Riforma universitaria, mercoledì di protesta in tutta la regione

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sono oltre 100 i cortei che gli studenti hanno annunciato in tutta Italia per domani, mercoledì 17 novembre, giornata studentesca mondiale.

 

E le iniziative si annunciano partecipate considerando - osserva la Rete della conoscenza - il clima di questi giorni in scuole e università.

In Abruzzo Udu e l’Uds organizzano cortei e manifestazioni all’Aquila e in tutta la provincia. Alle ore 9.00 dal Liceo Classico gli studenti delle superiori e le delegazioni dei lavoratori di Scuola e Università partiranno per raggiungere la Residenza Campomizzi, dove ci sarà il concentramento degli studenti universitari. Il Corteo quindi passerà per la SS80 e risalirà verso Via Amiternum fino a giungere a Palazzo Silone, sede della Regione Abruzzo.

«Chiediamo già da oggi che Chiodi e Gatti si rendano disponibili per un incontro al termine della Manifestazione con una delegazione», chiedono gli studenti.

Alle mobilitazioni hanno aderito nazionalmente la Flc-Cgil, Udu, Uds, la Rete29Aprile, il Coordinamento Nazionale Precari e il Coordinamento Nazionale Ricercatori Universitari.

Al Corteo dell’Aquila parteciperanno: Udu L’Aquila, Udu Teramo, Uds L’Aquila, Zona Rossa, Flc-Cgil L’Aquila, Flc-Cgil Teramo, gli addetti delle Mense e dei Bar universitari.

Manifestazioni studentesche si svolgeranno anche a Sulmona, organizzate dall’Uds e ad Avezzano organizzato dalle rappresentanze studentesche.

A Pescara il corteo partirà da Piazza della Rinascita (Piazza Salotto) attraverserà Via Nicola Fabrizi e poi Via Venezia fino a giungere in Piazza Italia, poi proseguirà per Corso Vittorio e Corso Umberto concludendosi in Piazza della Rinascita con un’assemblea dove interverranno gli studenti delle scuole superiori e dell’ università, gli insegnati precari, L’Abruzzo social forum contro la privatizzazione dell’acqua, un operaio della FIOM.

Intanto l'Associazione Universitaria 360 Gradi dell'ateneo D'Annunzio di Chieti- Pescara ha tenuto ieri un Sit-in presso il rettorato dell’Università durante il quale è stato approvato da parte del Senato Accademico, all'unanimità, il documento contro il Ddl Gelmini.

Il documento è supportato da più di 2100 firme di studenti universitari.

E domani scenderanno in piazza anche i Giovani Democratici a Chieti per chiedere di abrogare la riforma Gelmini e di ripristinare il piano di stabilizzazione dei precari varato dal Governo Prodi. Si chiede anche di investire nella scuola dell’infanzia, di valorizzare la scuola primaria, «che il governo Berlusconi ha distrutto», in particolare i modelli educativi del tempo pieno e delle 30 ore con le compresenze, di istituire alle superiori un biennio unitario e un triennio di indirizzo, per consentire ai ragazzi di compiere scelte più consapevoli per il loro futuro, di mantenere le scuole aperte tutto il giorno e tutto l’anno per fare della scuola il cuore pulsante di interi quartieri e di intere comunità locali.

 16/11/2010 14.41