Cassazione: non ci sono limiti ad autovelox gestiti da polizia municipale

Alessandro Biancardi

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ROMA. La Polizia municipale puo' collocare dove meglio crede le macchinette 'autovelox' che gestisce direttamente.

Anche su tratti stradali non menzionati nel decreto del prefetto previsto dalle norme sulla sicurezza stradale. Lo si evince da una sentenza con cui la Cassazione ha accolto il ricorso del Comune di Stignano, nel Reggino, contro un verdetto del tribunale di Locri (sezione distaccata di Siderno) che aveva annullato la multa elevata ad un automobilista per eccesso di velocita'.

«L'inserimento del tratto stradale in un decreto prefettizio - si legge nella sentenza n.21091 della seconda sezione civile - e' condizione di legittimita' dell'utilizzo delle sole apparecchiature di rilevamento 'a distanza' delle infrazioni, non anche di quelle 'direttamente gestite', come nella specie, dagli organi di polizia».

 La Suprema Corte ha quindi annullato la sentenza impugnata e, decidendo nel merito, ha rigettato l'opposizione alla multa elevata e condannato l'automobilista a pagare anche le spese del processo.

13/10/2010 8.51