Province e consulenze ecco quanto e come spende l’Abruzzo /2

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Dalle Province di Pescara e L’Aquila l’inchiesta di PrimaDaNoi.it salta a Chieti e Teramo. Più contenuta nelle spese la prima, più attenta ai progetti, la seconda.

CHIETI: LA MINORE SPESA IN CONSULENZE
Spese di consulenze per un totale di circa 78.404 euro. La Provincia di Chieti preferisce pochi consulenti e per periodi più lunghi. Ad esempio, si legge, sul web di Antonino Amorosi incaricato dall’aprile 2009 all’ aprile 2012 come componente del collegio dei revisori dei conti per 14.202, 56 euro (oltre aumenti del 20% del 50 % del 10%), Maria Teresa Candeloro consulente junior tecnico d’ambito Pit nella fase di attuazione Pit per 28,00 euro all’ora (compenso orario al lordo dei contributi assistenziali e previdenziali di legge al netto d’Iva),Oreste Ciavatta project manager per 62 euro orari per un totale di 180 giorni lavorativi dal 2008 al 2015, Vincenzo De Simone supporter alla attività del dirigente alla istruzione ed organizzazione scolastica per 50.000 euro lorde annue dal 2009 al 2012.
Le spese di consulenza sono un dato di fatto e sono incarichi che le pubbliche amministrazioni affidano a tecnici che di solito non sono presenti all’interno della pianta organica per svolgere compiti specifici. Per alcuni spendere molto in consulenze è un vanto come accade per i fondi europei sulla Formazione: più si spende e più si è bravi a utilizzare gli aiuti che le leggi forniscono.
Altro discorso invece è giudicare il merito delle varie consulenze cioè capire quale utilità reale hanno prodotto questi incarichi pagati comunque con soldi pubblici.


PROVINCIA DI TERAMO : GRANDI PROGETTI
La Provincia di Teramo (che spende 425.879,12 euro dal 2008) riserva grande spazio ai progetti (per circa 68.891 euro). Si tratta di “We are the planet” per il quale Donatella D'Andrea ha un contratto di collaborazione in qualità di General Administrator di € 13.795 dal 01/07/2011 al 31/01/2014. Poi c’è il progetto “Sustain- Assessing sustainability strenthening operational policy” che vanta consulenti come Sara Valeri (€ 5.000), Vincenzo Ragni (6000 euro) ed altri. Segue il progetto mobilità sostenibile con Maurilio Ronci (€ 2.200,00), Serena Ciabò (€ 2.200,00) che riceveranno entrambi altri 7.200 euro a testa per la consulenza al progetto. C’è poi la parte dedicata alle collaborazioni tecnico amministrative (per un totale di 99.050 euro) in cui i contratti vanno dai 2.400 euro come nel caso di Patrizia Di Battista ai 10.595 euro di Antonio Florio.
Poi si passa alle consulenze per incarichi vari (per un totale di 201.284,79) dai mediatori culturali, agli studiosi di struttura demografica della popolazione provinciale i cui contratti oscillano tra 4.000-5.000 euro fino a toccare punte di 13.000 euro come nel caso di Simonetta Di Martino consulente per lo svolgimento di attività connesse alla gestione del Patto Territoriale e del Progetto Integrato Territoriale. 24.000 euro, poi, per la Scuola di Architettura e Design Eduardo Vittoria dell'Università di Studi di Camerino rappresentata dal Professore Umberto Cao per l’ incarico di consulenza e collaboratore scientifico e progettuale per la redazione della prima fase del Documento preliminare del nuovo PTCP della Provincia di Teramo. Per le consulenze al centro “La Fenice” tra psicologi, assistenti sociali si spendono 28.588, 33 euro. Infine la Provincia spende intorno ai 12.675 euro per il settore immigrati e 15.390 euro circa per le spese di segreteria.
Marirosa Barbieri 12/01/2012 15:20