Venditori ambulanti abusivi, leggi più aspre e distruzione delle marce

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza la proposta di legge contro l'abusivismo nel settore ambulante.

Arrivano sanzioni più pesanti per chi trasgredisce e si introduce anche la norma che impone la distruzione della merce sequestrata, se si tratta di abbigliamento.

Per quanto riguarda i prodotti alimentari, quelli sequestrati dovranno essere consegnati alle Onlus o associazioni sul territorio.

«Questa legge – spiega l'assessore regionale allo Sviluppo Economico, Alfredo Castiglione - ha lo scopo di valorizzare e salvaguardare l'attività commerciale, prevedendo nuovi strumenti operativi e misure più incisive per combattere il fenomeno, a partire dall'occupazione abusiva di tutte le aree pubbliche».

L'applicazione delle disposizioni normative proposte non comporta alcun onere di carattere economico per la Regione, chiamata solo a conferire al progetto stesso l'opportuno carattere di legittimità normativa.

La legge, oltre alla sanzione pecuniaria per il trasgressore e la confisca immediata delle merci, prevede anche la distruzione delle stesse come sanzione amministrativa accessoria. Partendo quindi dall'art. 29 del decreto legislativo Bersani n. 114/98, che prevede sanzioni amministrative e la confisca delle attrezzature e della merce per chiunque eserciti il commercio su aree pubbliche senza la prescritta autorizzazione, al fine di contrastare adeguatamente l'abusivismo, è indispensabile, oltre alla confisca immediata delle merci, anche la distruzione delle stesse. La distruzione delle merci contraffatte deve avvenire entro le 48 ore dalla confisca. Se la merce risulti invece di provenienza illecita o venga venduta abusivamente, senza licenze, la stessa deve essere immediatamente sequestrata e, trascorsi 30 giorni senza che nessuno l'abbia reclamata, essere anch'essa confiscata. Qualora si tratti di generi alimentari, questi dovranno invece essere donati in beneficenza. Nell'ambito della proposta, il monitoraggio dei dati sull'abusivismo viene fatto dall'osservatorio del commercio insediatosi a norma della Legge regionale 11. In questa sede verranno anche individuati gli strumenti di lotta al fenomeno dell'abusivismo. Il progetto di Legge regionale porta la firma di tutti i componenti l'Osservatorio del Commercio, e quindi di tutte le associazioni di categoria.

 17/11/2010 9.54