Federturismo, «stop al business sugli sfollati»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Federturismo Abruzzo e Confindustria Teramo chiedono di fermare le «futili polemiche» degli ultimi mesi.

 

Sospensione dei servizi alberghieri agli sfollati ospitati nelle strutture ricettive in mancanza dell’erogazione dei pagamenti dovuti, continue polemiche sulla tempistica dei pagamenti: è il momento di far chiarezza sulla posizione delle Organizzazioni di Categoria. 

A chiederlo è Giuseppe Vagnozzi, vice presidente di Federturismo Abruzzo e presidente della Sezione Turismo di Confindustria Teramo che spiega: «si sta lavorando, ormai da più di un anno dal disastroso sisma che ha colpito il territorio aquilano e che ha visto la  forte ed instancabile sinergia della Regione Abruzzo, della Protezione Civile e delle Associazioni di categoria, al fine di trovare una soluzione capace di coniugare le esigenze dei cittadini aquilani sfollati con le criticità degli albergatori.Gli albergatori sapevano fin dall’inizio che il pagamento non sarebbe stato immediato – continua  il  presidente: è il momento di dire basta ad inutili e futili polemiche che, lungi dall’apportare contributi costruttivi per la gestione di quest’ultima delicata fase emergenziale, continuano ad evidenziare la posizione di chi, fin dal sei Aprile, ha intrapreso una ignobile “caccia allo sfollato”. Gli albergatori sono perfettamente a conoscenza della tempistica necessaria in Regione per procedere ai pagamenti, sia sul fronte delle risorse per la ricostruzione che per le risorse per l’emergenza: il Commissario e la Sua struttura hanno fornito indicazioni precise in merito non solo in termini di impegno, già nelle norme e negli atti del Governo centrale, ma soprattutto in termini concreti di cassa». 

Federturismo Abruzzo vuole prendere le distanze da chi «continua a fare del terremoto un business» e intende ribadire il massimo impegno e disponibilità ad apportare il proprio contributo in quel percorso «comune, responsabile, costruttivo ed eticamente corretto, intrapreso con la Regione Abruzzo e la Protezione Civile, che ha l’obiettivo di tutelare gli interessi dei cittadini abruzzesi sfollati, interessi che ha  ritenuto prioritari e a cui ha posposto anche quelli della stessa categoria rappresentata».

Anche Federalbergi chiede di porre fine alle polemiche «sterili ed aride» ma chiede alla regione «dov’era il Regionale quando venivano stanziati finanziamenti solo per la costa e non per le zone interne? Grazie all’assessore La Barba riuscimmo ad ottenere», ricorda la vice presidente Mara Quaianni, «lo storno di alcune somme dall’interporto di Pescara e farle destinare alle zone interne dell’Abruzzo; dov’era quando si facevano contratti a favore della costa con la Neckrmann e la Thompson facendo fuori completamente le zone interne? Dov’era quando gli albergatori facevano riunioni fiume con il presidente Caporale per cercare una soluzione per la città con una promozione ad Hoc?»

«Avremo voluto da parte degli organi regionali una  solidarietà  alla nostra protesta», continua Quaianni, «oltre ad un confronto aperto con tutti gli albergatori della provincia nostri iscritti, iscritti riportati in associazione sotto la mia vice presidenza vicaria negli ultimi due anni . Infine venendo incontro alle richieste da parte delle Istituzioni locali e dei nostri concittadini abbiamo dato la immediata disponibilità al rientro di tutti gli aquilani nelle nostre strutture».

03/11/2010 15.03