Comunità montane, una nuova boccata d'ossigeno da 1,7 milioni di euro

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Nuova pioggia di euro sulle comunità montane che anche dopo la riorganizzazione continuano a necessitare di risorse.

Spesso discusse, criticate, persino ridimensionate dalla giunta regionale per razionalizzare la spesa pubblica e ridurre il numero degli enti sub regionali che fino a qualche mese fa potevano contare su 19 presidenti, 98 tra vice e assessori e ben 672 consiglieri per un totale di 795 rappresentanti (1 ogni 451 abitanti).

Sono le comunità montane che da oggi possono beneficiare di una nuova boccata di ossigeno, ovvero di soldi della Regione. Il Consiglio regionale, su proposta dell'assessore agli Enti locali, Carlo Masci, ha approvato infatti lo stanziamento di 1.756 mila euro in favore delle 9 comunità montane.  Tale stanziamento consetirà agli enti strumentali modificati dalla ridelimitazione, di perseguire l'equilibrio di bilancio per l'esercizio 2010, nelle more della conclusione del processo di riordino in corso.

L'assessore nella sua relazione ha spiegato che la «situazione finanziaria di tali enti è profondamente mutata anche per effetto della finaziaria dello Stato 2010 che ha disposto l'azzeramento dei trasferimenti erariali in favore delle comunità montane, a far data dal 2010. Tale azzeramento - ha proseguito Masci - ha lasciato da subito intravedere l'impossibilità di approvare i bilanci comunitari, stante le difficoltà a reperire risorse regionali sostitutive».

Per il futuro, l'assessore Masci ha spiegato che si «evidenzia la necessità di configurare per gli enti strumentali, una struttura organizzativa sostenibile, con razionalizzazione della spesa e contenimento dei costi. A tal proposito - ha continuato - è stata avviata a livello istituzionale una riflessione sul ruolo che in questi anni tali enti hanno svolto, garantendo l'esercizio di servizi sociali, turistici, culturali, ambientali, trasportistici e dei rifiuti, ritenendo l'erogazione di detti servizi necessaria anche nel proseguo».

La somma stanziata sarà cosi ripartita: Alto Sangro (150.000), Gran Sasso (350.000), Sirentina (240.000), Aventino Medio Sangro (120.000), Laga (100.000), Valle Roveto (160.000), Valle del Giovengo (300.000), Marsica 1 (270.000), Peligna (66.000).

Nuovi soldi che forniscono un po' di linfa vitale necessaria per continuare a camminare. Proprio nei giorni scorsi sulla Comunità Sangro vastese erano piombate accuse circostanziate a causa di presunti disservizi e disagi per la popolazione e l’emanazione di atti «che arrecano offesa e guasti al territorio».

Ad accusare il commissario Antonio Infantino alcuni amministratori locali preoccupati per il taglio di 7 posti di lavoro e non solo. Tutto rientrerebbe, ha spiegato poi lo stesso commissario, nella volontà di mettere in piedi un nuovo ente con una struttura organizzativa e finanziaria sostenibile in modo da evitare il perpetuarsi di “rendite di posizione” ed organismi costosi.

12/11/2010 9.01