Morra:«la rivoluzione del trasporto pubblico sarà servita a dicembre»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO.   Entro dicembre sarà predisposta la bozza di riforma del trasporto pubblico locale.

Lo si farà  anche grazie alla costituzione di un tavolo permanente sul trasporto pubblico locale per l'Abruzzo, presieduto dall'assessore ai Trasporti, e che coinvolge per la prima volta 23 sigle tra sindacati, istituzioni, società di trasporti pubblico e privato, associazioni dei consumatori.

Il tavolo permanente, la cui prima riunione è annunciata per venerdì 10 settembre, sarà affiancato da una task force interna alla Regione, coordinata dal direttore regionale del dipartimento dei Trasporti, Carla Mannetti.

La task force si riunirà settimanalmente ogni giovedì.

«E' un modo di procedere nella trasparenza - ha commentato in conferenza stampa l'assessore ai Trasporti, Giandonato Morra, atteso che la costituzione del tavolo è avvenuta con atto di Giunta regionale unanimemente accolto. In un momento così importante per il trasporto pubblico regionale, dove i tempi sono stringenti e i tagli annunciati dal governo non di poco conto, è un dovere di tutti affermare un alto senso di responsabilità. Stare dietro alla polemica o sottovalutare i problemi potrà essere fatale per il futuro trasportistico dell'Abruzzo».

L'assessore ha rimarcato che l'esigenza di «istituzionalizzare il tavolo è derivata dalla necessità di fronteggiare la manovra economica governativa che investirà, tra l'altro,  anche il trasporto pubblico regionale».

«Non sappiamo bene di quale entità sarà, si parla di 54 milioni di euro, siamo in attesa delle proposte della Conferenza delle regioni».

 Quindi Morra ha elencato, tra le motivazioni, anche le novità del federalismo fiscale e, quindi, l'obiettivo della riforma del sistema trasportistico regionale che dovrà razionalizzare le società pubbliche, evitare le sovrapposizioni, salvaguardare i posti di lavoro, potenziare l'offerta e i servizi al cittadino, tagliare i costi e le consulenze. 

«La discussione fondamentale - ha evidenziato Morra - riguarda da sempre il destino delle varie società partecipate dalla Regione con le ipotesi più disparate: dalla società unica alle due società che raggruppino il trasporto su gomma o quello su ferro».

 Comunque sia, in attesa della bozza di riforma, Morra ha annunciato una «operatività coerente legata alle società intermedie annunciando che la Paolibus sarà chiusa a fronte dell'acquisto di quote regionali.

«In questo modo eliminiamo i costi, evitiamo sovrapposizioni, miglioriamo le linee e il servizio ai cittadini». Morra ha quindi accennato a tutte le attività poste in essere in questi diciotto mesi: iniziative per le popolazioni terremotate, ricapitalizzazione della Saga e avvio di un sistema di new diligence e «soprattutto il diverso approccio politico sulla questione dei consigli di amministrazione. Qualche tempo fa, in un'altra parte politica c'era chi assommava anche tre compensi,  riuscendo a guadagnare anche più del presidente della Giunta regionale».

 02/09/2010 8.00