Pioggia e allagamenti, solo 15 gli sfollati. Situazione meteo in miglioramento

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Una giornata da dimenticare ieri per la città violentata dal sisma nel 2009. 200 sfollati, Chiodi vuole lo stato di calamità. *A PESCARA UNA GIORNATA IN APPRENSIONE PER IL LIVELLO DEL FIUME

L'AQUILA. Una giornata da dimenticare ieri per la città violentata dal sisma nel 2009. 200 sfollati, Chiodi vuole lo stato di calamità.

*A PESCARA UNA GIORNATA IN APPRENSIONE PER IL LIVELLO DEL FIUME

Per l'esondazione del fiume Aterno sono state evacuate circa 200 persone disseminate prevalentemente nella zona tra San Vittorino e Cansatessa.

Gli sfollati sono stati trasferiti negli alberghi della costa teramana dove la Protezione Civile ha reperito i posti letti.

A San Marco di Preturo a causa delle piogge incessanti si sono verificati frane e smottamenti del terreno. I residenti che, grazie al beneficio del contributo di autonoma sistemazione (Cas), avevano trovato alloggio autonomamente in appartamenti privati, hanno richiesto l'intervento dei Vigili del fuoco e nel tardo pomeriggio sono stati ospitati per evacuare alcune case. I cittadini sono ora ospiti degli alberghi della zona.

Nella sola provincia aquilana sono stati oltre duecento gli interventi dei pompieri per allagamenti, frane smottamenti e caduta di alberi. Per fronteggiare l'emergenza è stato disposto l'invio di idrovore con operatori dai comandi di Teramo, Pescara e Chieti.

Situazioni critiche anche a Sassa, Pile, Fossa, Bazzano, Monticchio, Genzano di Sassa e i comuni di Ovindoli, Rocca di mezzo, Castel di Sangro, Villa Scontrone, Capitignano, Montereale, Pizzoli, Torninparte, Fontecchio e la zona della Marsica.

Completamente allagati gli impianti sportivi di Centi Colella, in una delle poche aree agibili a seguito del terremoto. Da giorni, la Polisportiva giovanile dell'Aquila Rugby, aveva segnalato uno stato di particolare disagio dell'area, anche in relazione al maltempo delle ultime settimane. Giocatori e tecnici delle squadre Under 16 e Under 18 hanno annunciato, provocatoriamente, di voler fare oggi un allenamento in piazza Duomo, nel cuore del centro storico

Le forti piogge hanno provocato l'esondazione dei fiumi Aterno, sia nell'alta che nella bassa valle, e del Sangro, in diverse zone del comune di Castel di Sangro, con i vigili del fuoco impegnati ad evacuare diverse abitazioni.

I vigili sono intervenuti anche a Morino, per assistere i passeggeri di un treno bloccato sui binari subito dopo la stazione, e lungo la A24, per controllare alcune frane vicino al percorso autostradale.

E' rimasta «completamente asciutta», invece la zona di Cavallari, nel comune di Pizzoli, il cui Campus è stato il mese scorso messo sotto sequestro da parte del comando provinciale e Nipaf (Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale).Tra le irregolarità contestate c'era anche il fatto che la struttura era stata costruita troppo vicina al fiume. Il Comune, in collaborazione con le forze di protezione civile, ha effettuato operazioni di monitoraggio dei livelli del fiume su tutto il territorio.

Nel pomeriggio si è tenuta in prefettura all'Aquila la riunione del Centro Coordinamento Soccorsi convocata dal prefetto Iurato alla quale hanno partecipato i vertici della protezione civile regionale.

Al termine della riunione è stato deciso di attivare presso la sala operativa della protezione civile della Regione Abruzzo, che continerà ad operare 24 ore su 24 fino al termine dell'emergenza, i due numeri verdi 800 861016 e 800 860146, che affiancheranno il numero verde 800 155300 di "Linea amica Abruzzo', a cui potranno rivolgersi tutti i cittadini per le eventuali esigenze abitative e di assistenza alla popolazione.

Da ieri sera la Regione Abruzzo, attraverso i propri servizi, ha intensificato l'attività di monitoraggio e ricognizione delle criticità presenti sul territorio del Comune dell'Aquila, mediante la partecipazione dei propri tecnici specializzati alle cinque squadre di intervento che agiscono in contemporanea sul territorio .

Gianni Chiodi, in costante contatto con i vertici del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, ha annunciato che nelle prossime ore valuterà la ricorrenza dei presupposti per formalizzare la richiesta dello "stato di emergenza" a causa di calamità naturale.

02/12/2010 9.33

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A PESCARA UNA GIORNATA IN APPRENSIONE PER IL LIVELLO DEL FIUME

PESCARA. Stato di massima allerta nella giornata di ieri anche a Pescara per l’ondata di maltempo che ha drammaticamente investito l’Abruzzo provocando danni ingenti nell’aquilano. Nel pomeriggio un fax della Protezione civile, inviato alla Prefettura e diramato a tutti gli Organismi competenti, ha fatto scattare la mobilitazione del Nucleo comunale della Protezione civile per il rischio di esondazione del Pescara per una possibile ondata di piena. In pochi minuti l’amministrazione comunale ha attivato tutto il proprio personale, la Attiva, la Polizia municipale, avviando lo sgombero iniziale del parcheggio del lungofiume, sia sulla sponda nord che sud, e iniziando il monitoraggio delle banchine.

«Già nella mattinata», ha spiegato il vicesindaco Fiorilli, «avevamo attenzionato con il personale comunale la situazione del Pescara – che, a causa del vento di scirocco, ha iniziato a gonfiarsi per la difficoltà dell’acqua del fiume a defluire a largo verso il mare».

Alle 16 poi l’allerta della Prefettura e della Protezione civile che, addirittura, hanno paventato la possibile esondazione del fiume per un’onda di piena che poteva arrivare da Popoli. L'acqua, infatti, era al limite del livello di guardia.

Solo intorno alle 19 è arrivato il segnale di relativa tranquillità che ha indicato un abbassamento del fiume, ma le previsioni meteo per l’Abruzzo per le prossime ore non consentono di allentare il monitoraggio.

Secondo Angelo D'Eramo, dirigente dell'Autorità di bacino della Regione Abruzzo «anche se in 35 anni di lavoro ho visto di peggio, sono comunque abbastanza preoccupato. Una volta si allagavano terreni agricoli o pascoli, ora con l'urbanizzazione i guai sono aumentati - dice D'Eramo - Conosciamo bene la mappa del rischio idrogeologico, specie sulla costa abruzzese con il Saline e il Pescara che possono sempre creare guai seri. Ma quello che conta è tutto il sistema idrografico abruzzese ad essere in condizioni fatiscenti».

E per rimettere a posto tutto «servono finanziamenti, ingenti, sì sarebbe una spesa ingente da parte della Regione e delle Province», ammette D'Eramo. E i soldi ovviamente non ci sono.  

02/12/2010 9.32

MIGLIORANO CONDIZIONI ALL'AQUILA, VVFF AL LAVORO

Migliorano le condizioni atmosferiche nell'Aquilano: dopo le piogge abbondanti delle ultime 48 ore, stamattina la città si è svegliata con condizioni di tempo variabile che potrebbero facilitare il deflusso delle acque del fiume Aterno esondato nella giornata di ieri. Sono tuttora in corso numerosi interventi da parte dei Vigili del fuoco, perché l'acqua è entrata in decine di abitazioni private tra il comune di Fossa e la frazione di Onna del capoluogo. Situazione difficile anche a Montereale, nell' Alta valle dell'Aterno e Rocca di Mezzo dove si sta lavorando con due idrovore. Si lavora anche per liberare ponti ostruiti da arbusti o alberi sradicati dalle piene.

A Poggio Picenze, le precipitazioni della giornata di ieri hanno provocato il crollo di una casa pericolante. Sempre in questa zona, sulla Statale 17 bis, tra Poggio Picenze e San Gregorio il maltempo e le condizioni del manto stradale hanno provocato un incidente che ha coinvolto tre veicoli, due autovetture e un furgone. Nell' urto una delle due auto si è ribaltata, ma non ci sono feriti gravi. Stamattina inoltre è stato riaperto al traffico il tratto della strada statale 696 "del Parco Regionale Sirente Velino" nel tratto compreso tra il km 27,100 e il km 28,050, in località Rocca di Mezzo. Il tratto era stato chiuso ieri a causa delle fortissime piogge che hanno provocato allagamenti. 02/12/10 11.11

SOLO 15 PERSONE TRASFERITE

La tregua delle prime ore della mattinata odierna ha fatto rientrare l'allarme maltempo nel territorio aquilano. Protezione civile regionale ed Sge, già attiva sul fronte terremoto, hanno assicurato un'assistenza continua alla popolazione alluvionata. Ieri si è provveduto a sistemare in strutture ricettive due nuclei familiari da tre e quattro persone. Stamane si sono aggiunte altre due famiglie da quattro componenti ciascuna. Tutti hanno trovato ricovero in alberghi aquilani, subito allertati, visto il preoccupante scenario dei giorni passati.

Circa 200 i posti resisi immediatamente disponibili, serviti però solo per 15 persone. S

Il contact center di Linea Amica Abruzzo di Coppito (numero verde 800155300) ha risposto ad una trentina di telefonate che chiedevano informazioni sulla viabilità, sull'attività didattica nelle scuole, sui referenti dell'Assistenza alla popolazione.  

FIUMI RIENTRANO NEGLI ARGINI

I fiumi, che pure avevano fatto tanta paura, stanno lentamente rientrando negli argini. Al momento, la Protezione civile regionale è presente sul territorio con undici squadre di volontari che stanno monitorando la situazione, soprattutto nei punti di maggior criticità; 2-3 geologi dell'Autorità di bacino regionale per verificare casi di potenziale rischio a breve termine, in collaborazione con i tecnici dei Comuni dell'Aquila e di Montereale; 4 tecnici della Direzione Protezione civile regionale e Difesa del suolo per controllare l'evolversi nell'immediato della situazione a Canistro, Civitella Roveto e Molino.

«Sembra che tutto vada fortunatamente normalizzandosi - assicura il presidente della Regione Abruzzo e responsabile della Protezione civile, Chiodi - Grazie ad un impegno corale siamo riusciti a rispondere prontamente alle istanze della popolazione colpita da questa ennesima emergenza. Gli esperti dicono che tra oggi e domani le piogge dovrebbero cessare per fare spazio a fenomeni nevosi a quote superiori ai 900 metri. Monitoraggi e verifiche da parte dei tecnici della Protezione civile regionale e della Sge non si allenteranno. Chiunque potrà segnalare situazioni anomale alla Sala operativa e troverà sicuramente il sostegno necessario».

Chiodi sollecita, comunque, un pronto intervento da parte dell'Enel per provvedere alla riparazione delle reti elettriche saltate, a causa del nubifragio, o per allestirne di nuove temporanee. Diverse famiglie, in particolare nella zona di Pile, hanno infatti trascorso la notte al lume di candela, decidendo di rimanere, nonostante i disagi oggettivi, nella propria abitazione.

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