Acqua, sabato pomeriggio corteo a Pescara contro la privatizzazione

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il Movimento per l'Acqua pubblica e partecipata scende in piazza il prossimo weekend a Pescara come i tutta Italia.

Tra le rivendicazioni, la moratoria, entro il 2010, sulle scadenze previste dal 'decreto Ronchi' - per evitare la messa a gara dei servizi idrici - e sulla normativa di soppressione delle Autorità d'Ambito territoriale, oltre che lo svolgimento entro il 2011 del referendum abrogativo delle norme che hanno portato alla gestione privata del Servizio idrico integrato (Sii).
Sarà la  prima Water Street Parade, festa - protesta, musica e consapevolezza, per sostenere che l'acqua deve restare nelle mani pubbliche riformate nel senso della partecipazione attiva dei cittadini, prima vera riforma del servizio idrico che può cambiarne la gestione radicalmente ed in senso innovativo.
«Invitiamo tutte le persone che hanno firmato per il referendum ad attivarsi», dicono gli organizzatori, «a non sottovalutare questa situazione di vero pericolo di privatizzazione della nostra acqua che i neoliberisti dell'ultima ora cercano di portare avanti sotto Natale».
L'appuntamento è per questo pomeriggio alle 15 in Piazza Italia e contemporaneamente in molte città italiane.

Cortei e manifestazioni si terranno infatti a Trento, Venezia (uno via terra e un altro via mare), Bologna, Torino, Roma, Napoli, Ancona, Cosenza, Matera e Cagliari.

Presidi sono invece in programma a Genova e Campobasso, davanti la prefettura, e a Firenze, davanti la sede della Regione.

Iniziative  di carattere provinciale, si svolgeranno in Umbria, Sicilia, Puglia, Lombardia.

Un 'supporto oltreconfine' alla causa italiana arriva da Parigi, dove nello stesso giorno, contro la privatizzazione della rete idrica in Italia, si terrà in strada una 'Degustazione dell'acqua pubblica', seguita da dibattiti e interventi. Proprio la capitale francese, con un percorso opposto a quello italiano, potrebbe essere un caso esemplare: reduce da 25 anni di gestione privata dell'oro blu, nel 2010 è invece ritornata al servizio pubblico, stabilizzando i prezzi dell'acqua che nel corso degli anni precedenti avevano subito un aumento del 200%.

04/12/2010 8.40