Bilancio Abruzzo: anticasta, ambiente, sanità. Ecco gli emendamenti di Acerbo e Saia

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Misure anticasta, sanità e sociale, trasporti, ambiente e diritti civili. E’ il pacchetto di emendamenti, approvati dalla Regione Abruzzo a firma Prc e PdCi.

Il duo Maurizio Acerbo (Partito di Rifondazione comunista) – Antonio Saia (Partito dei comunisti italiani)  ha visto passare nel nuovo documento contabile  della Regione  un carrellata di proposte.

Alcune già caldeggiate da tempo (come il sorteggio pubblico dei revisori dei conti, lo stop cave),  altre del tutto “inedite” come  quella sula trasparenza e la partecipazione di cittadini, associazioni e comitati in materia di valutazione ambientale. Ma l’amaro in bocca resta comunque. «Purtroppo non siamo riusciti a far passare il nostro emendamento», commenta Acerbo dalle pagine del suo blog , «relativo alla rimodulazione dell’Irpef  per alleviare il peso della tassazione sui redditi medio bassi o l’abolizione del doppio vitalizio».

PROVVEDIMENTI ‘ANTICASTA’

Partiamo dai provvedimenti ‘anticasta’. L’emendamento di Acerbo e Saia abolisce la nomina dei revisori dei Conti da parte dei partiti. Da oggi in poi, i “controllori” degli Enti pubblici, saranno sorteggiati da una rosa di candidati con requisiti ben precisi. La misura già proposta in passato, ma rigettata,  mette la parola fine al fenomeno delle spartizioni partitiche, quel meccanismo che vede  il controllato (il politico) nominare il controllore (il revisore). «Alla nomina degli organi di controllo degli enti», si legge nell’emendamento, «provvede il Consiglio regionale mediante sorteggio pubblico tra gli iscritti nell’albo regionale dei revisori legali. Nell’ambito di tale sorteggio, ciascun revisore può essere assegnato all’organo di controllo di uno solo degli enti. All’istituzione dell’albo regionale dei revisori legali provvede la Giunta regionale tramite bando pubblico in cui sono fissati i requisiti per la partecipazione, da emanarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge».

Dello stesso tenore (anticasta) il provvedimento che vieta il cumulo di vitalizi legati a retribuzioni per incarichi regionali. La norma contro gli affitti d’oro si colloca sul versante “lotta agli sprechi”. La Regione e gli enti regionali prima di procedere ad affittare strutture e locali dovranno verificare disponibilità di edifici idonei da parte degli enti locali o comunque di altri enti pubblici magari inutilizzati.

SANITA’ E SOCIALE

Sul fronte sanità e sociale le novità riguardano i pazienti in dialisi, il caro ticket e la riduzione delle liste d’attesa. I pazienti disposti a fare la dialisi a casa propria riceveranno un assegno 800 euro al mese. Questo si traduce in risparmio per la sanità abruzzese e maggiore comfort per il paziente. Il caro ticket, poi, non sarà più una minaccia visto che non potrà più superare il costo delle prestazioni diagnostiche. Prima dell’emendamento ogni impegnativa medica (per le visite specialistiche, per molti esami di laboratorio, per esami radiologici semplici quali rx torace e/o di vari segmenti scheletrici, per esecuzione di Ecg, spirometria) costava 10 euro in più. Infine, la norma prevede misure per la riduzione della lista d’attesa, per l’attuazione della legge sull’amministrazione di sostegno e due risoluzioni per l’ estensione della vaccinazione hpv e la gratuità test citomegalovirus per le donne incinte.

Nel documento non mancano, misure a favore degli omosessuali. Si tratta  della norma  che permette al malato di farsi assistere dalla persona a cui è legata affettivamente (il proprio partner anche dello stesso sesso) piuttosto che da un consanguineo. Una novità al momento solo abruzzese ligure. Provvedimenti anche in materia cave. L’emendamento di Acerbo e Saia dice stop all’apertura di nuove cave fino all’approvazione del piano cave Abruzzo  di cui non v’è traccia dal  lontano 1983. Eppure la legge regionale in materia di cave, la numero 54 del 26 luglio 1983 “Disciplina generale per la coltivazione delle cave e torbiere nella Regione Abruzzo”  parla chiaro. «Spetta alla Giunta», si legge all’articolo 3, «predisporre il piano regionale per l’esercizio delle attività estrattive e di escavazione entro il 31 dicembre 1989».

TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE

Infine, tra gli emendamenti di Acerbo e Saia , la  normativa per la trasparenza e la partecipazione di cittadini, associazioni e comitati in materia di valutazione ambientale. Una misura che permetterà agli abruzzesi di conoscere e seguire gli iter di approvazione di progetti ambientali (centrali, stabilimenti). La norma prevede «la comunicazione delle convocazioni del Comitato di Coordinamento Regionale competente in materia di Valutazione Impatto Ambientale almeno 7 giorni prima della data di svolgimento della riunione sul sito web della Regione Abruzzo, una newsletter digitale (con avvisi di presentazione delle istanze delle convocazioni, ordine del giorno, delle decisioni) alla quale possono iscriversi tutti gli interessati in particolare enti singoli cittadini, comitati, associazioni, organi di informazione. degli «Per  facilitare la partecipazione del pubblico», recita la norma, «e delle istituzioni territoriali ai procedimenti, anche ai fini della presentazione delle osservazioni, contestualmente alla pubblicazione della sintesi non tecnica, su richiesta dei soggetti interessati sono resi disponibili in formato digitale per la consultazione via web tutti i documenti progettuali dei progetti sottoposti a Compatibilità Ambientale, Valutazione di Impatto Ambientale, Valutazione di Incidenza Ambientale».

m.b. 10/01/2012 10:25