Aviosupefici, l'Abruzzo ha una nuova legge

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. L’Abruzzo disciplina la creazione delle aviosuperfici e dei campi di volo legati  ai voli amatoriali, sportivi e di emergenza.

Si tratta di una riforma promossa dal consigliere regionale del Pdl Ricardo Chiacaroli sposata in pieno dal Consiglio.

«Tale legge», spiega Chiavaroli, «permetterà di incrementare in Abruzzo il volo da diporto, aumentandone la sicurezza e fornendo ai Comuni interessati norme certe a cui far riferimento».

Per la prima volta dal 1968, ossia dalla liberalizzazione delle attività di volo e di atterraggio, la Regione Abruzzo si dota – tra le prime in Italia – di una apposita legge che disciplina la creazioni di campi da volo e aviosuperfici.

La legge in questione risponde ad esigenze diffuse sia dei singoli utilizzatori di aerei da diporto, sia degli Aeroclubs che operano o transitano in Abruzzo, sia dei Comuni che sino ad oggi avevano difficoltà a rilasciare le autorizzazioni proprio in mancanza di una norma regionale.

La legge detta disposizioni regionali al fine di regolamentare la realizzazione e l’esercizio di aviosuperfici occasionali e campi di volo per piccoli aerei, per velivoli ultraleggeri e deltaplani.

Le aviosuperfici, quindi, consentiranno la creazione di “piccoli Aeroporti” ad uso amatoriale (incentivando così le attività sportive e quelle turistiche connesse) e permetteranno altresì di avere piste di volo per i mezzi aerei da utilizzare in casi di emergenza (Protezione Civile o interventi sanitari).

Le aviosuperfici occasionali consistono in una pista erbosa o in terra battuta, che per il suo approntamento non richiede particolari lavori di sbancamento o di livellamento, in attrezzature destinate al rimessaggio dei velivoli e alla loro manutenzione, in locali destinati ad ufficio o posto di ristoro. I campi di volo, invece, sono costituiti da una pista erbosa o in terra battuta approntata per il decollo e l'atterraggio con velivoli ultra-leggeri (U.L.M.) o deltaplani.

Le aviosuperfici ed i campi di volo debbono essere realizzati al di fuori dei centri abitati ed a loro debita distanza, nel rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza di persone e cose e di contenimento dell’inquinamento acustico ed ambientale. Per la loro realizzazione, inoltre, è ammessa la posa in opera di impianti tecnici di modesta entità e strutture di appoggio, utilizzando edifici o manufatti preesistenti, ovvero elementi prefabbricati che non siano stabilmente infissi al suolo e comunque di facile smontaggio o rimozione e purché non comportino alcuna trasformazione del terreno o cambio di destinazione d’uso permanente, nonché impianti tecnologici e la posa in opera di maniche a vento, antenne ricetrasmittenti, segnalatori luminosi ed attrezzature similari. Un apposito regolamento da emanare entro 90 giorni dall’approvazione della legge fornirà analiticamente le ulteriori prescrizioni di sicurezza da adottare nel realizzare le aviosuperfici.

Per tutto questo non ci saranno oneri finanziari aggiuntivi per il bilancio della Regione Abruzzo.

01/12/2010 16.16