Abruzzo Engineering muore, la commissione d’inchiesta nasce

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il tempismo non è peculiarità della politica, così la beffa si consuma con la nascita di una commissione consiliare di inchiesta su Abruzzo Engineering proprio mentre si decide la sua liquidazione.*ELENCO (INCOMPLETO) DEI PROGETTI AFFIDATI AD ABRUZZO ENGINEERING

ABRUZZO. Il tempismo non è peculiarità della politica, così la beffa si consuma con la nascita di una commissione consiliare di inchiesta su Abruzzo Engineering proprio mentre si decide la sua liquidazione.

*ELENCO (INCOMPLETO) DEI PROGETTI AFFIDATI AD ABRUZZO ENGINEERING

Peccato perché se si fosse stati un po’ più accorti e attenti (anche alle notizie che pubblichiamo dal 2006 su AE) le cose sarebbero potute andare diversamente. Invece –grazie soltanto alle intercettazioni dell’inchiesta sul gruppo Stati- la classe politica abruzzese è stata costretta a guardare dentro il calderone (scoperchiato da altri) della società mista controllata dalla Regione e con socio privato Selex (Finmeccanica). Costretta, perché se non ci avessero pensato i magistrati si sarebbe potuto continuare così come si era iniziato, nel cono d’ombra creato a posta per celare operazioni svantaggiose, clientele a tutti i livelli, sperperi di vario genere come compensi d’oro per dirigenti e dipendenti figli di, mentre decide di progetti sono rimasti abbandonati con una perdita ingente in termini di centinaia di milioni di euro. E quanto vale il danno provocato da queste amministrazioni regionali e di Abruzzo Engineering che non hanno portato a termine per esempio la banda larga da almeno tre anni causando così problemi giganteschi per le industrie dell’area interna della regione?

Danni che sconteranno come sempre soltanto i cittadini che pagheranno i debiti provocati da amministratori quanto meno poco attenti.

Se non fosse stato per quelle intercettazioni dell’ex assessore Stati che parlava con Carmine Tancredi non avremmo mai saputo come si gestivano gli appalti e le forniture ad Ae e non avremmo mai nemmeno saputo che Tancredi, socio privato di Chiodi, era stato chiamato proprio dal presidente della Regione per mettere mano ai conti e fare luce.

Oggi sul Bura è stata pubblicata la delibera del consiglio regionale con la quale si istituisce la commissione d’inchiesta proposta dall’Idv.   

Ed è in questo documento ufficiale che troviamo informazioni utili e importanti che chiariscono molto meglio il quadro di caos che è Abruzzo Engineering ma anche la gestione della cosa pubblica a livello regionale.

Così il consiglio regionale prende atto che «essendo ormai note e conosciute, anche in ragione dell’interesse suscitato sugli organi di stampa locali e nazionali, la natura e le condizioni nelle quali si è espletata l’attività di Abruzzo Engineering», bisogna fare qualcosa.

Si ricorda nella relazione sottoscritta da diversi consiglieri proprio nel consiglio straordinario che dopo i rilievi mossi dall’Antitrust nulla è cambiato e nessun correttivo è stato messo in atto.

«In particolare», si legge nella delibera, «non risulta l’adozione di alcun atto concreto in grado di assicurare l’effettivo esercizio del “controllo analogo” da parte della Regione Abruzzo, requisito indispensabile affinché la Regione stessa possa procedere ad affidamenti diretti, come avvenuto per A.E.. Non risultano, altresì, azioni ed interventi idonei al fine di assicurare e mantenere in capo alla Regione la più complessiva “governance” di Abruzzo Engineering».

Ma quanti soldi la Regione ha girato ad Abruzzo Engineering direttamente e senza appalti e per fare cosa?

Interessante quello che si legge nella delibera: «salvo i diretti interessati alla gestione di Abruzzo Engineering e, presumibilmente, la Magistratura, nessun altro è in possesso di dati certi sulla quantità effettiva di denaro pubblico che A.E. ha potuto gestire presumibilmente al di fuori delle regole in materia di tutela del mercato e della concorrenza (si parla di ben oltre 100.000.000,00 di euro)».

La stima è probabilmente troppo ottimistica ma è curioso che in un ente mastodontico come la Regione che prevede -come da norme- vari livelli di controlli «solo i diretti interessati» sono a conoscenza di quanti soldi ha incassato Abruzzo Engineering. Ed anche se fosse vero che solo una ristretta cerchia di “eletti” avesse il dono della conoscenza per quale motivo nessuno ne ha chiesto contezza?

La risposta sta forse nelle righe successiva che sembrano adombrare una certa omertà.

«E’ necessario e doveroso, inoltre, constatare che», si legge nella delibera, «nessuno, all’interno della Regione, ha ritenuto finora di potersi assumere la responsabilità di certificare adeguatamente la rispondenza della gestione di A.E., nel corso degli anni, ai principi di economicità, di efficacia e di efficienza dell’azione amministrativa. Nessuno, altresì, ha finora ritenuto di assumersi la responsabilità di certificare che tutti gli interventi, dal più piccolo a quello economicamente più oneroso, sono stati realizzati a prezzi competitivi o, almeno, compatibili con quelli di mercato. Nessuno, inoltre, ha responsabilmente certificato che il reclutamento del personale è stato operato per rispondere a precise ed obiettive esigenze di tipo industriale, piuttosto che ad esigenze di altro genere. Infine nessuno, all’interno della stessa Regione, è in grado oggi di assumersi la responsabilità di certificare che trattasi, e si sarebbe finora trattato, di una gestione “in house”».

“Nessuno” evidentemente comprende anche il consulente regionale Tancredi che avrebbe dovuto produrre una relazione che nessuno ha visto così come il suo contratto di consulenza.

A ciò aggiungasi che il socio (Selex) di Abruzzo Engineering risulta selezionato senza procedura di evidenza pubblica.

«L’istituzione della Commissione d’Inchiesta, inoltre, è necessaria», si spiega, «per verificare la possibilità e l’opportunità di completare e valorizzare gli investimenti già fatti e quelli eventualmente da fare, per rendere finalmente produttive le relative gestioni e tutelare in concreto le professionalità che lavorano all’interno di A.E.. Solo in questo modo si possono salvare e stabilizzare in modo strutturale i posti di lavoro effettivamente necessari al corretto funzionamento di Abruzzo Engineering, ricorrendo però al mercato ed alle imprese, soprattutto locali, per l’acquisizione di ciò che fino ad oggi è stato per il mercato e per le imprese assolutamente inavvicinabile».

I COMPITI DELLA COMMISSIONE

1.   valutare l’esistenza e/o permanenza di requisiti e condizioni formali/sostanziali che giustificano l’affidamento di lavori e servizi secondo le modalità cosiddette “in house providing” alla società Abruzzo Engineering S.p.a..

2.   valutare le procedure ed i meccanismi attraverso i quali è stato effettivamente esercitato, sino alla data odierna, il “controllo analogo” previsto per i casi di affidamento “in house providing”;

3.   verificare puntualmente la destinazione e le modalità di utilizzo dei fondi gestiti a qualsiasi titolo da A.E., al fine di certificarne la rispondenza ai principi di economicità, di efficacia e di efficienza dell’azione amministrativa, oltre ad ogni altro principio in materia di azione amministrativa;

4.   verificare la compatibilità, oltre che la ragionevole rispondenza agli indirizzi della “governance” esercitata o esercitabile dalla Regione, dei costi degli interventi sostenuti rispetto a quelli medi del mercato;

5.   verificare le modalità e le motivazioni per le quali si è proceduto, nel corso degli anni, ad incrementare il personale in organico (con particolare riferimento alle strutture direttive e/o dirigenziali ed ai profili amministrativi medio/alti);

6.   relazionare in merito al Consiglio regionale.

Una commissione che arriva tardi e che probabilmente non ha nemmeno gli strumenti per andare a fondo. Sempre ammesso che vi sia la volontà di scoperchiare il pentolone.

07/12/2010 10.12

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ELENCO (INCOMPLETO) DEI PROGETTI AFFIDATI AD ABRUZZO ENGINEERING

ABRUZZO. Se è impossibile sapere quanti soldi pubblici sono finiti nelle casse di Ae e dunque nelle casse di Selex ditta alla quale venivano girate automaticamente le commesse, vuol dire anche che in Regione non hanno nemmeno l’elenco di tutti i progetti affidati.

Sul sito internet della società c’è un elenco di sicuro non esaustivo dove si trovano alcuni progetti ed infrastrutture che dovevano essere ultimate da tempo e di cui si può immaginare nessuno sappia che esito abbiano avuto e perché eventualmente non sono stati ultimati.

 
Progetti significativi
Settore Banda Larga/Digital Divide

  • Anello di Backbone Regionale - Regione Abruzzo: architettura di rete strutturata sul livello di Backbone in fibra ottica e tecnologia SDH (Syncronous Digital Hierarchy). La struttura realizzata consente di generare un anello in fibra ottica e permette di realizzare un doppio accesso per ciascuna delle sedi/aree interessate. Il doppio accesso è da intendersi sia come instradamento alternativo in caso di guasto della connessione principale, sia come possibilità di distribuzione contemporanea del traffico su percorsi alternativi.
  • Rete Provinciale dell’Aquila - Regione Abruzzo: rete per il collegamento in banda larga di tutti i 108 Comuni della Provincia dell’Aquila mediante circa 550 km di fibra ottica per collegare 62 comuni, collegamenti Hyperlan (wireless) per i rimanenti 46 comuni, realizzazione di una rete di backbone in ponte radio basata sulla realizzazione di 6 siti dominanti.
  • Centro Operativo - Regione Abruzzo: Centro Operativo per la gestione ed il monitoraggio dell’intera rete Regionale e per l’erogazione di servizi innovativi alla P.A. (E-government, Tracciabilità ed E-commerce, E-health, Monitoraggio ambientale, E-learning, ecc.).
  • Miglioramento della disponibilità di servizi ICT per le imprese – Regione Abruzzo: progetto orientato allo sviluppo del settore agroalimentare abruzzese e alla crescita di servizi tecnologici di supporto all’integrazione della filiera, al miglioramento della visibilità dei prodotti delle filiere sul mercato ed al potenziamento della fase di commercializzazione. Sono previsti i seguenti sottosistemi: Servizi di accesso ed informazione, Servizi di tracciabilità, Servizi di e-business, Servizi per la logistica.
  • Attuazione del codice dell’Amministrazione Digitale – Regione Abruzzo: il progetto intende attivare il sistema di gestione elettronica dei documenti.
  • PARMED – Portale dell’Area del Mediterraneo: il progetto prevede la realizzazione di uno strumento di comunicazione a supporto delle strategie attuative e delle specifiche iniziative che si riferiscono alle politiche di prossimità e di cooperazione previste per l’area del Mediterraneo.

Settore Ambiente

  • GIS Sistema Censimento Amianto - Regione Abruzzo: sistema informatico di gestione dei dati di 8000 siti rilevati, 5000 autocensiti con presenza di amianto nel territorio regionale.
  • SIT – Ambiente, Gestione Smaltimento e Recupero Rifiuti - Regione Abruzzo: sistema informativo geografico di gestione dei dati relativi allo smaltimento e recupero rifiuti. Ditte, enti, impianti, autorizzazioni, rifiuti abbandonati, raccolta differenziata, siti contaminati, rapporti di sicurezza, amianto.

Settore Protezione Civile

  • GIS Vulnerabilità Edilizia Scolastica – Protezione Civile Regione Abruzzo: sistema informativo territoriale relativo alla Vulnerabilità Sismica delle 1500 scuole della Regione Abruzzo. Progetto biennale.
  • GIS Edifici e Infrastrutture di Interesse Strategico – Protezione Civile Regione Abruzzo: sistema informativo territoriale relativo al rilevamento delle schede di livello 0 degli Edifici e delle Infrastrutture rilevanti in caso di sisma per la Protezione Civile della Regione Abruzzo.
  • GIS Sistema informativo Rischio Sismico – Protezione Civile Regione Abruzzo: sistema informativo territoriale relativo alla gestione delle Indagini Geognostiche finalizzato alla valutazione del rischio sismico, progetto realizzato in collaborazione con il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile.
  • PCMS Piattaforma di Comunicazione – Protezione Civile Regione Abruzzo: piattaforma di comunicazione della protezione civile finalizzata alla gestione delle informazioni e documentazioni della Protezione Civile fra tutti gli enti e gli attori interessati sul territorio.

Settore Lavori Pubblici e Acque

  • GIS Sistema Idrico Integrato – Regione Abruzzo: sistema informativo territoriale relativo alla gestione del Sistema Idrico Integrato inerente censimento dell’intera rete idrica regionale. Progetto biennale articolato in due fasi.
  • GIS Sistema di Monitoraggio Qualità delle Acque – Regione Abruzzo: sistema informativo territoriale relativo alla gestione del Sistema di gestione della Qualità delle Acque Sotterranee, Corsi d'Acqua, Superiori, Laghi, Canali, con gestione delle campagne di Misura dei parametri di qualità.
  • GIS Censimento Edilizia Residenziale Pubblica – Regione Abruzzo: sistema informativo territoriale relativo al censimento di circa 7150 Edifici Residenziali di Proprietà della pubblica amministrazione nella Regione Abruzzo.
  • SIT Gestione Piani Regolatori Comuni - Provincia dell’Aquila: sistema informatico di gestione di Piani Regolatori Generali di 108 comuni afferenti alla Provincia dell’Aquila
  • GENIUS – Sistema di Gestione Dati Genio Civile - Provincia dell’Aquila: sistema informatico di gestione delle pratiche depositate e gestite presso il Genio Civile della Provincia dell'Aquila

Settore Gestione Documentale

  • Gestione Documentale Archivio Storico Settore LL.PP – Regione Abruzzo: sistema informatico di gestione documentale ottica dell'archivio storico del settore Lavori Pubblici.

07/12/2010 10.19