Vita indipendente disabili, legge regionale stenta ad arrivare ma il Molise approva

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Che fine ha fatto la Legge Regionale sulla Vita Indipendente sull’assistenza auto-determinata dei disabili?

A domandarlo è Nicolino Di Domenica , responsabile del Movimento Vita Indipendente Abruzzo che ha scritto una lettera a Nicoletta Verì, presidente della V° Commissione Sanità.

Di Domenica ricorda le varie promesse lanciate nel corso dei vari incontri ma dopo mesi di attesa non c'è ancora nulla di concreto.

Puntare ad una ''Vita Indipendente'', spiegano dall'associazione non significa che i disabili non abbiano bisogno di nessuno ma che vogliono esercitare il medesimo controllo e fare le medesime scelte nella vita di tutti i giorni crescendo nelle proprie famiglie, andando nelle scuole della propria zona, usare lo stesso bus, fare lavori che siano in linea con la propria educazione e le capacità.

«Svariati solleciti, da parte nostra», spiega il responsabile, «si sono succeduti nel tempo, ma purtroppo stiamo ancora aspettando. Una legge sulla vita indipendente farebbe risparmiare molti soldi pubblici per cui siamo convinti che nessuno si permetterebbe di giocare con la vita e l’autodeterminazione dei disabili e con un risparmio pubblico, soprattutto di questi tempi. Fatto sta che alcuni segnali sono molto preoccupanti: si pensi al ritardo», continua il referente, «alla totale assenza nella Linee Guida del Piano Sociale Regionale di accenni a questa legge, ad alcuni interventi per disabili previsti, sempre nello stesso piano».

Di Domenica sottolinea come non venga presa in esame «per niente» la possibilità di “Voucher” autogestiti, e alcuni altri appunti fondamentali sulla integrazione.

Intanto in Molise la stessa legge è andata in porto nel corso dell'ultimo Consiglio regionale.

La realizzazione di programmi di assistenza “gestiti in forma indiretta” rappresenta una modalità  innovativa nel sistema dei servizi socio-assistenziali assicurando  alla persona con disabilità la possibilità di autodeterminare: il livello  di prestazioni assistenziali di cui necessita, i tempi,   la scelta dell’assistente personale e la gestione del rapporto contrattuale.

12/11/10 10.25