Consumatori, l’Abruzzo ha una nuova legge. Codici:«è la migliore in Italia. Ecco perchè»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La Regione Abruzzo ha una nuova legge per la tutela dei consumatori: un testo di riforma che fa chiarezza sui criteri per la iscrizione al registro delle associazioni ed in Abruzzo se ne contano ben 11, regolandone lo svolgimento e dando a questi organismi un potere ad agire mai fino ad oggi così ampio.

L'assessore allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione, che ha proposto alla Giunta e poi al Consiglio regionale la norma ottenendone la definitiva approvazione, ha illustrato i contenuti del testo nel corso di una conferenza stampa.

«Da oggi in poi, raccogliendo le indicazioni dell'Unione europea e della legislazione nazionale - ha spiegato Castiglione - la Regione tutelerà i diritti dei consumatori secondo una visione moderna dei rapporti sociali, ovvero caratterizzata dalla consapevolezza che imprenditori e consumatori non sono antagonisti ma semplicemente interessati al corretto funzionamento del mercato».

 La legge "Norme per la tutela dei consumatori e degli utenti" si compone di 17 articoli e prevede, tra l'altro, l'istituzione di una Consulta regionale degli utenti e dei consumatori, nonché la creazione di un registro regionale delle associazioni con riferimento ai requisiti per l'iscrizione.

Per la prima volta, le associazioni possono promuovere azioni giudiziarie a tutela dei diritti dei consumatori, secondo quanto previsto dalle norme costituzionali, e possono costituire una Camera di conciliazione per la risoluzione extragiudiziale delle controversie commerciali tra consumatori ed imprese.

 Per il funzionamento della legge sono stati stanziati 155mila euro cui si aggiungeranno le risorse legate ai bandi. Soddisfazione è stata espressa dalle associazioni di categoria e dei consumatori.

«Questa legge è un capolavoro normativo», ha spiegato Domenico Pettinari, segretario provinciale di Codici, che ha partecipato alla stesura del testo, «ed è la migliore legge regionale in materia di consumatori ed utenti presente in Italia perché per la prima volta la politica si è fatta da parte e ha fatto fare a noi. Le associazioni dei consumatori abruzzesi hanno scritto questa legge assieme al dirigente del settore commercio della Regione e sotto la supervisione dell’assessore Castiglione.

Quindi oserei quasi chiamare questa legge, Legge di Iniziativa Popolare,  perché noi siamo i rappresentanti dei consumatori abruzzesi e i consumatori abruzzesi non sono altro che i cittadini abruzzesi e quindi il popolo. Nessun’altra regione in Italia ha previsto tante tutele per la categoria dei consumatori inserendole in una normativa».

«I requisiti per essere iscritti all’albo», continua Pettinari,«sono rigidissimi: saranno riconosciute solo quelle associazioni che realmente dimostreranno di tutelare i diritti e di non essere in conflitto di interessi, di non avere quindi alcuna connessione di interessi con aziende private pena la radiazione immediata senza possibilità di riscriversi all’albo. Quindi con questa norma sui requisiti – tuona Pettinari - abbiamo dimostrato estrema serietà e correttezza nei confronti dell’utenza rappresentata».

«E’ stato infine rafforzato il ruolo delle conciliazioni per la risoluzione alternativa delle controversie tra consumatore e azienda prevedendo una camera di conciliazione regionale per evitare il ricorso di semplici controversie in tribunale e quindi far risparmiare agli utenti tempo e danaro».

 06/12/2010 14.12