Acqua. La storia delle inefficienze degli Ato in una relazione. «Meglio un organismo unico»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Una lunga relazione che traccia la storia degli enti d’ambito che regolano e gestiscono il servizio idrico integrato.

 Stamane è stato presentato dalla giunta Chiodi a L’Aquila.

«L'attività commissariale ha dato concreta attuazione all'indirizzo che la Giunta Regionale si è data al momento dell'insediamento», ha spiegato il presidente Chiodi, «la nuova normativa che la Regione è chiamata a definire, entro l'anno, deve puntare ad offrire un servizio di qualità agli utenti attraverso l'ottimizzazione delle risorse, sia idriche che economiche ed ha previsto, come noto, un ATO unico».

Con Chiodi anche l'assessore Angelo Di Paolo i quali hanno ribadito che l’obiettivo della giunta è quello di creare un Ato unico regionale.

Presenti anche Pierluigi Caputi, Commissario unico straordinario degli Ato abruzzesi e Stefania Valeri, già Commissario.

«Con il commissariamento degli Ato - ha aggiunto Chiodi - si è potuta rilevare una generale insufficienza dell'azione di pianificazione e controllo messa in capo, negli ultimi anni, dalla maggioranza degli Enti d'Ambito abruzzesi. L'attività di indirizzo svolta dalla Giunta Regionale e dai Commissari Unici che si sono succeduti in questo ultimo periodo, di cui la pubblicazione è testimonianza, rappresenta una ulteriore conferma della situazione di precedente difficoltà. Con la nomina di un soggetto commissariale unico, tecnico e autorevole, pertanto, si è innescato un processo virtuoso che, attraverso un'azione amministrativa vigorosa e puntuale, ha favorito un graduale processo di ritorno alla normalità di funzionamento di un sistema; un sistema le cui disfunzioni sono apparse via via crescenti proprio in esito alla stessa azione di monitoraggio, controllo e indirizzo commissariale. Era, infatti, essenziale - ha proseguito - che venisse sancito il rispetto della normalità delle buone regole gestionali e che, con tale azione, fosse assunta una nuova consapevolezza delle problematiche da parte degli Enti Territoriali coinvolti. Contestualmente la Giunta Regionale, anche in relazione al mutare della legislazione statale, ha avviato la definizione delle nuove regole di organizzazione del Sistema».

«E' indispensabile, quindi», ha concluso il Presidente, «che la Regione si riappropri e rafforzi il ruolo di regia sul Servizio Idrico Integrato per garantire il corretto governo della risorsa e del territorio che non può assicurare, a causa della parcellizzazione, la parità di trattamento a tutti gli utenti abruzzesi».

«Il disegno di legge cd 'articolo unico' attualmente all'esame del Consiglio Regionale», ha commentato l'assessore Angelo Di Paolo nel corso della presentazione, «in questo quadro rappresenta la base 'politica' per superare questa fase di straordinarietà, ed evitare pericolose paralisi a seguito della soppressione delle Autorità d'Ambito nella forma dei consorzi di Comuni che si compirà tra pochi mesi, ed avviare il processo vero di riforma. Infatti la certezza che la scelta del Consiglio Regionale determina la istituzione di un unico ATO in regione, e che la governance dello stesso viene articolato da un giusto equilibrio delle competenze e rappresentanze espresse da Regione, Province e Comuni, appare condicio sine qua non per articolare un serio e consapevole processo partecipativo, da parte di tutti i portatori di interesse e decisori che intervengono nello scenario del Servizio Idrico Integrato. Dalla valutazione dei Commissari emergono concreti esempi di inutili diseconomie che caratterizzano oggi il sistema. Ecco la necessità di un quadro di regolazione chiaro e certo è, peraltro, premessa indispensabile perché questo settore industriale diventi veicolo di sviluppo del territorio».

28/10/2010 15.24