Precari Regione, Cgil contro Carpineta: «l'impreparata è lei»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. L'assessore al Personale della Regione, Federica Carpineta, accusa la Cgil di impreparazione in materia di leggi e di organizzazione del personale pubblico. Ma il sindacato rispedisce le accuse al mittente.

Sono mesi di incomprensioni, scontri (verbali) feroci, attesa e turbamento questi ultimi per i precari della Regione che attendono una stabilizzazione che probabilmente, stando come stanno oggi le cose, non arriverà.

Nell'ultimo round si affrontano l'assessore al ramo Federica Carpineta e la Cgil. La prima attacca i rappresentanti del sindacato e sostiene che vi sia troppa impreparazione sull'argomento.

Ma proprio i sindacati rispediscono le accuse al mittente.

«E' assolutamente falso», replica il segretario Carmine Ranieri, «che il sottoscritto era presente in sede di riunione informativa quando i rappresentanti del Consiglio hanno illustrato il testo che sarebbe poi stato presentato all'approvazione dell'Aula. Se per giustificare l'approvazione di una legge, l'assessore arriva addirittura a dichiarare il falso, significa che ha davvero pochi elementi a sua discolpa».

La Cgil annuncia che su questo punto valuterà con l'Ufficio legale se ci sono i presupposti per una azione nei confronti della Carpineta.

Il vero problema secondo il sindacato sarebbe che l'assessore «vorrebbe addossare la responsabilità dei suoi insuccessi a noi ma se c'è qualcuno impreparato e con vuoti di memoria questo è proprio Carpineta che oramai ha bloccato ogni politica sul personale e che ha impantanato l'attività amministrativa dell'Ente».

«Molti precari», si ribadisce per l'ennesima volta, «andranno a casa ed i servizi sono allo sbando (emblematico il caso dei precari dell'informatica); sono stati emanati bandi di concorso a tempo determinato illegittimi e dunque sospesi dall'Amministrazione stessa. I concorsi interni del personale sono stati prima sospesi dalla stessa Amministrazione Regionale e poi dal TAR Abruzzo».

Intanto cresce il malumore perchè tra i precari si è sparsa la notizia, ancora non confermata ufficialmente, che l'architetto Sorgi, direttore della Direzione Affari della Presidenza, sarebbe intenzionato a firmare la proroga dei contratti, per 12 mesi, per i Co.Co.Co. del Servizio attività internazionali. Si sta scatenando così una lite tra vari precari che puntano il dito contro quei colleghi entrati nell'amministrazione pubblica a chiamata diretta e si teme una disparità di trattamento tra coloro che otterranno la proroga ed i lavoratori che non l’hanno ottenuta.

26/11/2010 15.26