Giuliante fa gli auguri a Chiodi: «ci spieghi gli affidamenti a quella azienda di Teramo»

Alessandro Biancardi

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   Giuliante fa gli auguri a Chiodi: «ci spieghi gli affidamenti a quella azienda di Teramo»
L’AQUILA. Nonostante la fatica di inserire in un apposito sito internet la documentazione inerente la gestione dell’emergenza post terremoto non mancano le polemiche sui costi sostenuti dalla struttura.ARIT: TUTTO IN REGOLA

Forse perché alla fine manca sempre qualcosa, forse perché certe coincidenze fanno saltare sulla sedia pure chi fa parte della medesima coalizione. Così si registra ancora uno scontro diretto tra Gianfranco Giuliante (coordinatore Pdl) ed il pluricommissario Gianni Chiodi. Nello specifico Giuliante contesta una operazione di facciata che vorrebbe far credere ad un certo risparmio dei costi della Struttura di Gestione della emergenza ma che in realtà potrebbe essere una «operazione clientelare di piccolo cabotaggio».

Con il decreto Monti il commissario Chiodi ha dovuto per forza di cose prendere decisioni drastiche imposte comunque dall’alto tagliando qua e là alcuni contratti giudicati (solo oggi) «eccessivamente onerosi». Il clima da campagna elettorale per il prossimo sindaco del capoluogo abruzzese non aiuta e così la polemica prende piede. L’assessore regionale Gianfranco Giuliante, uno dei tanti che vorrebbero correre per la poltrona a sindaco, ha lanciato alcuni giorni fa la pietra così aveva proposto di bandire «in questi tre mesi le gare per servizi che ad oggi hanno ancora costi spropositati, risparmiando risorse e nel contempo razionalizzando la struttura commissariale e comunale. I cococo assunti per l’emergenza non debbono né possono essere utilizzati in termini surrogatori di piante organiche come accade nel Comune dell’Aquila, né possono ancora tollerarsi le duplicazioni di strutture che, oltre a rendere farraginosa (perché contrapposte) la macchina burocratica, hanno costi esorbitanti».

Di fatto la Sge non ha prorogato consulenze (nei settori informatica, giuridica, al Formez, a Linea Amica, all’Adsu) che pure erano state oggetto di critica anche recentissima. Il taglio viene confermato anche da Roberto Petullà, coordinatore della Sge che parla di processo già avviato «con il tempo i costi sono stati ridotti, rivisti alcuni onerosi contratti come quello della gestione informatica che da Selex», ha detto Petullà, «è passata nella gestione della Struttura informatica della Regione, e lavorato per produrre economie. In poche parole, si è operato normalizzare, sotto il profilo finanziario, l’intera struttura commissariale. Considerare ora un tutt’uno e dire che le spese alla Sge sono fuori controllo è ingeneroso e non rende giustizia delle varie fasi di vita della Sge stessa».

In pratica Petullà non fa che confermare “l’onerosità” di certi contratti e consulenze tanto da poterne poi fare a meno trovando soluzioni più “economiche”. La domanda allora potrebbe essere come mai non averci pensatoi prima tanto più che Selex era proprio quella società che era stato al centro di un lunghissimo e isolato discorso di Chiodi su Abruzzo Engineering (società mista in cui figura proprio Selex controllata da Finmeccaniuca) e di almeno tre episodi di presunta truffa per appalti i cui costi sarebbero stati gonfiati. 

«Ad oggi», fa notare tuttavia Giuliante (Pdl), «l'unico contratto liberamente rivisto é stato quello dell'informatica. Per la mensa (pasti degli sfollati presso le caserme), infatti, é intervenuta una sentenza che ha comportato la rescissione del vecchio contratto e la stipula del nuovo in convenzione con l'ADSU, ed anche questo sarebbe opportuno "rivedere"».

QUELLA SOCIETA’ AMATA NEL TERAMANO

Ma c’è di più perché Giuliante ricorda come una delibera di giunta regionale n.628 del 19 settembre 2011, basandosi sul presupposto di contenere le spese dell'informatica si é data possibilità alla SIR, incaricata dal decreto 65 di cui sopra, di avvalersi dell'Agenzia regionale per l'Informatica e la Telematica (Arit). L’Arit tuttavia evidentemente non in grado di svolgere i servizi richiesti riaffida nuovamente il servizio all’esterno ad una ditta privata, la Euroinformatica con sede legale a Bellante, provincia di Teramo.

Lo stesso Giuliante ricorda che proprio questa società ha molteplici incarichi presso enti pubblici e tutti della zona del teramano come il Comune di Teramo, la Provincia di Teramo, la ASL di Teramo, la ASL di Giulianova, la ASL di Sant'Omero, la ASL di Atri, l'Università degli studi di Teramo, la Giunta Regione Abruzzo e il Consiglio regionale d'Abruzzo.

«Tale accadimento, se non opportunamente spiegato», commenta Giuliante, «importerebbe l'elusione di una gara d'appalto, obbligatoria quando il lavoro viene svolto da soggetto privato per costi così rilevanti. L'unica azione per la quale ci si é determinati per l'abbattimento dei costi rischia di essere trasformata in un'operazione di piccolo cabotaggio clientelare anche alla luce delle varie "inchieste" che hanno visto protagonista l'Arit, da sempre oggetto di "attenzioni" e che riverbera in danno alla SGE, alla quale sembra essere riservato il ruolo di "cavallo di troia"».

Chiarimenti urgenti e necessari sono richiesti dall’assessore della giunta Chiodi allo stesso presidente-commissario ed aggiunge: «ha dell'incredibile che una tua (di Chiodi ndr) disposizione di indizione di gare d'appalto per tutti i contratti, a distanza di un anno, sia stata elusa dai vertici della SGE e che l'unica revisione contrattuale con compiti dati alla Regione Abruzzo sia diventata occasione per un'assegnazione diretta ad un soggetto privato, per di più di entità economica tale (superiore alla soglia europea) da prevedere un bando pubblico e da drogare una buona intenzione, facendola diventare un'operazione i cui contorni di linearità sono tutti da verificare».

Giuliante infine lamenta il fatto che comunque sia stata scelta una ditta teramana piuttosto che una aquilana come sarebbe per lui stato più giusto.

Restano i misteri che di sicuro Chiodi proverà a chiarire e i mille rivoli di soldi pubblici che dal 6 aprile sono diventati fiumi impetuosi. Chissà se è un caso che oggetto di presunti affidamenti diretti o di «sperperi» sia sempre il settore dell’informatica dove nessuna inchiesta di nessuna procura finora è riuscita a fare chiarezza.

EUROINFORMATICA

 Euroinformatica opera nel mercato dell'Information Technology in Abruzzo nel campo della ricerca, della consulenza, della progettazione e della fornitura di Sistemi e Servizi Informatici per conto di enti pubblici e privati.

Creata da oltre 10 anni, con sede a Bellante, conta 15 dipendenti diretti e 13 indiretti ed è business partner di Ibm fin dalla data di costituzione. Successivamente è diventata Partner Hp/Compaq, Epson, Lexmark, Cisco, Microsoft, Symantec, Rainfinity. La sua struttura fa capo ad una presidenza da cui dipende la Direzione Generale che costituisce la funzione di controllo e coordinamento delle singole aree operative che sono e fa parte di un gruppo del quale fanno parte le società Cisia Progetti srl di San Nicolò a Tordino  (che svolge attività di archiviazione documentale per Enti e Banche) ed Ips srl di Bellante che si occupa di attività di sviluppo software per Enti e società private.

Tra gli enti pubblici per cui Euroinformatica offre assistenza ci sono l’Università degli Studi di Teramo, l’Azienda Sanitaria Locale Teramo, di Giulianova, di Sant’Omero, di Atri, la Giunta della Regione Abruzzo, il Consiglio della Regione Abruzzo, la Provincia di Teramo, la scuola media di Silvi, l’Istituto Comprensivo Isola del Gran Sasso, Api Teramo, l’Istituto Zooprofilattico di Teramo, il Comune di Teramo, il Comune di Montorio, il Cisir (Roma), il Cisi Abruzzo, il Comune di Mosciano Sant’Angelo. Sul fronte privato, invece, a godere del supporto della società sono Arvin Meritor Spa, Sixty spa, Sixty Active spa, Quartermaster Srl, Montefiore Spa, Men’s Club, Confezioni Laurenzi,Casucci Confezioni, Mta Barbetta.

09/01/2012 15:59

CHIODI:«RISPARMIO DI 2,1MLN» MA NON DICE NULLA SUGLI AFFIDAMENTI DIRETTI
«Il servizio informatico svolto da Selex, società individuata durante il periodo di gestione della Protezione Civile Nazionale, aveva un costo annuale pari a circa 2,5 milioni di euro, contro un costo preventivato dal Servizio Informativo Regionale di 370 mila euro annuali, con un possibile risparmio di oltre 2,1 milioni di euro». E’ questa la risposta del Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi.
La delibera di cui parla Giuliante che concede l’affidamento all’Arit è stata votata con Chiodi assente e Giuliante presente.
Il commissario tuttavia nulla dice sugli affidamenti diretti all’azienda teramana girati poi dall’Arit lasciando comunque un buco nera nella vicenda.
Se l’Arit ha avuto necessità di appaltare all’esterno il servizio vuol dire che non era in grado di svolgere quelle funzioni ma la giunta regionale la incarica ugualmente.
Come è stata scelta la ditta teramana dall’Arit?
Ed in definitiva è una procedura regolare o vi sono delle criticità?
10/01/2012 07:57

ARIT: TUTTO IN REGOLA

L'Arit ha verificato che i servizi previsti erano totalmente analoghi a quelli richiesti con la gara d'Appalto europea - Asta pubblica "Integrazione Infrastruttura Elaborativa e di Rete per erogazione di servizi in ambito ComNet-RA (IIER-RA) già espletata da ARIT.
«Pertanto, al fine di garantire la piena operatività nel termine di 10 giorni dalla comunicazione ufficiale di presa in carico delle attività di SGE», spiega l'Agenzia in una nota, « nel rispetto dei dettami sanciti dal Codice degli Appalti Pubblici ha operato ex art. 57, comma 5 lett. B) del D.Lgs. 163/2006 affidando alla Ditta aggiudicataria della citata gara d'appalto per un importo di € 84.119,20 IVA compresa, parte dei servizi richiesti, svolgendo la parte restante con proprio personale nei limiti delle disponibilità in organico. Non è stato operato pertanto alcun affidamento "clientelare", ma è stata individuata l'impresa coerentemente con lo stato delle procedure e con lo stringente vincolo dei tempi. Tale prospettiva garantirà l'inserimento delle procedure SGE in un ambiente omogeneo e protetto come si conviene ad una infrastruttura che da anni garantisce tutte le attività informatiche regionali, anche durante l'emergenza terremoto. Nel comprendere la preoccupazione dell'Assessore, l'Agenzia è pronta a rendere conto a Lui come a qualunque altro Consigliere Regionale del proprio operato. E' da ritenere che una verifica con la struttura interessata, anche per le vie brevi, avrebbe potuto fugare qualsiasi preoccupazione evitando di gettare ombre sul corretto operato dei 26 lavoratori di ARIT». 14/01/2012 12:14