Sanitopoli. Chiodi:«la Regione farà il possibile per recuperare i danni da Masciarelli e Domenici»

Alessandro Biancardi

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GIANCARLO MASCIARELLI

GIANCARLO MASCIARELLI

ABRUZZO. Nulla di nuovo ieri nella risposta ad una interrogazione da parte del presidente Chiodi che aveva già anticipato la sua posizione dopo le polemiche di alcune settimane fa. * CENTRO OLI: CHIODI:«SUBITO CONSIGLIO PER NUOVA LEGGE» * PRECARI REGIONE, PRESENTATO PROGETTO DI LEGGE PER STABILIZZAZIONE

«La Regione Abruzzo chiederà il risarcimento dei danni anche nei confronti dell'ex assessore alla Sanità, Vito Domenici, e dell'ex presidente della Fira, Giancarlo Masciarelli», imputati nell'ambito del procedimento penale su presunte tangenti nella sanità.

Lo ha ribadito ieri il presidente della Regione, Gianni Chiodi, rispondendo ad un'interpellanza dei consiglieri Giovanni D'amico e Franco Caramanico , che chiedevano conto della mancata richiesta di risarcimento danni e sequestro conservativo nei confronti dei due imputati

A giustificare la mancatra costituzione di parte civile della Regione nei confronti dei due principali indagati era stato l’assessore alla sanità, Lanfranco Venturoni che aveva informato e confermato che i due erano nullatenenti.

«Con la costituzione di parte civile - ha spiegato Chiodi in Consiglio regionale - la Regione ha avanzato nei confronti di tutti gli imputati richiesta di risarcimento danni, patrimoniali e non, morali e materiali, dagli stessi causati all'amministrazione regionale. Questa richiesta è stata seguita, laddove possibile, da istanze di sequestro conservativo dei beni degli imputati medesimi».

 Questo aspetto introduce la seconda richiesta nell'interpellanza, quella cioè che fa riferimento al sequestro conservativo dei beni degli imputati. Chiodi ha spiegato che «l'avvocato della Regione Abruzzo ha condotto accurate indagini per accertare la consistenza patrimoniale di ciascun imputato». In particolare, per quanto riguarda Vito Domenici e Giancarlo Mascarelli, «è emerso che quest'ultimo risulta comproprietario di un terreno di 120 metri quadrati nel comune di Taranta Peligna, mentre Domenici non risulta presente negli atti informatizzati del Catasto terreni e fabbricati su scala nazionale». Da qui, secondo quanto riferito dal presidente Chiodi, «considerato che l'immobile di proprietà di Mascarelli ha un valore economico insignificante rispetto all'entità del danno allo stesso contestato, e che non si sono rinvenuti beni utilmente aggredibili in capo a Domenici, l'avvocato ha negativamente valutato l'utilità di avanzare istanza di sequestro conservativo». «Questo non significa - ha concluso Chiodi - aver rinunciato a perseguire il risultato dell'integrale ristoro del danno con ogni rimedio reso possibile dall'ordinamento».

Tutto condivisibile se non fosse per un piccolo particolare: i due soggetti ufficialmente e formalmente “poveracci” non conducono una vita tale da rendere onore alle loro dichiarazioni dei redditi e alle loro proprietà. Non solo, ma specie per Masciarelli si sa che è un consulente instancabile e che ha ricevuto si recente incarichi importanti anche nell’ambito della ricostruzione post sisma oltre che prestare la sua opera per affari in giro per il mondo e con i più grandi magnati del pianeta. Che lavori gratis e faccia beneficienza è una ipotesi da escludere categoricamente visto che asserisce di far parte del «partito dei soldi».

20/10/2010 8.57

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CENTRO OLI: CHIODI:«SUBITO CONSIGLIO PER NUOVA LEGGE»

ABRUZZO. E’ ora di tornare a parlar e decidere sul centro oli. Si rischia infatti un vuoto normativo o pericolose incongruenze. 

Per questo è stata avanzata una richiesta di convocazione di un Consiglio regionale straordinario e urgente per discutere il nuovo progetto di legge sul Centro Oli di Ortona. E’ stato lo stesso presidente della Regione, Gianni Chiodi, a farsi promotore della richiesta nel corso del consiglio regionale di ieri.

Il presidente ha spiegato che all'inizio di novembre «la Corte costituzionale dovrà pronunciarsi sulla legittimità della legge regionale 32/2009», che andava a modificare la legge sulla tutela della costa teatina. Chiodi ha spiegato che nel caso in cui la Corte dovesse ritenere fondati motivi di illegittimità sollevati dal Governo, «la Regione si troverebbe di fronte ad un pericoloso vuoto normativo».

 Da qui la richiesta di convocare un consiglio regionale ad hoc «in grado di valutare, discutere e votare» il nuovo progetto di legge redatto dopo l'impugnazione della legge 32. Il presidente della Regione ha inoltre spiegato che il testo della nuova proposta di legge nasce dall'intesa e dalla collaborazione tra Governo e Regione per evitare ulteriori problemi nella sfera della competenza.

«Faccio questo appello - ha aggiunto Chiodi - perché poi, caso di bocciatura della legge da parte della Corte costituzionale, tutti sappiano come intende muoversi la Giunta regionale in modo che nessuno possa accusarla di lassismo. Posso comunque assicurare al di là delle questioni legislative, - ha concluso il presidente della Regione - che finchè ci sarò io in Regione il Centro Oli a Ortona non si farà».

 Il presidente del Consiglio, Nazario Pagano, ha assicurato che a breve verrà convocata la conferenza dei capigruppo per discutere la richiesta.

20/10/2010 8.38

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PRECARI REGIONE, PRESENTATO PROGETTO DI LEGGE PER STABILIZZAZIONE

ABRUZZO. E’ stato presentato ieri mattina il progetto di legge regionale per la stabilizzazione dei precari della Regione Abruzzo.

La proposta nasce da uno studio portato avanti dal gruppo del Pd che si è avvalso della collaborazione del professor Cerulli Irelli, noto giurista abruzzese, professore ordinario presso la Facoltà Sapienza di Roma. E’ seguito un confronto con la maggioranza che ha portato alla stesura di una proposta condivisa e sottoscritta dal capogruppo del Pdl in Regione, Gianfranco Giuliante.

«La norma», commenta il capogruppo Pd Camillo D’Alessandro, «è stata pensata nell’obiettivo di garantire il diritto  alla stabilizzazione del personale precario consentito dalla normativa nazionale. Chiarisco che facciamo riferimento a quel personale che da anni lavora in Regione ed ha acquisito la professionalità necessaria a garantire il buon funzionamento della nostra Regione».

«E’ evidente» conclude D’Alessandro «che l’iter di approvazione dovrà essere accelerato perché entro dicembre di quest’anno devono concludersi le procedure di stabilizzazione, quindi il testo deve andare in aula per la prima settimana di novembre».

In Consiglio regionale è approdata anche la risoluzione sulla realizzazione della scuola di magistratura a L'Aquila. Primo firmatario del documento politico è stato il consigliere regionale del Movimento per le Autonomie, Giorgio De Matteis.

«L’importanza che la città dell’Aquila veda la realizzazione della Scuola di Magistratura, quale ulteriore segnale per la rinascita della città e dell’intero Abruzzo è l’impegno che si chiede al Presidente della Giunta in una risoluzione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale», spiega De Matteis.

A seguito del terremoto, infatti, sono stati avviati i lavori di ricostruzione del Palazzo di Giustizia  all’Aquila, individuato quale sede del Tribunale, della Procura della Repubblica, del Tribunale di sorveglianza e del giudice di pace.  «Peraltro, si è valutato di procedere al recupero di alcune strutture nei pressi della stazione ferroviaria di Pile da adibire a sedi della Procura generale e della Corte d’Appello - aggiunge De Matteis - Ora, data l’importanza complessiva del ruolo che andrebbero a svolgere tali strutture anche rispetto al potenziamento dell’immagine del capoluogo e visto che già nel passato era stata proposta la localizzazione di una delle sedi per la Scuola di Magistratura all’Aquila, si è pensato, con questa risoluzione, di impegnare in prima persona il presidente Chiodi. Va, inoltre, detto che analoga iniziativa sarà intrapresa in sede di Consiglio provinciale e comunale».

 20/10/2010 8.45