Abruzzo Engineering. Truffa e abuso d’ufficio, sequestri a Ricciardi e 12 indagati

Alessandro Biancardi

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VITTORIO RICCIARDI

VITTORIO RICCIARDI

LA NUOVA BUFERA GIUDIZIARIA. L'AQUILA. Ora si scoprono molte cose su Abruzzo Enginerring e la sua trasformazione chiacchierata da Collabora Engineering. * AUDIO. LE PORCATE DI ABRUZZO ENGINEERING SECONDO IL PRESIDENTE CHIODI

Ma è ancora una volta l’autorità giudiziaria, dopo lunghe indagini, ad emettere provvedimenti cautelari (sequestri) nei confronti dell’ex proprietario di Collabora Enginering e direttore generale di Abruzzo Engineering.

La Guardia di Finanza dell'Aquila sta eseguendo in queste ore sequestri preventivi nei confronti proprio di Ricciardi nell'ambito dell'inchiesta sulla vendita della società alla Provincia dell'Aquila che poi la trasformò in società pubblica in house.

Le indagini della Procura della Repubblica hanno portato ad iscrivere sul registro degli indagati 12 persone, tra cui Ricciardi. Il provvedimento è stato firmato dal Gip su richiesta della procura che indaga tra le altre cose sulle ipotesi di reato di truffa.

I sequestri riguardano un'auto, una Maserati, ed immobili per una valore che si aggira intorno ai 350mila euro: due immobili sono all'Aquila un altro, una porzione, ad Ischia. Ricciardi è attualmente direttore generale di Abruzzo Engineering, società pubblica regionale, nata dalle ceneri di Collabora Engineering. AE è controllata al 60% dalla Regione Abruzzo, al 30% da Finmeccanica attraverso Selex Service Managment e al 10% dalla Provincia dell'Aquila.

 Abruzzo Engineering che dà lavoro a circa 200 persone, è stata creata per volere dell'ex presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, poi finito in carcere per l'inchiesta Sanitopoli, che la presentò in due eventi ai quali partecipò l'amministratore delegato di Finmeccanica, Pierfrancesco Guarguaglini. AE è in crisi di commesse e di liquidità e il suo futuro non è roseo. Secondo le indagini per operare la trasformazione della società nel 2006 furono sovrastimate le quote societarie «attraverso artifizi contabili», da qui l’accusa di  «truffa e falso in bilancio». Secondo la ricostruzione della procura dell’Aquila sarebbe stata danneggiata la Provincia dell’Aquila che avrebbe così sborsato soldi non dovuti.

Questo non escluderebbe però proprio responsabilità di alcuni organi di controllo che anche in questo caso si sarebbero mostrati distratti.

Tra gli indagati infatti figurerebbero «organi di amministrazione e di controllo» dell’ente i quali avrebbero contribuito a dissimulare il dissesto societario causato da una pessima gestione anche attraverso la falsificava dei bilanci infrannuali  e bilanci d’esercizio, determinando la sovrastima del valore delle quote di cessione che erano riconducibili proprio a Ricciardi per oltre 300.000 euro.

Figurano tre dirigenti della Provincia dell’Aquila accusati di abuso d’ufficio per aver conferito direttamente alla società mista progetti di lavoro in violazione delle norme comunicati e nazionali.  Lo stesso amministratore delegato, inoltre, è stato denunciato per il tardivo versamento di ritenute erariali per importo superiore a 150.000 euro.

Inoltre sono stati sottoposti a sequestro preventivo due immobili ed una Maserati del valore di 80mila euro. Gli esiti dell’indagine saranno rassegnati anche alla Procura Regionale della Corte dei Conti di L’Aquila ravvisandosi un nocumento erariale pari al valore della cessione delle quote.

Dopo una serie di indagini andate a vuoto negli anni scorsi e curate proprio dalla finanza dell’Aquila ora qualcosa si muove e vengono alla luce vecchie magagne sospettate da tanti ma che nessuno ha avuto il coraggio di denunciare.

Solo pochi giorni fa una serie di notizie di reato erano state denunciate chiaramente dall’attuale presidente Chiodi che aveva parlato di commesse sovrastimate e di escamotage per aumentare la spesa del pubblico oltre al clientelismo spinto che ha interessato da sempre Abruzzo Engineering additando responsabilità in capo a Del Turco e all’allora presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane.

La precedente bufera giudiziaria, scoppiata lo scorso 2 agosto, avevacolpito il cosiddetto "Gruppo Stati" ed interessato di striscio anche l'attività di Abruzzo Engineering durante la ricostruzione dell'Aquila.

 18/10/2010 14.19

«ABRUZZO ENGINEERING NON C’ENTRA»

Secondo il presidente e amministratore delegato di Ae, Francesco Carli, le notizie sarebbero state date in maniera fuorvianti centrando troppo l’attenzione su Abruzzo Engineering che non sarebbe interessata all’inchiesta perché i fatti sono pregressi e poco sulla società privata Collabora spa.

«Tra Collabara S.p.a. ed Abruzzo Engineering», sostiene carli, «non c’è alcun collegamento tematico nè alcuna continuità societaria, dato che Collabora ha operato mantenendo rapporti e sinergie con la Provincia dell’Aquila, mentre A.E. è titolare di diritti esclusivi assegnati con legge dalla Regione Abruzzo.

L’unico elemento di connessione sta nel fatto che l’attuale Direttore Generale di AE era titolare di quote di Collabora S.p.a.».

 19/10/2010 16.59