Galileo, nuovo sistema di navigazione satellitare nasce nel Fucino

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Un nuovo sistema di navigazione satellitare europeo denominato Galileo avrà il suo fulcro nel Fucino, in pieno Abruzzo.

Ad occuparsi del progetto il centro spaziale del Fucino di Telespazio che dovrebbe gestire il sistema. Una joint venture italo-tedesca, la SpaceOpal GmbH, formata dalla tedesca DLR GfR e dall'italiana Telespazio (gruppo Finmeccanica), si è aggiudicata un contratto da 194 milioni di euro per rendere operativo il nuovo sistema di navigazione.

La realizzazione di Galileo e la nuova politica europea nel settore dell'attività spaziale sono stati oggi al centro di una conferenza che si è svolta a Bruxelles e alla quale sono intervenuti i principali protagonisti del settore. La firma di questo contratto consente a Telespazio di partecipare con un ruolo da protagonista al più importante programma industriale europeo, di rilevanza strategica per l’intero continente.

SpaceOpal avrà la responsabilità di fornire i servizi IOT (In Orbit Test), i servizi operativi e logistici necessari alla gestione e al controllo della costellazione satellitare e della missione Galileo e i servizi di LEOP (Launch and Early Orbit Phase). Tutte le attività menzionate saranno svolte dalla prima fase IOV (In Orbit Validation) con i primi 4 satelliti operativi, fino alla piena operatività (FOC: Full Operational Capabilities) del sistema.

L’attuale contratto copre tutte le operazioni fino al lancio dei primi 18 satelliti della costellazione.

Tali servizi saranno forniti da SpaceOpal attraverso i due Centri di Controllo Galileo (GCC) realizzati in Italia, presso il Centro Spaziale del Fucino di Telespazio, e in Germania, presso il Centro Spaziale della DLR ad Oberpfaffenhofen (Monaco di Baviera). I due centri saranno connessi a una rete mondiale di stazioni remote per consentire il controllo dell’intera costellazione e la distribuzione del segnale di missione.

Galileo è il sistema di navigazione satellitare europeo sviluppato dall’Unione Europea con il coinvolgimento dall’Agenzia Spaziale Europea e rappresenta il più grande progetto mai concepito dalle istituzioni Europee. Su Galileo si baseranno un insieme di applicazioni e di servizi dedicati a vari settori: dal trasporto stradale, aereo, ferroviario e marittimo alle telecomunicazioni, alla geodesia e cartografia, alle ricerche gas/petrolifere e minerarie, per arrivare alla sicurezza e alla difesa, come la protezione di porti, aeroporti, stazioni ferroviarie e altri punti sensibili di un Paese, oltre ad altri importanti servizi di protezione civile e soccorso a persone o mezzi in situazioni di pericolo o emergenza.

«E' una chiara dimostrazione delle grandi potenzialità di Telespazio, operatore a livello mondiale, divenuto il fulcro del nuovo sistema satellitare», ha detto il presidente Chiodi, «come Regione abbiamo sempre sostenuto, il progetto Galileo e il potenziamento del centro Fanti del Fucino, ritenendolo strategico per l'Abruzzo intero. La sua realizzazione e la nuova politica europea nel settore dell'attività spaziale ci attribuiscono una straordinaria capacità di innovazione, che è oggi parte essenziale della forza di un territorio, e una rilevanza considerevole sulla scena internazionale».

26/10/2010 17.23