Servizio idrico, nominati 6 commissari liquidatori. D’Alessandro (Idv): «ne bastava uno»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Per liquidare i sei Ambiti territoriali del servizio idrico il presidente Gianni Chiodi «non ha badato a spese».

La nomina dei sei commissari viene criticata dal consigliere dell’Italia dei Valori, Cesare D’Alessandro, secondo cui ne sarebbe bastato anche solo uno. «Per trasferire una trentina di dipendenti di cui la metà con rapporto di lavoro a scadenza, il nostro parsimonioso presidente ha nominato ben sei liquidatori», protesta il consigliere d’opposizione. «Sarà stato il clima natalizio, sarà stata la voglia prorompente di fare regali (il decreto di nomina è del 21 dicembre 2011, ndr), sarà stata la solidarietà di categoria, ma questa volta Chiodi si è proprio lasciato andare, si è fatto prendere la mano, anzi la penna e dove ne serviva uno ce ne ha messi sei».

I commissari rimarranno in carica per 180 giorni e si tratta di Giovanna Andreola, dirigente della Regione Abruzzo (ente d’ambito aquilano), Agostino Di Pasquale, commercialista e revisore contabile (Marsica), l’avvocato Francesca Aloisi (Ente Peligno Alto Sangro), il consulente del lavoro Fabrizio Calore (Pescara), il commercialista e revisore contabile Maurizio Di Provvido (Teramo), Antonio Infantino, ex segretario generale del Comune di Francavilla e attuale responsabile della gestione amministrativa del patrimonio comunale di Potenza (Chieti).

Il loro compito sarà quello di redigere e presentare «entro tre mesi» al presidente Chiodi e al commissario straordinario una relazione sullo stato patrimoniale e sulla situazione creditoria e debitoria degli enti d’Ambito, nonché il programma della gestione liquidatoria. Dovranno fare la ricognizione dei rapporti giuridici pendenti, rilevare le situazioni debitorie nei confronti di istituti di credito, enti pubblici, fornitori, imprese appaltatrici, personale dipendente.

 04/01/2012 17:28