Alla fine arriva lo sconto alla Santa Croce: pagherà 0,30 invece di 1 euro

Alessandro Biancardi

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sorgente SAnta Croce

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CANISTRO. C’è l’accordo per la tassa sull’acqua minerale Santa Croce di Canistro.

 

La società che imbottiglia pagherà 0,30 centesimi a metro cubo, invece di 1 euro inizialmente previsto, per l’acqua “emunta”, cioè tutta quella prelevata dalle sorgenti. Imbottigliata.

Una tassa controversa fin dall’inizio da quando cioè la giunta Del Turco ha voluto adottare le medesime misure delle altre regioni. In più occasioni però la Santa Croce aveva minacciato di chiudere i battenti e trasferirsi altrove.

Dunque ieri è arrivata una schiarita importante sull’intricata questione che vedeva contrapposti gli industriali, restii a pagare (anche se questo avviene in tutte le altre Regioni italiane) e la Regione che da tempo cercava di applicare la tassa. A sorpresa, ma non tanto perché lo aveva preannunciato il consigliere provinciale del Pd, Mauro Rai, ieri a dar manforte agli assessori Alfredo Castiglione, Angelo Di Paolo e Paolo Gatti sono arrivati lo stesso Rai ed Angelo Mariani, sindaco di Canistro, anche se non invitati. Mariani in particolare, dopo un breve battibecco con l’assessore Di Paolo – anche lui in passato sindaco di Canistro – ha ottenuto di partecipare all’incontro ed è riuscito a far valere le ragioni del suo Comune, da sempre impegnato nel tentativo di riscuotere almeno in parte le royalties dell’estrazione dell’acqua. Alla riunione erano presenti anche i sindacati Cgil, Cisl e Uil della Rsu aziendale e Camillo Colella, titolare della Santa Croce, accompagnato da un rappresentante di Confindustria. In pratica la decisione di abbassare il prelievo sull’acqua emunta da 1 euro a metro cubo a 30 centesimi è stata legata al rispetto dei livelli occupazionali. Inoltre per i lavoratori è stato concordato anche il mantenimento della cassa integrazione. Questo accordo dovrebbe salvare almeno 30 dipendenti a rischio licenziamento tra impiegati e operai, sui circa 80 addetti nello stabilimento Santa Croce. Nell’accordo, come già detto, è previsto anche che una parte sostanziale della tassa sia girata alle casse del Comune dove sgorgano le sorgenti, cioè Canistro, come sollecitato più volte dal sindaco Mariani. In caso di mancato rispetto dell’accordo, la tassa tornerà ad 1 euro a metro cubo. Ampia soddisfazione è stata espressa dagli amministratori pubblici e dai sindacati per la valenza sociale dell’accordo, frutto della convergenza dei diversi interessi.

s. c.  12/10/2010 7.46