Wwf:«da anni stiamo impoverendo la regione "superdotata" dei parchi»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il paesaggio abruzzese è a forte rischio ed in parte è stato già fortemente depauperato.
 

Il Wwf Abruzzo ha presentato oggi il dossier "Stop al consumo di suolo, un decalogo per il paesaggio abruzzese" che contiene dati estremamente preoccupanti sul paesaggio della regione e sulla sua qualità ambientale.

Il modello insediativo abruzzese, secondo il Wwf, che vede un'occupazione pervasiva e diffusa delle aree urbane, delle strade e delle aree produttive, starebbe determinando una vera e propria crisi del paesaggio nella regione dei parchi e un crollo della qualità ambientale.

L'Abruzzo per esempio è "superdotato" di infrastrutture stradali con le 4 province ai primi posti in Italia per l'indice di infrastrutturazione in questo settore. La diffusione degli insediamenti ha prodotto un'enorme richiesta di mobilità soddisfatta quasi esclusivamente dalla gomma: gli abruzzesi sono secondi in Italia per emissione pro-capite di anidride carbonica per i trasporti. Poche sono le aree libere da strade e da centri abitati.

In un territorio poco industrializzato –sostiene sempre il rapporto dell’associazione- le falde e i fiumi sono pesantemente compromessi da quasi 1200 siti inquinati. Le acque sotterranee di tutti i fondovalle sono fortemente inquinate e il 63% dei fiumi non soddisfa gli obiettivi di qualità europei perchè non  si riesce a depurare gli scarichi di tutti gli agglomerati sorti in maniera disordinata su colline e pianure. Questi e altri dati contenuti nel dossier evidenziano una situazione estremamente preoccupante che si riflette nella perdita della qualità del paesaggio in cui viviamo.

«La cementificazione selvaggia della costa a fini residenziali e l'occupazione disordinata dei fondovalle da parte delle aree produttive non ha insegnato nulla», dice Camilla Crisante, presidente del WWF Abruzzo, «In questi anni sono state aggredite le colline e anche le pregevoli aree montane attorno agli assi viari. Il paesaggio abruzzese sta perdendo qualità e con l'antropizzazione incontrollata gli indicatori ambientali stanno peggiorando notevolmente. La Regione Abruzzo è in procinto di varare provvedimenti importanti come la nuova legge sull'edilizia e le nuove norme urbanistiche e sta redigendo il nuovo piano paesistico regionale. In questi mesi siamo già intervenuti per contrastare scelte che non rispondono all'emergenza ambientale e paesaggistica resa evidente dai dati che oggi presentiamo. Questo decalogo contiene le nostre richieste per la tutela del paesaggio abruzzese e per la qualità della vita dei cittadini».

 Il Wwf chiede che il nuovo piano paesistico comprenda la rete ecologica regionale, che sia garantita la partecipazione reale dei cittadini ai processi di pianificazione, che sia svolta una verifica attenta su cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato del piano paesistico ancora vigente.

Inoltre si chiede la salvaguardia delle aree agricole e l'introduzione di norme severe per la compensazione degli interventi edilizi e per le grandi infrastrutture, prendendo ad esempio l'okokonto tedesco.

29/10/2010 12.21