MISTERI DI STATO

Sistri, misteri di Stato su Abruzzo Engineering

Alessandro Biancardi

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SISTRI TOP SECRET

SISTRI TOP SECRET

ABRUZZO. Il meccanismo è semplice: per evitare fastidi meglio imporre il segreto di Stato così nessuno rompe le scatole.

Sarà ma la tranquillità è durata poco, giusto il tempo per sistemare le cose, avviarle e portarle a termine ma ora è un vero putiferio ed è lecito, oltre che dubitare, persino ironizzare sul segreto di Stato imposto dal governo su un progetto per tracciare i rifiuti: il Sistri.

A che serve non si capisce bene ma il progetto è tarato sui 300milioni e dovrebbe servire 660mila imprese e 550 comuni, il suo controverso brevetto è costato un sacco di soldi, soltanto la domanda pare sui 5milioni di euro (110mila pagine) e sarebbe rivoluzionario tanto da mettere fuori gioco la ecomafia.

Sarà ma con tutta questa opacità (peggio del segreto di Stato è davvero difficile trovare...) ci resta solo la fede assoluta per sperare che dietro questa operazione (qualcuno ha già parlato di pasticcio) sia tutto regolare.

Fede perché sono già molte le notizie circostanziate che avanzano dubbi proprio sul brevetto.

Fede, perchè il progetto del Ministero è stato affidato a Finmeccanica, attualmente sotto inchiesta anche per il maxiriciclaggio collegato al caso Mokbel, ma non si esclude che l'inchiesta non abbia già preso altre strade e coinvolto altri filoni. Di certo c'è quello che ha portato la procura di Napoli persino a mettere il naso dentro una squadretta di calcio, l'ex Pescina calcio poi diventata Valle del Giovenco malamente fallita ed uscita di scena dopo un fuoco di paglia durato qualche anno. Che c'entra la Finmeccanica con la Vdg? Chissà forse niente, forse tutto, di sicuro per un periodo il presidente è stato Sabatino Stornelli, indagato nell'ambito dell'inchiesta sul gruppo Stati e figura di vertice della Selex management, la società partecipata da Finmeccanica che è anche socio privato (scelto direttamente e senza gara) di Abruzzo Engineering.

E' certo che l'inchiesta aquilana su Ae si è sovrapposta in parte a quella napoletana tanto che nelle settimane scorse i due pm si sono incontrati per coordinarsi e scambiarsi informazioni.

Sempre nei giorni scorsi il presidente Chiodi non aveva risparmiato frecciate proprio al pm napoletano che sta indagando, Henry John Woodcock.

Ora, il passaggio da Finmeccanica all'Abruzzo attraverso Selex è semplice e passa proprio dalla società mista Abruzzo Engineering che tanti segreti custodisce e che è nata male se è vero che una inchiesta della finanza dell'Aquila sostiene che le quote della società privata Collabora spa vendute alla Provincia sono state artatamente sopravvalutate a causa di una presunta truffa. Da Collabora spa è poi nata Collabora Engineeringggg e poi ancora Abruzzo Engineering che di quella società ha voluto mantenere il direttore, Vittorio Ricciardi, figura centrale dell’inchiesta che ha portato ingenti sequestri.

Ae oltre ad essere oggetto di inchieste penali ancora in parte sconosciute e di una analisi amministrativa altrettanto sconosciuta. Quella avviate da Chiodi attraverso il suo socio di studio (commercialista) Carmine Tancredi che avrebbe già portato a scoperte incredibili che (da quanto detto da Chiodi) sembrano andare ben oltre i limiti del diritto penale. Sulla questione però non è chiaro se e quando la Regione abbia presentato denuncia alla Procura della Repubblica.

L’opacità non giova.

IL PROGETTO SISTRI E' GIA' “OPERATIVO” MA E' UN SEGRETO DI STATO

Un decreto emanato in tutta fretta dal ministro Prestigiacomo il primo ottobre conferma come da anni propagandato che il progetto sarebbe iniziato… il primo ottobre.

Inoltre proroga al 30 novembre 2010 il termine per la consegna dei dispositivi USB e black box agli

aventi titolo; proroga al 31 dicembre 2010 ulteriori termini come quello di tenuta dei registri.

Inutile dire che tra le aziende che dovrebbero utilizzare il sistema regna il caos.

Tra le altre cose si deve ricordare che a seguire il progetto complicatissimo e l’iter di realizzaione è stato nominato Luigi Pelaggi, capo segreteria tecnica del ministero dell’Ambiente (al centro dell’ultima puntata di Report per i suoi numerosi incarichi). Pelaggi oltre ad essere commissario straordinario per varie emergenze, infatti, risulta essere presidente della commissione Covis che valuta gli investimenti del Ministero, consigliere di amministrazione della Sogesid, consigliere Acea e possiede un agriturismo vicino Siena con l’ex calciatore Paolo Rossi. Lo stesso Pablito che ha avuto incarichi nella Valle del Giovenco sotto la presidenza di Sabatino Stornelli.

Nel momento in cui il Sistri sarà funzionante, un imprenditore che debba conferire i propri rifiuti speciali, avrà l’obbligo di registrare il quantitativo da smaltire sul sito del Ministero, accedendovi attraverso una chiavetta usb, contenente la sua firma digitale. L’autotrasportatore, che ritira il rifiuto, farà esattamente la stessa cosa, comunicando la quantità e il tipo di materiale tramite internet ed inserendo la propria pen drive, in una scatola nera, posizionata a bordo del camion, che garantirà una tracciabilità in tempo reale del percorso fatto dal camionista. Un sistema in teoria perfetto anche se per motli già contiene falle imperdonabili.

Il sistema potrebbe avere diverse falle, come rilevato anche da Confindustria, che più volte ha scritto al Ministro Prestigiacomo, chiedendo di rivedere il progetto. Uno dei problemi riguarderebbe la parte hardware: le penne usb, secondo l’associazione degli imprenditori, non sono progettate per un utilizzo così frequente e potrebbero rompersi con estrema facilità. In tal caso, si metterebbe «una costante ipoteca sull’operatività degli addetti, che dovrebbero attendere molto più delle 72 ore previste per la sostituzione delle chiavette», spiega un rapporto sul Sistri di Confindustria. Infine, tutto si baserebbe su internet: nonostante ciò, nel progetto non è stata contemplata la possibilità che gli impianti siano senza rete Adsl e i camion possano trovarsi senza segnale.

La cosa che interessa qui è che parte del progetto è stato affidato alla Selex Service Management per molti aspetti relativi al software, hardware e di assistenza tecnica.

La Selex è proprio quella di Sabatino Stornelli, socio privato di Abruzzo Engineering e vista la familiarità con l’Abruzzo, proprio ad Abruzzo Engineering ha girato parte di questa commessa.

LEGGENDE E CHIAVETTE: ECCO COSA HA FATTO ABRUZZO ENGINEERING

Una sorta di cappa di segreto incombe anche su Abruzzo Engineering e per questo è molto difficile capire cosa sia stato fatto nell’ambito del progetto Sistri.

A tal proposito in mancanza di ufficialità circolano diverse voci, quasi leggende metropolitane. Alcuni dipendenti di Abruzzo Engineering ricordano bene quella domenica 18 ottobre 2009 quando partirono per Nepi e Castellammare di Stabia con autobus messi a disposizione dall'azienda. Sistemazione in hotel per quelli di Nepi, in un ex convento con celle senza tv per quelli di Castellammare. Il lunedì subito al lavoro presso una ditta che collabora con la Selex per quelli di Nepi, nel convento a lavorare gli altri.

La leggenda vuole che il lavoro consistesse nella formattazione di 100.000 chiavette usb; inserirle in tre slot da 6 e copiarci un software. In 40 giorni il lavoro è finito così come le chiavette. Passano anche alcuni giorni vuoti poi a fine novembre i lavoratori impegnati vengono rispediti nelle rispettive sedi.

Poco prima di Natale però una nuova chiamata. Si riparte ma questa volta niente chiavette, niente software, niente di niente solo giornate vuote fino a marzo 2010 senza fare assolutamente nulla.

E’ una vera e propria leggenda metropolitana che si tramanda da mesi e che si arricchisce di particolari incredibili: oltre tutte le spese di vitto e alloggio si narra di interminabili letture di quotidiani e di libri spezzati da lunghi coffee break per poi impegnarsi in pause pranzo con tanto di trasferimento alla mensa del nucleo industriale, nel pomeriggi il meritato relax. C’è chi è contento di non far nulla e chi invece si domanda il perchè di tutto questo.

Poi a marzo arriva di nuovo il lavoro: le chiavette già formattate adesso vanno abbinate alle utenze in rete. Una settimana di lavoro e all'improvviso Selex toglie la commessa ad AE. Motivazione: scarsa produttività e “assenze per malattia”. Si sa le leggende vanno prese per quelle che sono, storie inventate, 5 mesi di trasferte per 40 giorni di lavoro per poi cancellare tutto per malattia dopo tre mesi di “nullafacenza”. Alla partenza degli abruzzesi di Ae il lavoro è stato poi assegnato dalla Selex a giovani del luogo con contratto co.co.co con un incredibile risparmio di alloggio, vitto, trasporto, navette ecc.

E’ solo uno dei tanti misteri del Sistri e nemmeno il più grande.

Alessandro Biancardi  21/10/2010 8.11

 


SISTRI: 15 INTERROGAZIONI PARLAMENTARI E CHIAVETTE USB FANTASMA

 Mega progetto e valanga di interrogazioni parlamentari al ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo. Sono almeno 15 quelle che si contano sul progetto Sistri: ognuna chiede e cerca di avere notizie scandagliando (inutilmente) nel segreto di Stato. Inoltre molte di queste mettono in rilievo come le aziende siano ancora poco informate o abbiano difficoltà a muoversi.

L’interrogazione più recente (12 ottobre 2010) è quella del senatore Francesco Ferrante (Pd) che arriva dopo la pubblicazione in gazzetta del 1 ottobre 2010 del decreto ministeriale che conferma la partenza del progetto al 1 ottobre 2010.

Tra le altre cose si afferma che le proroghe per alcuni adempimenti specifici sarebbero dovute al «mancato completamento della procedura di consegna dei dispositivi elettronici: chiavette Usb e dispositivi di localizzazione satellitare dei mezzi di trasporto e, soprattutto, della necessità di consentire alle imprese di adeguarsi alla nuova normativa».

«Ma oltre ai dubbi generali sulla funzionalità tecnica del nuovo sistema non ancora dissipati», scrive ancora Ferrante nella sua interrogazione, «esiste un ulteriore problema, relativo all'interoperabilità, rappresentato dal fatto che attualmente i documenti di specifica sono stati pubblicati solo sul portale Sistri e si tratta di due file: wsdl dei servizi di interoperabilità (versione 1.2 del 6 agosto 2010), che risulta non scaricabile; specifica delle interfacce (versione 1.2 del 6 agosto 2010), scaricabile ma su ogni pagina è riportata la dicitura "Draft"; nei file citati si riferisce l'obbligo per le aziende di aderire ad un accordo di servizio per accedere, attraverso i software gestionali al Sistri, utilizzando l'interoperabilità. Ma visto che non sono consultabili, è lecito domandarsi cosa preveda questo accordo, se ci saranno ulteriori costi a carico delle aziende, come sarà gestito il rilascio dei certificati necessari alle utenze per connettersi, e infine quale ruolo avranno le software house in questo contesto».

Insomma tutto molto complicato.

Nella interrogazione di Elisabetta Zamparutti (Pd) dello scorso 8 settembre sul Sistri si legge:«si tratta di uno strumento concepito per combattere le ecomafie, ma potrebbe rivelarsi un clamoroso fallimento. Inoltre, su di esso, il Governo ha imposto il segreto di Stato, e il Ministro interrogato ha affidato a Luigi Pelaggi, capo della sua segreteria tecnica, il compito di condurre in porto la realizzazione: niente gara pubblica di appalto, assoluta segretezza sui costi, riservatezza massima sui particolari del progetto, che desta numerosi dubbi. I lavori sono stati affidati, tramite trattativa privata, a una controllata del gruppo Finmeccanica: la Selex Service Management, di cui è amministratore delegato Sabatino Stornelli, coinvolto nell’inchiesta sull’appaltopoli all’Aquila e da anni in stretti rapporti con Pelaggi».

Ed ancora: «conquistata la commessa del Sistri, Sabatino Stornelli ha subappaltato, nel 2009, la realizzazione del software per la tracciabilità dei rifiuti ad Abruzzo Engineering, società in house della Regione Abruzzo, di cui la Selex possiede una quota del 30 per cento. Giorni fa, la ditta abruzzese è finita al centro di un’inchiesta della procura dell’Aquila. (…) i termini dell’appalto del Sistri ovviamente non si conoscono: si è, tuttavia, a conoscenza di una prima tranche di circa 5 milioni di euro per la registrazione del brevetto, versata dallo Stato. Inoltre, secondo stime ufficiose, il Sistri dovrebbe costare ogni anno tra 600 mila e 1 miliardo di euro. Questi finanziamenti sarebbero, in futuro, forniti dalle imprese che adopereranno il software. Gran parte dei profitti andrebbero, pertanto, nelle casse di Selex, che diventerebbe di fatto monopolista nel settore. Le apparecchiature hardware (la scatola nera da installare sui camion e il dispositivo usb) saranno fornite direttamente dal Ministero dall’ambiente e della tutela del territorio e del mare, che le acquisterà dalla controllata di Finmeccanica. Si prevedono gli stessi sviluppi anche per la gestione successiva del software: la rilevazione satellitare, l’elaborazione dei dati, il monitoraggio del segnale e la manutenzione saranno in carico alla Selex»

E dietro l’angolo c’è un ricorso al Tar del Lazio di alcune ditte (udienza fissata per il 18 novembre), – tra le quali risultano la Mind Informatica e la Nico srl – che contestano la procedura adottata dal Ministero dell’Ambiente. Le ditte lamentano la violazione della concorrenza e la mancata gara pubblica di appalto per affidare i lavori.

Un pasticciaccio più che brutto.

a.b. 21/10/2010 8.02