Giustino Varrassi un maestro massone alla Asl di Teramo?

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Le polemiche sulla recente nomina del manager della Asl di Teramo erano prevedibili. Forse meno il fatto che si potesse trattare di un vecchio esponente di una loggia massonica francese.

Che c’è di male? Nulla, probabilmente, se la massoneria rispetta le leggi ed i nobili principi che si è data.

GIUSTINO VARRASSITutto ruota intorno a Giustino Varrassi, 62 anni, laureato all'Università "La Sapienza" di Roma con la votazione di 110/110 e lode, è uno dei massimi luminari internazionali della terapia del dolore. Dal 2000 è professore Ordinario di Anestesia e Rianimazione. Ricercatore, professore anche all’estero membro dal 1974 della Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva (SIARTI); Membro dal 1977 dell'Aisd (Associazione Italiana per lo Studio del Dolore); Membro dal 1998 del Consiglio Direttivo dell'Aisd; Membro dal 1984 dell'Iasp (International for the Study of Pain); Membro dell'Iasp Task-Force on Acute Pain (1987-1992); Fondatore nel 1993 dell'Efic (European Federation of the Iasp Chapters); Segretario generale dell'Efic (1993-1999); Fondatore nel 1994 della European Society of Obstetric Anaesthesiology; Segretario Generale dell'Esoa (1994-1998); Tesoriere dell'Esoa (1998-2001); Tesoriere della Efic (1999-2002); Presidente dell'Esoa (dal 2001); Presidente dell'Aisd (dal 2003); President Elect della Efic (2005). Il professor Giustino Varrassi è inoltre autore di: oltre 400 lavori scientifici pubblicati su riviste mediche nazionali ed internazionali.

Nel suo curriculum c’è scritto proprio tutto tranne la sua iscrizione alla loggia massonica francese Giuseppe Garibaldi di Nice (Francia) con la qualifica di maestro massone. Si tratta davvero di lui?

Appena ieri la nomina in giunta. La decisione però sarebbe scaturita da due incontri a casa del governatore Gianni Chiodi al quale ha partecipato l’ex assessore Lanfranco Venturoni (ex assessore alla sanità appunto), gli assessori Mauro Di Dalmazio e Paolo Gatti, il segretario generale Enrico Mazzarelli, il socialista Nicola Di Marco e il consigliere di Fli Berardo Rabbuffo, Giandonato Morra e il sindaco Maurizio Brucchi. Una riunione istituzionale tenutasi nella casa teramana di Chiodi, come scritto ieri da PrimaDaNoi.it, una sorta di pre-giunta domiciliare.

Scartati i contendenti Mario Molinari, manager uscente, e il suo predecessore Sabatino Casini, si è passati alla valutazione del curriculum di Varrassi.

L’orientamento politico pure espresso più volte nei mesi passati era quello di nominare professionisti, se non teramani, almeno abruzzesi.

L’ulteriore giallo che emerge contenuta in una interrogazione del consigliere di Rifondazione, Maurizio Acerbo, è che si sia trattato di un «blitz della giunta» poiché all’ordine del giorno della giunta la nomina del manager della Asl di Teramo non c’era.

«Se il resoconto corrisponde alla realtà dei fatti», commenta Acerbo, «la modalità di selezione del direttore generale appare quantomeno discutibile e probabilmente non conforme alle norme vigenti in materia non essendo la sede e alcuni convenuti quelli che la legge individua per lo svolgimento di tale procedura. In campagna elettorale Chiodi aveva annunciato una rivoluzione meritocratica nella Regione Abruzzo i cui criteri sono di difficile comprensione visto che la sua maggioranza ha nominato alla carica di Difensore Civico, ruolo che dovrebbe caratterizzarsi per terzietà e indipendenza, un uomo di partito già noto come collaboratore del sen. Pastore e che lo stesso Presidente, in qualità di Commissario, ha proposto la nomina di un condannato per “culpa in vigilando” a vice-commissario per la ricostruzione aquilana (solo per citare due casi che hanno suscitato perplessità e polemiche)».

A meno che non si tratti di un caso di omonimia un tale Giustino Varrassi figura non solo nell’elenco pubblicato da L’Espresso nel 2001 che riporta i nomi di presunti massoni ma anche in un ricorso al Garante della Privacy nel quale lo stesso contesta proprio la pubblicazione di quell’elenco.

Una contestazione rigettata dal Garante che ravvisa l’utilizzo del diritto di cronaca in maniera corretta. Insieme a Vararssi a fare ricorso c’è Diego Beltrutti eletto di recente Gran Priore del "Ordo Sacri Principatus Sancti Sepulchri", un ordine cavalleresco paramassonico. Secondo l’inchiesta de L’Espresso Varrassi era iscritto alla loggia Giuseppe Garibaldi di Nice (Francia) con la qualifica di maestro massone e dove erano iscritti molti italiani. Riferiva il settimanale che «C’è chi sostiene che molti sono emigrati, come massoni, dopo lo scandalo della P2. Altri hanno trovato nuova linfa per i loro affari». I dubbi manifestati sulla nomina e le ulteriori informazioni sono contenute in una interrogazione del consigliere Acerbo che ora attende risposte dal presidente Chiodi.

Forse solo folclore dietro la nomina del manager della Asl da qualche anno più importante d’Abruzzo.

30/11/2010 18.51