La Corte:«Incostituzionale fare l’apprendista a 15 anni»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Qualcuno aveva storto il naso immaginando giovani, anzi giovanissimi apprendisti di 15 anni. Ma la legge varata dal consiglio regionale lo aveva previsto.

Precisamente con  legge regionale n. 30/2009 si apriva la porta dell’apprendistato fin dall’età di 15 anni.

La legge tuttavia, impugnata dal governo (non è la prima volta che accade), non ha superato il vaglio di costituzionalità della suprema Corte che ha ribadito la necessità di frequentare la scuola almeno fino a 16 anni. E’, infatti, questo il limite vigente per legge che non può essere abrogato da legge regionale.

La sentenza è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 1 dicembre 2010.

La Corte Costituzionale ha bocciato la legge della regione Abruzzo precisando che «l’art. 25, comma 1, della legge della Regione Abruzzo n. 30 del 2009, nel prevedere che l’apprendistato qualificante, mediante “formazione formale esterna” all’azienda, possa essere svolto da chi abbia compiuto il quindicesimo anno di età e non sia in possesso di una qualifica professionale, avrebbe invaso la competenza esclusiva dello Stato in materia di norme generali sull’istruzione».

Secondo la Corte le norme nazionali prevedono invece che «si può accedere all’apprendistato qualificante soltanto dopo il compimento del sedicesimo anno di età e, cioè, dopo aver assolto l’obbligo di istruzione. La disposizione impugnata, dunque, fissando in quindici anni l’età minima per accedere all’apprendistato, è in contrasto con la su richiamata disciplina statale sull’obbligo di istruzione, che rientra tra le norme generali sull’istruzione (sentenza n. 309 del 2010). Ne discende la violazione dell’art. 117, secondo comma, lettera n), della Costituzione».

La Corte censura anche il fatto che  «nel prevedere che la Giunta regionale possa disciplinare in via autonoma i profili formativi dell’apprendistato, violerebbero la competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di ordinamento civile e quella concorrente relativa ai principi fondamentali dell’istruzione e della tutela e sicurezza del lavoro, nonché il principio di leale collaborazione».

Dunque l’art. 25 è incostituzionale e abrogato.

 03/12/2010 16.36

  Art. 25
Durata e caratteristiche della formazione nell’apprendistato per l’espletamento del diritto-dovere d’istruzione e formazione

1. L’attività di formazione formale esterna all’impresa, correlata all’apprendistato per l’espletamento del diritto-dovere d’istruzione e formazione, è riservata ai giovani ed agli adolescenti che abbiano compiuto i quindici anni di età e che non siano in possesso di una qualifica professionale; essa è finalizzata all’acquisizione delle competenze di base previste dagli standard formativi regionali dei percorsi di qualifica professionale ai sensi della normativa vigente.

2. La Giunta regionale, nelle more della regolamentazione dei profili formativi dell’apprendistato per l’espletamento del diritto- dovere di istruzione e formazione prevista dall’articolo 48, comma 4, D.Lgs n. 276/2003, provvede a disciplinare la formazione formale esterna all’impresa, indicando la durata, in coerenza con la qualifica da conseguire, le ore medie per ogni anno del contratto, nonché la durata minima annuale, secondo le modalità ed i contenuti rispondenti ai diversi livelli di formazione posseduti dagli apprendisti al momento dell’avviamento al lavoro.

3. Con deliberazione di Giunta regionale vengono definiti, sulla base degli standard formativi regionali, della normativa nazionale vigente in materia e dei contratti collettivi nazionali di settore, se in essi previsti, i criteri per la riduzione della durata del contratto di apprendistato in base ai crediti formativi posseduti dall’apprendista attestati dagli organismi competenti.

4. Nel rispetto degli standard di cui all’articolo 48, D.Lgs n. 276/2003, la Giunta regionale definisce, ai sensi della Legge n. 53/2003, d’intesa con il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e dell’Istruzione, Università e Ricerca, sentita la Commissione regionale per l’Apprendistato, gli aspetti formativi del contratto di apprendistato per l’espletamento del diritto-dovere d’istruzione e formazione.

5. L’articolazione e le modalità di erogazione della formazione aziendale, nel rispetto degli standard generali, sono disciplinati dai contratti collettivi nazionali di lavoro.

6. La formazione formale esterna all’impresa è svolta presso gli Organismi di Formazione accreditati secondo la normativa vigente, che rilasciano una qualifica professionale ai sensi della presente legge.