Giudici di Pace: ecco i 29 a rischio soppressione e accorpamenti in Abruzzo

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3927

Giudici di Pace: ecco i 29 a rischio soppressione e accorpamenti in Abruzzo
ABRUZZO. L’ordine degli avvocati pubblica un elenco con i 674 uffici di tutta Italia a rischio. In Abruzzo ce ne sono 29.


Il Comune che vorrà conservare l’ufficio dovrà sopportarne l’onere. A vent’anni dalla legge di istituzione (la 374/91) gli uffici dei Giudici di Pace si accingono ad un restyling a dir poco traumatico. Saranno probabilmente ben 674 su 846 le sedi destinate a chiudere, quelle con un bacino di utenza sotto le diecimila unità che evidenziano una produttività annuale pro-capite inferiore alla media nazionale per capacità di smaltimento per singolo giudice (il valore-soglia è 568,3 provvedimenti l’anno).

Il Governo pensa che dall’accorpamento delle strutture si possano recuperare 1.944 giudici di pace e 2.104 unità di personale amministrativo.

I Comuni e gli enti locali attualmente sede di Uffici di Giudici di Pace potranno evitare la soppressione delle sedi facendosi carico, anche in forma associata, delle spese di funzionamento e di attività, compresa al messa a disposizione del personale amministrativo necessario alle gestione dell’ufficio.

In Abruzzo: nella provincia de L’Aquila rischiano Celano, Civitella Roveto, Pescina e Tagliacozzo (queste saranno accorpate ad Avezzano), Capestrano, Montereale (accorpate all’ufficio de L’Aquila), Castel di Sangro, Pratola Peligna. In provincia di Chieti ci sono invece Francavilla al Mare, Guardiagrele, Lama dei peligni, Orsogna, Ortona (accorpate all’ufficio di Chieti), Atessa, Casoli, Villa Santa Maria (queste tre accorpate a Lanciano), Casalbordino, Castiglione Messer Marino, Gissi (accorpate all’ufficio di Vasto). Nel Pescarese Penne, Pianella, San Valentino in Abruzzo Citeriore (saranno accorpate a Pescara). Nel Teramano: Atri, Campli, Giulianova, Montorio al Vomano, Nereto, Notaresco (accorpate a Teramo).

14/01/2012 09:01