Acque non potabili, approvata la legge regionale

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Nel corso dell´ultima seduta del Consiglio regionale è stata approvata la Legge regionale che riorganizza definitivamente la gestione delle acque non potabili affidata ai Consorzi di Bonifica.


«La proposta avanzata dall´Unione Regionale dei Consorzi di Bonifica, e ora finalmente tramutata in Legge – evidenzia l’assessore all’Agricoltura Mauro Febbo - rappresenta un vantaggio per l'economia di tutta la regione. Innanzitutto va sottolineata la pubblica utilità: si punta infatti ad una migliore soddisfazione della richiesta di acqua da parte della collettività assicurata dall'alleggerimento dell'acquedotto potabile. Inoltre - spiega ancora Febbo - il Consorzio, grazie all'abbondante disponibilità della risorsa idrica non potabile, dei numerosi canali di bonifica esistenti e degli impianti duali da realizzare, potrà far fronte sia alle richieste di tutti gli utenti, rendendo efficienti ed efficaci servizi e attività, sia alle esigenze delle città di Chieti e Pescara e dei maggiori centri urbani, per attività come lo spurgo delle fogne e l'irrigazione di aiuole e giardini».
Un aspetto fondamentale riguarda il settore agricolo. Aumenterà la disponibilità di acqua per l'irrigazione, per tutto l'anno e non più per soli 6 mesi, per il funzionamento delle centrali idroelettriche con conseguente maggiore produzione di energia. In particolare ci sarà la possibilità di far funzionare la centrale idroelettriche del Consorzio di Bonifica di Pratola che utilizzando l'acqua per l´idroelettrico potrà risolvere parte dei problemi finanziari. «Tutto questo si tradurrà - prosegue ancora l'assessore - in un notevole risparmio di risorse che porterà ad una riduzione del carico contributivo per gli agricoltori».
Tra i vantaggi vi è anche la possibilità della messa in funzione dell'impianto di potabilizzazione di San Martino di Chieti, realizzato dall'Aca, destinato al potenziamento del sistema acquedottistico della Val Pescara. «Stiamo lavorando in stretta collaborazione con l'Assessorato ai Lavori Pubblici affinché si possa sfruttare questa struttura», spiega febbo, «tenendo conto che il Consorzio di Bonifica Centro si è reso disponibile alla sua gestione, naturalmente per quanto riguarda il solo uso inerente alle reti duali e lasciando all'Aca la gestione dell'acqua potabile».
A tal riguardo l'assessorato ai Lavori Pubblici ha invitato il Consorzio di Bonifica Centro e l'Aca-Ato a trovare un accordo sulla gestione dell'opera e nei prossimi giorni si dovrebbe arrivare ad una soluzione concreta.
10/01/2012 08:36