciam SpA, in località "Valle dei fiori" di Gioia dei Marsi, la discarica per rifiuti non pericolosi di Sogesa SpA in località "Grasciano" di Notaresco e l'impianto Tmb della Te.Am. Tec., in località "Zona Industriale" di S. Nicolò, devono essere ancora realizzati.

Per questo, in caso di effettiva necessità, la giunta ha deciso di procedere alla individuazione di operatori economici in forma singola o associata, aventi idonei requisiti ed interessati a collaborare alla gestione ordinaria del ciclo integrato dei rifiuti nella Regione Abruzzo.

La presente manifestazione d'interesse è, in particolare, rivolta ad operatori economici disponibili a fornire servizi per lo smaltimento fuori Regione ed in territorio comunitario di rifiuti non pericolosi e, specificatamente, della frazione secca prodotta nei seguenti comprensori territoriali ed impianti di trattamento rifiuti di riferimento: Provincia dell'Aquila (es. Comune dell'Aquila e Comuni limitrofi, Comunità Montana Alto Sangro e Altopiano delle Cinque miglia di Castel di Sangro), per un quantitativo complessivo di circa 30.000 tonnellate all'anno; Provincia di Teramo ( es. CIRSU SpA di Notaresco, MO.TE Ambiente SpA di Teramo, Unione di Comuni "Città Territorio" - Val Vibrata di Nereto, Consorzio Piomba-Fino di Atri), per un quantitativo complessivo di circa 60.000 tonnellate annue; Provincia di Pescara (es. Ecologica Pescarese SpA), per un quantitativo complessivo di circa. 10.000 tonnellate all'anno ed infine la Provincia di Chieti (es. Comuni del Consorzio del Chetino) per un quantitativo complessivo di circa di 10.000 tonnellate annue.

Le manifestazioni d'interesse, la cui ricezione non comporta alcun obbligo in capo all'amministrazione regionale, dovranno pervenire in busta chiusa, in formato cartaceo e su supporto informatico, direttamente a mano, a mezzo corriere o per raccomandata A/R entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo. Una volta giunta all'individuazione degli operatori economici interessati, la Regione Abruzzo si atterrà a tutte le procedure previste dal Codice Ambientale.

10/12/2010 16.24