Catene obbligatorie a bordo: occhio alle "calze da neve" non omologate

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Se in caso di strada innevata o ghiacciata per le catene e per le gomme antineve sembra tutto chiaro, c’è più di qualche dubbio su un nuovo accessorio, proposto agli automobilisti che non riescono a trovare sul mercato le catene.

Si tratta delle “calze da neve” (costo intorno ai 60 euro) che vengono vendute come omologate, ma che forse omologate non sono. L’equivoco nasce forse dal fatto che queste calze, accettate come regolari in altri Paesi europei (sulla confezione c’è tanto di bollo autorizzativo), in Italia non superano i controlli, come ci hanno confermato sia il comandante della Polizia urbana che la Polstrada di Chieti. E così l’automobilista europeo fino al confine viaggia in regola, superato il confine è passibile di multa.

Come questo possa accadere, ce lo spiega il colonnello Alberto Guidoni, vicecomandante della Regione Carabinieri Abruzzo: «le calze da neve (copri-pneumatici in tessuto speciale) non sono ammesse dal  nostro codice della strada perché non sono classificate come “mezzi antisdrucciolevoli”, come invece sono le catene. Contrariamente quindi a quanto diffuso dai distributori di calze, tali dispositivi antislittamento ad oggi non hanno la medesima omologazione delle catene da neve e non possono sostituire queste ultime quando la legge prevede l’obbligo del loro uso».

Anche per le catene ci sono regole precise e caratteristiche fissate dalla legge?

«Con il  Decreto ministeriale del 2002 sono state stabilite norme precise per la qualità e l’affidabilità delle catene da neve», spiega il colonnello Guidoni, «a tutela della sicurezza del cittadino, le catene  devono essere conformi alla tabella Cuna (Commissione tecnica di unificazione nell’Autoveicolo con sede in Torino) ovvero ad equivalenti norme in vigore negli Stati membri dell’Unione europea – chiarisce il colonnello Guidoni - La rispondenza alle norme è attestata dal marchio di conformità apposto sulle catene. Inoltre nel 2008 lo stesso ministero ha precisato che non può sussistere alcun dubbio che siano da considerarsi “catene da neve” i prodotti costituiti da materiale metallico e che pertanto non sussiste l’equivalenza con le “calze” che sono dispositivi antislittamento in tessuto non omologabili col marchio Cuna. Per questo l’uso delle calze in presenza del segnale di “obbligo di catene da neve” potrebbe comportare sanzioni amministrative a carico dell’automobilista».

Un’ultima curiosità: anche i motocarri a tre ruote (tipo Ape) debbono montare le catene?

«Se l’ordinanza dell’ente proprietario della strada estende l’obbligo di circolare con pneumatici da neve o con catene a bordo a tutti i veicoli a motore senza indicare espressamente le categorie escluse, tale obbligo riguarda sicuramente anche i motoveicoli a due o tre ruote – conclude il colonnello – va infine ricordato che l’obbligo di catene vale per tutto il periodo previsto dalle ordinanze dei sindaci e vale per tutti, anche per i non residenti».

 s. c.  09/01/2012 09:00